Pomezia, la Procura conferma le indiscrezioni. “Amianto sul tetto della Eco X distrutto dal rogo”

Pomezia, la Procura conferma le indiscrezioni. “Amianto sul tetto della Eco X distrutto dal rogo”

Ed alla fine la notizia che era ormai nell’aria in queste ore, ma sulla quale non vi era alcuna certezza, è arrivata: c’era amianto sulla copertura del capannone di stoccaggio rifiuti Eco X di Pomezia, distrutto da un incendio che si è scatenato venerdì scorso. La conferma è arrivata dal procuratore di Velletri Francesco Prete, che indaga per l’ipotesi di incendio colposo sul rogo e che nella tarda mattinata di martedì ha fatto sapere che la Asl ha comunicato “i primi e parziali esiti delle analisi su campioni, ovvero frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna al capannone, repertati sul sito e dalle prime verifiche ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato, pur non essendo ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto. Tale risultanza – puntualizza il procuratore – verrà portata a conoscenza delle competenti autorità amministrative. L’Arpa sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano pervenire alcuni dati significativi”.

Intanto se una emergenza seria resta in piedi, una viene superata, quella legata alla fase a ridosso dell’incendio e successivamente dei suoi fumi tossici. La Asl Rm 6 ha infatti decretato “la fase emergenziale legata al propagarsi della densa nube di fumo scaturito dall’incendio che, dunque – si legge in una nota –  può considerarsi al momento superata pertanto si ritiene che nel comune di Pomezia non si ravvisano elementi ostativi all’apertura delle finestre negli istituti scolastici per assicurare gli opportuni ricambi d’aria». Sempre nella mattinata di martedì, i Vigili del Fuoco hanno cessato di operare, anche se restano sul posto con alcune squadre per evitare sorprese dall’area di crisi. La situazione almeno dal punto di vista delle fiamme, è finalmente sotto controllo. I vigili del fuoco di Roma che da venerdì mattina hanno lavorato ininterrottamente con circa 35 uomini per turno, con l’ausilio di autobotti, una cisterna chilolitrica, mezzi aeroportuali e pale meccaniche per lo smassamento dell’enorme quantità di materiale plastico e cartaceo ammassato, sono riusciti nella serata di lunedì a spegnere gli ultimi focolai. Solamente dopo le 21 è stato possibile ridurre il dispositivo di soccorso considerando lo spegnimento quasi totale delle fiamme e dal ridotto sprigionamento del fumo. Parte ora la fase della bonifica alla quale i vigili del fuoco parteciperanno coordinandosi con gli enti competenti sul territorio. Durante le opere di spegnimento di questi giorni, i vigili del fuoco hanno tratto in salvo due gatti intrappolati dai rifiuti e consegnati ad enti preposti.

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