Massimo Cervellini (Sinistra Italiana): sul ddl concorrenza, no a turboliberismo, caporalato e neocorporativismo

Massimo Cervellini (Sinistra Italiana): sul ddl concorrenza, no a turboliberismo, caporalato e neocorporativismo

“Approccio settoriale e risposte rassicuranti alle lobby: su questo Ddl proprio non ci siamo, soprattutto per quanto riguarda i trasporti, in cui forse sarebbero state auspicabili dosi omeopatiche di concorrenza”, ha dichiarato il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, in discussione generale sul Ddl Concorrenza. “A sentir parlare di delega al Governo ad attuare una riforma del settore dei trasporti non di linea, associo il ricordo di temi dimenticati per sempre o – come l’imbarbarimento del Codice appalti – totalmente snaturati rispetto al lavoro delle Commissioni e del Parlamento. Noi di Sinistra Italiana auspichiamo che non diventi una nuova occasione di scontro, noi che in questi mesi abbiamo difeso, anche presentando emendamenti ad hoc, i lavoratori contro un Governo che, da una parte, non ha dato ancora risposte sulla regolamentazione del settore dei taxi, né è intervenuto sull’abusivismo, mentre dall’altra ha applicato severamente, unico Paese europeo, direttive come la Bolkestein. La politica e le istituzioni dove stanno? Il nostro è un appello contro turboliberismo e corporativismo, che faranno vincere solo i più forti e coloro che hanno in spregio le regole, oltre a produrre la devastazione del nostro tessuto produttivo e delle vite dei lavoratori, vittime designate del nuovo caporalato tecnologico, foriero di un Medioevo prossimo venturo. Lo stiamo vedendo con Alitalia, la cui crisi richiederebbe forme di ripubblicizzazione, ovviamente secondo un assetto regolatorio coerente con i criteri della libera concorrenza. Perché quella sleale è la tomba del libero mercato, ostacola lo sviluppo del Paese e cancella i diritti dei lavoratori”.

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