La Cgil e Camusso a muso duro contro il tentativo di Renzi e Alfano di riproporre nella manovra i voucher, cancellati con una legge. Subalterni ai padroni, vogliono un lavoro sottopagato e senza diritti

La Cgil e Camusso a muso duro contro il tentativo di Renzi e Alfano di riproporre nella manovra i voucher, cancellati con una legge. Subalterni ai padroni, vogliono un lavoro sottopagato e senza diritti

La Cgil, in un durissimo comunicato, avverte il Parlamento che sui voucher ormai la partita è chiusa, e ciò che è uscito dalla porta attraverso un decreto convertito in legge, non può rientrare dalla finestra dell manovra finanziaria, e sotto falso nome. “Il Governo deve intervenire con chiarezza e aprire un confronto per normare il lavoro occasionale in ambito familiare, come proposto nella nostra Carta dei diritti universali, e discutere delle modalità di flessibilità già possibili oggi per le imprese senza doversene inventare ogni giorno di nuove”, scrive la Cgil, in merito ai diversi emendamenti al dl manovra depositati in Parlamento per far entrare nel provvedimento nuove tipologie di lavoro occasionale dopo la soppressione dei voucher. “È evidente il tentativo, nemmeno malcelato, – prosegue la Cgil in una nota – di rispondere alla soppressione di uno strumento che era diventato una delle forme estreme di precarizzazione, con altre forme precarie, poco chiare nei limiti di utilizzo e soprattutto rivolte anche alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, oltre che alle famiglie”.

La Cgil: “imbarazzante come il Parlamento discuta di come rendere il lavoro sempre meno pagato e sempre più privo di tutele”

“È imbarazzante – sottolinea il sindacato – come si voglia che il Parlamento discuta di come far costare sempre meno il lavoro, di come renderlo sempre più debole e poco tutelato, di come rendere occasionale ciò che occasionale non è e non si consenta di mettere le stesse energie nel pensare a come creare nuova occupazione, a come difendere quella che c’è, a come far ripartire gli investimenti”. “Gli emendamenti presentati – spiega la Cgil – contengono proposte che arrivano senza alcun confronto con le parti sociali e intervengono su materie molto complesse e delicate, che determinano effetti rilevanti non solo sulla regolamentazione del mercato del lavoro ma anche su aspetti di natura fiscale e contributiva”.

Camusso da Berlino: “si continua a risparmiare sul lavoro”

“Il governo ha abrogato con una legge il tema dei voucher e adesso ricominciano a discutere di come reintrodurli, smentendo tutte le affermazioni che hanno fatto finora e dimostrando che si continua a pensare di risparmiare sul lavoro”, ha detto a Berlino il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine del Labour 20 (L20), il forum di dialogo del G20 sul lavoro. “Lo 0,2% di crescita dice ancora una volta che, con quella politica, il nostro Paese non riparte”, ha continuato Camusso. L’Italia ha “un grande problema di investimenti, di qualità del lavoro, di qualità delle produzioni”, ha aggiunto. “La moltiplicazione delle forme precarie, che è il target ormai delle riforme del mercato del lavoro da 15 anni a questa parte, va di pari passo con la recessione del nostro Paese”, ha sostenuto il segretario della Cgil.

Renzi invece sempre più a destra: “eliminare i voucher è follia”. In sintonia con i centristi di destra di Alfano

“Eliminare i voucher senza una soluzione alternativa sarebbe una follia. Ma il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che sta lavorando con tutto il nostro appoggio e sostegno, ha preso un impegno e io ne sono contento”, dice il segretario del Pd Matteo Renzi nel corso della diretta Facebook #Matteorisponde. Sulla stessa falsariga renziana l’Ap di Alfano: “Da Renzi sui voucher musica per le nostre orecchie. Adesso mi aspetto che in Parlamento sulla manovra il Pd agisca di conseguenza. A partire dalla condivisione delle proposte di Alternativa popolare, sull’ampliamento del lavoro intermittente a chiamata, sull’introduzione dei mini jobs e sui ‘coupon’ famiglia. Quanto alla Cgil non può pensare di poter continuare a fare il bello e il cattivo tempo. E’ un sindacato, non il legislatore”, dichiara il capogruppo di Ap in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi. Dunque, sui voucher, una maggioranza Pd-Ap subalterna agli interessi della Confindustria preme per ripristinare i voucher sotto mentite spoglie. Non è tradimento nei confronti degli italiani?

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