Maguette Niang stroncato da un infarto. La conferma dall’autopsia. Cade l’ipotesi dell’investimento. Ieri un grande corteo al centro di Roma contro il Daspo di Minniti

Maguette Niang stroncato da un infarto. La conferma dall’autopsia. Cade l’ipotesi dell’investimento. Ieri un grande corteo al centro di Roma contro il Daspo di Minniti

E’ morto stroncato da un infarto Maguette Niang, il senegalese di 54 anni deceduto sul lungotevere de’ Cenci mercoledi mattina nel corso di una operazione antiabusivismo della polizia municipale. La conferma è arrivata oggi al termine dell’esame autoptico svoltosi all’Istituto di Medicina legale dell’Università La Sapienza su ordine del pm Francesco Marinaro, titolare di un fascicolo aperto per omicidio colposo contro ignoti. Già ieri l’esame radiologico, non certificando la presenza di fratture o lesioni ossee evidenti dovute a un forte trauma, aveva fatto cadere l’ipotesi dell’investimento, sostenuta da alcuni amici dell’ambulante ma negata dalle forze dell’ordine.

E oggi dall’esame del cadavere, effettuato da Lorenzo Gitto, consulente medico legale nominato dalla Procura, è emerso anche che il senegalese aveva un cuore malandato, frutto di precedenti patologie. La vittima presentava anche una ferita lacero contusa sul labbro inferiore, probabilmente rimediata nella caduta a terra, che ha determinato una fuoriuscita di quel sangue trovato poi su un marciapiede. All’autopsia ha assistito anche Raffaele La Russa, il consulente tecnico scelto dalla famiglia di Niang che ha nominato come legale l’avvocato Alessandra Cacchiarelli.

Nian Maguette, un ambulante senegalese di 52 anni, era deceduto poco prima delle 13 del 4 maggio scorso a Roma mentre era in corso un blitz della Polizia municipale contro l’abusivismo commerciale. Giaceva disteso, con il volto rivolto in direzione Isola Tiberina, in un angolo tra un negozio di cucine ed un chiosco di fiori. Entrambi gli esercenti si sarebbero accorti della presenza del corpo solo quando e’ arrivato del personale medico. Alla notizia della morte di Nian Maguette è esplosa la rabbia degli africani. Alcune decine hanno inscenato una protesta sul Lungotevere, sedata solo con l’arrivo di agenti della Polizia. Alcuni ambulanti sostennero che il senegalese sarebbe stato investito da un motorino dei vigili urbani in borghese mentre fuggiva dal controllo, e sarebbe caduto battendo la testa. L’autopsia effettuata domenica ha smentito queste testimonianze.

Sabato un grande corteo di circa diecimila persone ha attraversato il centro di Roma. Organizzato da ‘Decide Roma’ è arrivato a pochi metri del Campidoglio, in prossimità di piazza Venezia. La grande partecipazione, circa 10 mila persone in tutto, ha costretto gli organizzatori a cambiare programma spostando il presidio temporaneo da Piazza del Campidoglio a via dei Fori Imperiali. Durante il tragitto alla testa del corteo si sono aggiunti alla manifestazione alcuni ragazzi senegalesi scesi in piazza con uno striscione con scritto ‘Maguette lotta con noi’ in memoria del loro connazionale “morto – denunciano – durante un blitz contro il degrado a Trastevere”. Una protesta sentita da tutte le associazioni presenti che hanno deciso di srotolare un grande striscione dal piazzale della Chiesaa di San Francesco di Paola con scritto ‘Il vostro decoro uccide. Contro daspo e rastrellamenti libertà di movimento, ciao Niang’. A scortare il corteo, alla testa ed alla coda, alcuni blindati della polizia e reparti in tenuta antisommossa. Ad ogni modo non si è verificato alcun momento di tensione fra agenti e manifestanti. “Oggi – sottolineato gli organizzatori – abbiamo dimostrato che c’è una Roma che vuole entrare nelle decisioni della politica, cominciando a parlare di diritti”.

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