Il Pd lancia in resta per reintrodurre i voucher. Uno sfregio alla democrazia e alla Cgil, che “non smobilita”. Presidi in tutta Italia

Il Pd lancia in resta per reintrodurre i voucher. Uno sfregio alla democrazia e alla Cgil, che “non smobilita”. Presidi in tutta Italia

Proseguono serrati i lavori per la messa a punto della manovrina in Commissione Bilancio, che dovrebbe ultimare il lavoro entro la settimana, ma oggi si è aperto un caso voucher che ha portato a un secco botta e risposta tra il capogruppo Pd Ettore Rosato e Mdp. La maggioranza, attraverso il capogruppo Pd alla Camera Rosato, provoca e preme per inserire nel testo “una norma in manovra sul lavoro occasionale che varrà per le famiglie e per le imprese: chi non la vuole evidentemente preferisce il lavoro in nero”. Rosato specifica peraltro che “non si tratterà dei vecchi voucher, ma di un vero e proprio contratto di lavoro”. La formula del voucher, però, cancellata per decreto dal governo per non dover affrontare un nuovo referendum, continua ad aleggiare nell’aria a Montecitorio, tanto che Arturo Scotto, di Articolo 1-Mdp, sospetta che “l’annuncio di Rosato di un emendamento che introduce i voucher per le microimprese significa che il Pd ha deciso di far cadere il governo”, di fatto annunciando il voto eventualmente contrario del proprio gruppo. “Il governo vuol far rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta”, dice Scotto, “Tecnicamente si chiama ‘furto di referendum’. Sui voucher faremo una battaglia molto forte fino a non votare la manovra”. Anche il capogruppo di Mdp  alla Camera Laforgia interviene duramente sul blitz di Rosato e del Pd: “La misura è colma. Vogliono andare avanti sui voucher per le imprese, prendendo in giro milioni di italiani che hanno firmato per i referendum Cgil annullati dopo che i voucher sono stati cancellati con un tratto di penna? Bene, andremo avanti anche noi e usciremo dalla maggioranza. E’ un modo di fare inaccettabile sul piano democratico. L’epilogo di questa legislatura rischia di essere la sintesi perfetta di quella infinita serie di strappi consumati in questi anni”.

La replica provocatoria di Rosato a Scotto e a Mdp: anche senza di voi ce la faremo

La minaccia di caduta del governo del resto non spaventa Rosato, che risponde con un’altra provocazione, a testimonianza che forse il sospetto di Scotto è legittimo e fondato: “per la fiducia serve un voto in più di quelli che votano contro – dice – e Mdp non sta in maggioranza da tempo, votano sempre contro”. Come dire: anche senza di voi ce la faremmo. Ma forse qualche problema aritmetico la maggioranza al Senato dovrebbe avercela. In ogni caso, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti assicura che “il governo non farà alcun emendamento sui voucher”, perché è materia parlamentare. Al massimo, spiega invece il ministro dell’Economia Enrico Morando, “metterà a punto una posizione valutando per il parere gli emendamenti dei gruppi parlamentari sul tema”. Emendamenti che al momento sono una decina.

La Cgil, intanto, prepara decine di mobilitazioni contro l’emendamento: Roma

Venerdì a Roma, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, in piazza della Rotonda (Pantheon), si svolgerà un presidio organizzato dalla Cgil nazionale e da quella di Roma e Lazio. “Il presidio – si legge in una nota del sindacato – è stato indetto per manifestare contro l’eventuale approvazione da parte del Parlamento di emendamenti che prefigurerebbero il ritorno dei voucher con norme peggiori”. Martedì scorso il Comitato direttivo della Cgil ha approvato un ordine del giorno sui voucher e sul rischio di una nuova normativa su lavoro occasionale, annunciando che “se questo tentativo si concretizzerà in un provvedimento di legge, porrà in atto una ferma e coerente azione di contrasto, facendo sin da subito appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga, facendosi garante del rispetto della Costituzione e del diritto di voto da parte dei cittadini”. L’ordine del giorno del Comitato direttivo della Cgil, ha inoltre dato “mandato alla Segreteria, in ragione delle eventuali decisioni parlamentari, di promuovere sia una petizione popolare per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione repubblicana, sia una grande manifestazione nazionale alla quale chiamare a partecipare lavoratori, pensionati, cittadini e tutte le organizzazioni democratiche del Paese”.

Cgil di Milano, Napoli e Bologna in presidio

La Camera del lavoro di Milano annuncia un presidio per venerdì alle 11 davanti alla Prefettura sul tema dei voucher, si legge in una nota in cui la Cgil definisce “una sostanziale violazione dell’articolo 75 della Costituzione” e “un atto irrispettoso nei confronti della Suprema Corte di Cassazione che si è appena pronunciata in proposito” l’emendamento al decreto legge 50/2017 attualmente in discussione in Parlamento su una “nuova normativa sul lavoro occasionale”. “Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica – commenta la Cgil di Milano – che un Governo e la sua maggioranza intervengono con un provvedimento legislativo opposto a quello emanato poco prima con il fine di evitare una prova referendaria”. La Cgil in Campania è pronta alla mobilitazione, si legge in una nota, “contro il tentativo del governo di far approvare l’emendamento al decreto legge n.50/2017 che di fatto reintroduce lo strumento dei voucher”. “Verrebbero meno, in questo modo – sottolinea il sindacato – gli impegni assunti formalmente dell’esecutivo in tema di lavoro occasionale. Secondo la Cgil, si tratta di una iniziativa inqualificabile e inaccettabile”. “In molte fabbriche e aziende della regione – riferisce il segretario generale della Cgil Campania, Giuseppe Spadaro – già si sta discutendo sulle forme di protesta da attuare per far arrivare alle Prefetture il dissenso del mondo del lavoro in merito a questa azione dal sapore chiaramente anticostituzionale”. “Dopo averci scippato la campagna elettorale e il voto con il referendum che avrebbe dovuto tenersi sabato prossimo, ora vogliono far rientrare dalla finestra i voucher che erano usciti dalla porta. Li rifanno come prima, anzi per alcuni versi è anche peggio”. Monta anche a Bologna l’indignazione della Cgil per gli emendamenti alla manovra che resuscitano i buoni lavoro: è il segretario Maurizio Lunghi a spiegare perché quello che sta succedendo a Roma, e che domani approderà in Parlamento, sta facendo ribollire sindacato e lavoratori. Tanto che la stessa Camera del lavoro ha deciso di convocare giovedì alle 17.30 un presidio urgente in piazza Roosevelt per protestare e per chiedere un incontro al nuovo prefetto Matteo Piantedosi così da sollecitarlo a far arrivare alla capitale e al governo la rabbia per la rinascita dei voucher: nel voto sulla manovra c’è “una soluzione nefasta”, sintetizza Lunghi.

Anche a Palermo la Cgil in presidio venerdì dalle ore 16: “noi non smobilitiamo”

Manifestazione in prefettura domani, venerdì 26 maggio, della CGIL Palermo contro la possibilità che il governo, con alcuni emendamenti al decreto legge n. 50/2017, attualmente in discussione in Parlamento, torni indietro rispetto ai voucher reintroducendo forme di lavoro occasionale. Il sindacato terrà un sit in dalle 16, in via Cavour. “Noi non smobilitiamo e manterremo alta la guardia – afferma il segretario generale della CGIL Palermo Enzo Campo – La battaglia contro i voucher e la precarietà del lavoro, portata avanti da milioni di persone e di lavoratori che insieme al sindacato hanno firmato i referendum su voucher e appalti, non è finita”. Per Campo, un intervento in tal senso del governo “sarebbe una presa in giro dei milioni di cittadini che hanno firmato l’abrogazione dei voucher, una violazione dell’articolo 75 della Costituzione sul valore del referendum. Una brutta caduta sul piano della democrazia da parte di un governo che prima accoglie le richieste di abrogazione e poi vuole ripristinare se non peggiorare, nei fatti, le norme abrogate”. Il sindacato consegnerà al prefetto Antonella De Miro l’ordine del giorno sui voucher votato dal comitato direttivo della CGIL, riunitosi a Roma il 23 maggio, in cui si ritiene “gravissima” l’eventualità che il governo, attraverso un “improprio” emendamento, definisca una nuova normativa sul lavoro occasionale.

Fratoianni: “ecco i furbetti dell’emendamento”. Fassina: “senza limiti arroganza e disprezzo Pd per la democrazia”. In piazza insieme con la Cgil

Anche Sinistra Italiana fa sentire la sua protesta contro la surrettizia reintroduzione dei voucher. Per Nicola Fratoianni, segretario nazionale, si tratta dei soliti “furbetti dell’emendamento. E così il governo sta provando a infilare in qualche modo nella ‘manovrina’ un emendamento che reintroduce in maniera surrettizia i voucher, che erano stati aboliti per far saltare il referendum. La modalità è sempre la stessa. Mi auguro non abbiano una faccia tosta tale e in ogni caso la nostra risposta sarà molto dura”. Per Stefano Fassina, “l’arroganza e il disprezzo dei più elementari principi di democrazia da parte del Pd è senza limiti. Reintrodurre di fatto i voucher, in particolare per le aziende fino a 5 dipendenti, dopo aver approvato un Decreto per cancellarli e evitare il referendum, è inaccettabile. Utilizzeremo tutti gli strumenti parlamentari possibili per contrastare l’ennesimo colpo di mano contro lavoratori e lavoratrici. E domani saremo in piazza insieme alla Cgil per il rispetto della democrazia e la dignità del lavoro”.

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