Manchester. 22 morti, 60 feriti, esplode una bomba nell’Arena dove si teneva un concerto. Un atto di terrorismo, dice la polizia. Le prime testimonianze

Manchester. 22 morti, 60 feriti, esplode una bomba nell’Arena dove si teneva un concerto. Un atto di terrorismo, dice la polizia. Le prime testimonianze

22 morti, tra i quali alcuni bambini, e 60 feriti: questo il bilancio ancora provvisorio dell’attentato avvenuto poco dopo le ore 22,30 (ora locale, le 0.30 in Italia) a Manchester alla fine di un concerto di Ariana Grande che si teneva in una grande Arena, gremita di giovani. Una prima esplosione, poi una seconda, una terza, le testimonianze sono confuse mentre  la polizia conferma che si tratta di un attentato terroristico.  Si tratterebbe della esplosione di una  bomba “farcita di chiodi” esplosa nel foyer del palazzetto. Dalle prime testimonianze sembra che le esplosioni siano state due, forse tre. La Cnn che ha dato  le notizie in tempo reale parla di un attentatore suicida che sarebbe stato identificato. Ancora non è noto il numero dei dispersi. Secondo altre testimonianze si sarebbero sentiti anche degli spari. La folla si è immediatamente accalcata verso le uscite del Palazzetto ed ha invaso le strade adiacenti e la stazione del metro. La polizia ha subito parlato di “un serio incidente” e ha chiesto alla popolazione di tenersi alla larga dalla zona dell’Arena. Sul posto – riferisicono le agenzie di stampa – è arrivato subito un team di artificieri. Un secondo  ordigno è stato trovato nei Cathedral Gardens, un giardino nei pressi dell’Arena: lo hanno fatto brillare, ma non era un pacco esplosivo, solo vestiti abbandonati. Si parla di una persona fermata e di un sospetto ordigno in una fermata della metropolitana, ma ancora non ci sono conferme.

 Sul posto sono arrivati molti mezzi della polizia, decine di ambulanze,  un elicottero  ha sorvolato la zona. I servizi di sicurezza hanno fatto sapere che la vicina stazione di Manchester, Victoria, è stata chiusa, e i treni in transito a Manchester sono stati deviati. Al Wythenshawe Hospital un’infermiera ha chiesto alle persone non gravi in attesa al pronto soccorso di andare in altri ospedali perché “c’è stata un’esplosione e aspettiamo molti feriti”. Una donna presente al concerto, Evie Brewster, ha detto al Mail Online: “Ariana Grande aveva appena terminato la sua ultima canzone e aveva lasciato il palco quando abbiamo sentito una grande esplosione. All’improvviso tutti hanno iniziato a urlare e a correre verso l’uscita”. David Richardson era al concerto con sua figlia Emily e racconta al Manchester Evening News: “Le persone stavano iniziando a uscire, mi sono girato a sinistra e ho sentito un’esplosione. Era a 12 metri da noi, vicino a un’uscita. Abbiamo pensato che fossero persone che facevano casino, quando si è sentita un’altra esplosione. A quel punto abbiamo visto fumo, tutti sono scappati”. Paul Britton, reporter del MEN, racconta che molti genitori stanno consolando i loro figli spaventati e in lacrime per strada.

La polizia britannica ritiene che la strage alla Manchester Arena sia stata compiuta da una sola persona, un attentatore che è morto nell’esplosione e che portava un ordigno rudimentale; ma la polizia sta cercando di capire se abbia agito con complici che lo hanno aiutato. Lo ha detto il capo della polizia di Great Manchster. Il ‘chief constable’ Ian Hopkins ha aggiunto che i terroristi stanno cercando di “distruggere le nostre vite”, ha assicurato che l’inchiesta continua con il sostegno dell’intelligence, e ha invitato a rimanere vigili. Tra le vittime, ha aggiunto, ci sono bambini, ma non ha voluto ancora fornire l’età dei morti.

Dopo Theresa May, tutti gli altri leader politici britannici hanno sospeso le campagne elettorali in vista delle elezioni dell’8 giugno a seguito dell’attentato. “Sono inorridito dai terribili avvenimenti di Manchester – ha dichiarato il leader laburista Jeremy Corbyn – oggi l’intero Paese sarà in lutto per le vittime. Ho parlato con il primo ministro ed abbiamo deciso che tutte le campagne elettorali saranno sospese fino a prossimo annuncio”.

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