Juve incommensurabile: sesto scudetto consecutivo, è record assoluto, Roma e Napoli, grande spettacolo ma non basta

Juve incommensurabile: sesto scudetto consecutivo, è record assoluto, Roma e Napoli,  grande spettacolo ma non basta

Il tema della trentasettesima.  Mitica, storica, leggendaria: ecco alcuni degli aggettivi maggiormente usati per qualificare l’attuale Juventus che, con sei scudetti consecutivi vinti, ha aggiunto un altro sontuoso record nel già nutrito medagliere     di trofei. Col Crotone è andata come doveva e come era, del resto, ampiamente  previsto, una semplice formalità (3-0), insomma, per tenere la Roma a quella distanza di sicurezza che consentisse di anticipare la festa ad una giornata dal termine. Questo scudetto, come anche i cinque precedenti, non sono stati vinti solo sul campo ma sempre, abbondantemente prima, sulle scrivanie della governance societaria dove tutto viene programmato, per tempo, grazie anche ad un fatturato in crescita che ha consentito di strappare alle avversarie di sempre i loro migliori giocatori, come Higuain e Pjanic.

A fare da trait d’union fra società e squadra, nel contesto di poderose campagne acquisti, Giuseppe Marotta, saggio amministratore, e, soprattutto, Massimiliano Allegri, che, sul campo è stato capace di sfruttare sempre e al meglio il superlativo materiale umano messogli a disposizione, cambiando, quando il caso lo ha richiesto, il modulo di gioco sempre e comunque impostato all’offensiva, quasi a dimostrazione della volontà di vincere attraverso il gol, con la consapevolezza, però, di una difesa super composta da alcuni “vecchi” nomi come Buffon, Bonucci,  Chiellini, Barzagli, tutti ancora al massimo dei rendimenti, oltre al rigenerato Dani Alves. Purtroppo, il tempo dei festeggiamenti in casa bianconera sarà limitato perché c’è ancora da affrontare l’impegno maggiore al quale si è sempre mirato, la conquista della Champions, che sabato 3 giugno prossimo, verrà messa in gioco  a Cardiff contro il Real Madrid dell’ex Zidane.

Questo è giudicato l’evento sportivo mondiale dell’anno, a conclusione della stagione 2016/2017 che, per la Juventus rappresenterebbe il coronamento del Triplete. Un successo dietro l’altro, ormai a Torino ci sono abituati, e l’anticipata  messa in cassaforte dello scudetto consente di preparare a puntino la trasferta in Galles, fiduciosi di tornare col prezioso trofeo mancante in bacheca dal 1996.

Secondo posto. Tutto ancora da decidere visto che il vantaggio della Roma sul Napoli è sempre ridotto al punticino. Ancora due vittorie a suon di gol da parte delle eterne inseguitrici della Juve ma non sono state sufficienti a sbarazzarsi l’una dell’altra e il tutto viene rinviato all’ultima giornata quando affronteranno, ironia del destino, le due squadre genovesi, il Genoa all’Olimpico e la Sampdoria a Marassi.  La Roma, a Verona, ha subito un vivace Chievo nel primo tempo per affossarlo nella ripresa (5-3) mentre  il Napoli ha fatto il bello e cattivo tempo contro una Fiorentina (4-1) in disarmo.  Conquistare la seconda poltrona non è solo un onore dietro ad una Juve spettacolare ma porta tanti milioni in più nell’accesso diretto in Champions e quindi per le due squadre interessate è assolutamente vietato sbagliare in extremis.

Ultimo tagliando per l’Europa.  Complice il tracollo della Fiorentina e l’anticipata uscita di scena dell’Inter, al Milan è stato sufficiente battere il Bologna per ritornare dopo tre anni in Europa sullo strapuntino dei preliminari dell’Europa League. Per i rossoneri questo contava e il traguardo è stato raggiunto, forse più per demerito degli altri diretti concorrenti che per meriti propri e, ieri, il rotondo punteggio (3-0) almeno è servito a chiudere bene la tormentata annata davanti ai propri tifosi i quali, dopo il successo della Supercoppa italiana 2016, in campionato aspiravano ad una posizione migliore. Meglio che rimanere ancora appiedati e, per ora,  va bene pure l’ultimo gradino per risalire in Europa nel 2017-2018.

Crollo Lazio rinascita Inter.  Al contrario, la Lazio, conquistata comunque la via europea, viene  sconfitta per la seconda volta di seguito incassando per la terza volta tre reti, con il bomber Immobile ancora all’asciutto e due espulsi; peccato per gli uomini di Inzaghi un finale così deludente dopo un campionato davvero brillante.  La partita con l’Inter è stata, da parte dei padroni di casa, la fotografia di una squadra anticipatamente in vacanza, mentre i nerazzurri hanno almeno salvato la faccia tornando a vincere dopo una serie interminabile di sconfitte e qualche pareggio.  Ora i biancazzurri domenica a Crotone  dovranno tirar fuori la vecchia grinta per non farsi scavalcare dall’Atalanta che, vincendo ad Empoli, si ripropone per la posizione d’onore subito dopo le grandi che, per lo splendido andamento avuto, meriterebbe quanto meno un ex aequo con i laziali.

Le altre. Squillante e sonora vittoria del Sassuolo (6-2) contro il Cagliari, altra squadra salva e priva di interesse, mentre fra Udinese e Samp, di rilievo solo il putiferio causato dall’eccessiva esultanza di Muriel, un ex, in occasione del pareggio,  davvero insolito per un incontro senza alcun interesse di classifica per entrambe le squadre.

Retrocessione Il Genoa batte il Torino, a corto di vittorie da quattro turni, e si tira matematicamente fuori dalla lotta per la salvezza, ormai ridotta a Empoli e il sorprendente Crotone, separato ormai da un solo punto dai toscani, dopo una rimonta a dir poco strepitosa. Purtroppo, manca una sola giornata e i toscani dovranno giocarsi la permanenza in serie A a Palermo, dove la squadra di casa, retrocessa da tempo, ha un solo interesse: far sorridere i propri tifosi con un risultato positivo, dopo le innumerevoli delusioni patite.

Il rinvio. Pescara-Palermo è stata rinviata ad oggi per una causa insolita: ieri la cittadina abruzzese è stata invasa dal raduno nazionale dei Bersaglieri, partiti nelle loro trombettistiche corse verso il centro proprio dallo stadio. Se non altro,  quest’atmosfera simpatica, almeno per una domenica, ha evitato l’ennesima delusione per i tifosi locali che hanno dovuto sopportare da tempo il rospo della retrocessione in B, rimediando, al pari della Juve,  diversi record ma, al contrario dei Campioni  d’Italia,  tutti negativi…

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