La Spal torna in serie A dopo 49 anni. Ferrara in festa dopo un vero e proprio miracolo sportivo. Auguri alla Spal

La Spal torna in serie A dopo 49 anni. Ferrara in festa dopo un vero e proprio miracolo sportivo. Auguri alla Spal

Dopo un’attesa lunga 49 anni la Spal è ritornata in serie A. E lo ha fatto al primo anno di serie B quando società e tifosi erano pronti a firmare per una tranquilla salvezza. E invece la “matricola terribile” ha stupito tutti quanti. La vittoria all’ultimo tuffo del Benevento ai danni del Frosinone ha sancito il coronamento di un sogno (anche nell’ultima promozione dalla serie B alla A tagione 1964-65 la Spal perse a Potenza ma venne promossa in seguito al pareggio tra Lecco e Modena). La festa ufficiale in città è prevista per domenica sera ma già pochi minuti dopo il fischio finale della gara di Terni (mai sconfitta fu ben accettata), il centro storico di Ferrara e in particolare la piazza Trento e Trieste si è riempita di tifosi festanti, mentre la simbolica statua di Savonarola è stata vestita con una sciarpa biancazzurra.

Dopo una partenza in sordina contrassegnata dalla sconfitta di Benevento all’esordio e dalle battute di arresto in casa contro il Verona e a Perugia, i biancazzurri hanno iniziato ad ingranare e partita dopo partita hanno scalato posizioni in classifica mantenendosi sempre nelle posizioni di testa fino a conquistare la vetta della classifica un paio di mesi fa. Alla base di tutto una società solida che si è fatta le ossa con la Giacomense, la squadra che nel giro di pochi anni è approdata dai dilettanti alla Lega Pro (Masi San Giacomo con i suoi 700 abitanti appena era la località più piccola di tutta la Lega Pro). Presidente Walter Mattioli che ricopre la stessa carica alla Spal, la Giacomense faceva capo alla famiglia Colombarini, proprietari della Vetroresina, una società leader nel suo settore fondata nel 1968, proprio l’anno della retrocessione della Spal dalla A alla B, con fabbriche anche in Brasile e America, una famiglia impegnata anche nei settori agricoli e immobiliare.

 Il 12 luglio 2013, su pressione del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, Roberto Benasciutti, allora proprietario della società, trova l’accordo con la famiglia Colombarini per la fusione tra Spal e Giacomense: pertanto il club di Masi San Giacomo rileva e adotta il marchio storico della Spal e trasferisce il proprio terreno casalingo allo stadio Paolo Mazza, trasformandosi nella società acquisita. A suggellare tale transazione, il club assume la nuova denominazione Spal 2013. La società viene ufficialmente inserita in Lega Pro Seconda Divisione per l’annata 2013-2014. Dopo un anno di rodaggio in Lega Pro, lo scorso anno la promozione in B, sempre con mister Semplici (era arrivato a metà campionato per sostituire l’esonerato mister Brevi) alla guida e quest’anno il salto nell’Olimpo del calcio. La Spal aveva militato in serie A sotto la guida del presidentissimo Paolo Mazza, dal 1951 fino al 1968 con una sola retrocessione nella stagione 1964-65 con una pronta risalita. Il 12 maggio 1968 l’ultima gara nella massima serie Spal-Juventus 0-1 con gol di Gianfranco Zigoni padre di GianMarco attuale attaccante della Spal.

Il massimo campionato italiano ritrova dopo una vita quelle che all’epoca era definita una delle reginette delle provinciali assieme a Lanerossi Vicenza e Atalanta. Ora l’obiettivo della società e dei tifosi è quello che il sogno della serie A non duri lo spazio di un mattino. Chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa? La squadra era al tappeto, al fallimento per crisi economica. Poi è ripartita dalla D, dai dilettanti, tra umiliazioni e sofferenze. Eppure la squadra ha un passato davvero glorioso, con tanti anni nella massima serie calcistica, sia a girone unico sia ai primordi del calcio italiano. Nata nel 1907 in un contesto da oratorio, la squadra ha preso il proprio nome da quello del circolo iniziale ovvero Ars et Labor, per divenire poi nel 1912 Società Polisportiva Ars et Labor da cui il nome Spal.