Pomezia (Roma), gravissimo incendio in un deposito di plastiche e riciclati. In allerta decine di comuni dell’hinterland romano. Emergenza ambientale per aria e ricaduta polveri

Pomezia (Roma), gravissimo incendio in un deposito di plastiche e riciclati. In allerta decine di comuni dell’hinterland romano. Emergenza ambientale per aria e ricaduta polveri
Non è ancora cessata l’emergenza ambientale, nell’area a ridosso del comune di Pomezia per l’incendio in un deposito di plastiche, carta e altri riciclati. E’ accaduto intorno alle 8.20 di venerdì in via Pontina Vecchia 33. Sul posto sono intervenuti decine di mezzi dei vigili del fuoco di Roma e Pomezia. Dal rogo si è levata una altissima colonna di fumo visibile anche dalla periferia sud di Roma e soprattutto dai Castelli Romani. Ad andare in fiamme sarebbero state delle balle compresse di materiale plastico. Nel vasto incendio del deposito di rifiuti plastici, a quanto riferito, non ci sarebbe nessuna persona ferita o intossicata. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della polstrada di Aprilia e la protezione civile.
 
In campo anche un mezzo speciale arrivato dall’aeroporto di Fiumicino
 
Per spegnere l’incendio è stato anche fatto venire dell’aeroporto di Fiumicino un automezzo speciale, il veicolo Dragon. La situazione anche nelle prossime ore sarà monitorata per verificare oltre che la qualità dell’aria, anche e soprattutto la ricaduta delle polveri sottili che sono state sparse nelle aree circostanti l’incendio ed in quelle dove il vento le potrebbe aver trasportate.
 
Allertato l’Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana per monitorare gli allevamenti
 
Note ufficiali sono state diffuse dalla Regione Lazio che fornisce lo stato dell’emergenza legata a possibili intossicazioni: “In seguito alla nube sviluppatasi a seguito dell’incendio al deposito di plastica di Pomezia – si legge in una nota della Regione Lazio – non si sono registrati ad ora, accessi nei Pronto soccorso degli ospedali del Lazio correlati a intossicazione. Fin ad ora l’Ares 118 è intervenuta solamente per portare soccorso a due vigli del fuoco, il primo a causa di un lieve malore e l’altro per una leggera distorsione al piede. E’ stato inoltre allertato l’Istituto zooprofilattico Lazio–Toscana per monitorare gli allevamenti presenti in zona”. Anche il Comune di Roma, con la sindaca Raggi che è anche sindaca della Città Metropolitana, è intervenuta nella vicenda: “Gli uffici della Città metropolitana di Roma Capitale sono in contatto con i Comuni attraversati dalla nube che si è sprigionata dopo un vasto incendio che ha interessato una fabbrica di smaltimento di rifiuti plastici di Pomezia”.
 
La sindaca della Città metropolitana di Roma Raggi fa appello a decine di Comuni: “Tenere chiuse le finestre e limitare gli spostamenti”
 
“Come da indicazioni dell’Azienda sanitaria Rm6 invito i cittadini dei Comuni di Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna a tenere chiuse le finestre delle abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali, limitare gli spostamenti se non strettamente necessari e nei prossimi giorni di lavare con accuratezza frutta e verdura, come prescritto e indicato dalla struttura sanitaria. Manterremo uno stretto contatto anche con l’Arpa – conclude la Raggi – alla quale abbiamo chiesto un monitoraggio della situazione e relativi aggiornamenti con intervalli i due ore”. Anche il ministero dell’Ambiente sta seguendo da vicino la vicenda. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha telefonato al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per essere informato sull’evoluzione dell’incendio divampato all’interno dell’azienda ‘Eco X’ di Pomezia. Il ministro monitora la situazione con la direzione competente del dicastero e con l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che è a disposizione dell’Arpa regionale per ogni necessario supporto tecnico.
 
In sei punti l’ordinanza urgente firmata dal sindaco di Pomezia
 
“Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci – comunica il Comune – ha appena firmato un’ordinanza che dispone:
1) Ai cittadini residenti nelle zone circostanti l’origine dell’incendio per un raggio di 2 Km di mantenere la chiusura delle aperture delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata.
2) E’ fatto altresì divieto di manifestazioni ludico sportive, fruizione di impianti natatori e solarium o altri eventi programmati all’aperto. Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni ad uso commerciale, il consumo e la trasformazione dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile. In caso di allevamento di animali deve essere vietato il pascolo di animali da reddito e ove possibile gli animali devono essere mantenuti al chiuso.
3) In tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 mt. si dispone l’allontanamento dei residenti. Il presente divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell’aria.
4) La chiusura nella giornata odierna delle scuole di ogni ordine e grado poste nel raggio di 2Km dall’incendio (scuola materna ed elementare di Castagnetta; scuola materna ed elementare di Santa Procula, ndr);
5) E’ fatto obbligo a chiunque di dare alla presente ordinanza la maggior diffusione possibile.
6) La polizia municipale e’ incaricata di curare la tempestiva diffusione, con ogni mezzo, della presente ordinanza, che in copia viene immediatamente trasmessa, per le vie brevi, al signor prefetto di Roma, è pubblicata all’Albo del Comune e verrà trasmessa al Provveditorato agli Studi, alla Regione Lazio”. “Invito la cittadinanza a mantenere la calma e a rispettare le disposizioni prescritte – dichiara il primo cittadino – Le operazioni di spegnimento dell’incendio e di rilevazione della qualità dell’aria vanno avanti. L’Arpa è sul luogo e sta installando gli apparati di rilevazione. Daremo ampia comunicazione di ogni aggiornamento”.
 
Legambiente Lazio: “Il peggior incendio degli ultimi anni”
 
“Il peggior incendio di rifiuti degli ultimi anni, va fatta immediata chiarezza su cause e conseguenze. I sindaci dei comuni coinvolti attivino tutti gli strumenti perché non sia messa a rischio la salute dei cittadini e l’ambiente”, comunica in una nota Legambiente Lazio. “Da questa mattina, in tutto il territorio a sud di Roma, tra i Castelli e il mare, – prosegue la nota – si sta propagando l’enorme e nera nube scaturita dall’incendio dei capannoni della ‘Eco X’ di Pomezia sulla Pontina Vecchia, un’azienda di stoccaggio e lavorazione della plastica da riciclo. Sull’incendio stanno intervenendo da ore i vigili del fuoco, i tecnici di Arpa Lazio e le autorità del territorio e si contano già molte case, scuole ed attività evacuate con inviti alla precauzione, tra le altre cose nel lasciare chiuse le finestre, evitare la raccolta ortofrutticola e il pascolo, annullare manifestazioni all’aperto”. Inoltre, “questo è uno dei peggiori incendi di rifiuti degli ultimi anni e va fatta immediata chiarezza su cause e conseguenze – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, che possono essere molto gravi per il territorio interessato, dato soprattutto l’inquinamento potenziale che le plastiche incendiate potrebbero diffondere e far ricadere al suolo. Chiediamo ad Arpa Lazio che già attivato tutti i monitoraggi, uno sforzo nella pubblicazione più veloce possibile dei risultati, per avere risposte sullo stato di qualità dell’aria e del suolo, durante e dopo questo drammatico incendio e sperando che i risultati possano far stare tranquille le persone. Intanto però a tutti i sindaci dei comuni coinvolti, chiediamo di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per la salvaguardia della salute e dell’ambiente”.
 
Coldiretti: “Fare luce al più presto ed evitare allarmismi”
 
“E’ importante che venga fatta luce al più presto sull’incendio scoppiato oggi presso il sito di stoccaggio di rifiuti speciali Eco X a Pomezia”, scrive in una nota Coldiretti. “In attesa che le autorità competenti facciano tutte le verifiche necessarie, per accertare responsabilità e danni diretti e indiretti, è necessario evitare inutili allarmismi che potrebbero avere conseguenze negative per l’economia locale e per le aziende agricole. Da sempre, per Coldiretti, sicurezza e salute dei cittadini sono assolute priorità, così come la salvaguardia delle imprese e la tutela del lavoro degli agricoltori. Tutto ciò ha consentito che si instaurasse un vero rapporto fiduciario tra produttori e consumatori che scelgono i mercati di Campagna Amica proprio per la qualità, la sostenibilità e la sicurezza dei prodotti”, conclude la nota.