I cannonieri fanno la differenza e anche i risultati, Juve pari in extremis, Roma, Napoli e Lazio spettacolo, sprofondano le milanesi

I cannonieri fanno la differenza e anche i risultati, Juve pari in extremis, Roma, Napoli e Lazio spettacolo, sprofondano le milanesi

Il tema della trentacinquesima. Le prime quattro squadre, Juventus, Roma, Napoli e Lazio fanno i risultati grazie soprattutto a delle splendide invenzioni dei loro cannonieri, rispettivamente Higuain, Dzeko,  Mertens e Immobile. I bianconeri riescono a pareggiare il derby della Mole grazie ad Higuain che entra e rimedia l’1-1;  la Roma a s. Siro contro un disastroso Milan con una doppietta di Dzeko in meno di mezz’ora mette al sicuro il risultato e poi dilaga; il Napoli con il furetto Mertens gli risponde con un doppietta. Ma chi fa un figurone più di tutti è la Lazio che con un insolito e pirotecnico 7-3 (doppietta di Immobile) demolisce la Sampdoria, allungando sull’Atalanta fermata sul pari dall’Udinese. Classifica: la vittoria della Roma è molto importante, più che per i due punti rosicchiati alla Juve (che domenica riceverà all’Olimpico) visto che il vantaggio è comunque di sette lunghezze,  per aver evitato il sorpasso del Napoli separato sempre da un solo punto che, nella fattispecie, è d’oro. Oltre al Milan bistrattato più che mai, anche l’Inter continua a permanere nella più cupa disperazione e si fa superare dal Genoa. La lotta per il sesto posto continua per modo di dire fra squadre che sembrano stremate e prive della giusta ambizione, le milanesi, più la Fiorentina che racimola solo un punto in casa del Sassuolo.

Juve, comunque ok.  Il derby è sempre il derby e, quindi, era importante non perdere ma per la Juve lo era anche doppiamente visto che faceva da intermezzo ai due incontri di semifinale col Monaco; in particolare, era importante sotto l’aspetto del morale e dell’entusiasmo, arrivare a martedì, all’ultimo passo prima della finale, ancora con questa bella scia di prestazioni e così è stato. Per la verità un po’ a fatica, visto il turnover adottato da Allegri, ed anche rischiando dopo aver sciupato alcune palle gol e con il Torino che, grazie alla magistrale punizione di Ljajic, andava in vantaggio. Allegri rifaceva la formazione con tre titolari uno dei quali, il solito risolutore implacabile, Higuain acciuffava l’importante pareggio con una staffilata quando era iniziato il conteggio dei secondi finali. In casa Toro acque agitate in campo per l’espulsione di Aquah per un fallo apparso a tutti  non fallo,  con vibrata protesta di Mihajlovic espulso pure lui e, poi, anche nelle dichiarazioni finali nelle quali, all’unisono, i granata accusavano l’arbitro di aver influenzato l’andamento della gara, penalizzandoli. Ora la Juve, in cinque giorni,  è attesa a due appuntamenti decisivi: martedì deve capitalizzare il prezioso 2-0 dell’andata col Monaco per accedere alla finale di Cardiff e nella serata di domenica, le basterà un pari a Roma per cucirsi il sesto scudetto consecutivo sull’onorata maglia.

Roma, vittoria e polemica. Passeggiata romana in quel di Milano: questa è stata la partita dei giallorossi a s. Siro i quali sono stati strepitosi sia nel gioco che nel risultato (4-1) ma andiamoci piano con troppi elogi perché hanno affrontato un avversario inesistente o quasi del quale il solo Donnarumma, evitando un altro paio di gol, ha manifestato le caratteristiche di un giocatore di calcio, tutti gli altri rossoneri non pervenuti. Ma in casa Roma anche quando le cose vanno splendidamente le polemiche non mancano mai e stavolta o meglio ancora una volta è stato Spalletti a provocarle: alla domanda perché non avesse concesso almeno i “soliti” cinque minuti a Francesco Totti per fare la passerella davanti allo sportivo pubblico milanista che lo aveva osannato con uno striscione alla sua carriera, Spalletti ha rispolverato il “caso Totti” dichiarando che se potesse tornare indietro non sarebbe mai venuto a Roma. Questo è un anticipo del clima di attesa della partitissima con la Juve sulle rive del Tevere.

Napoli vittoria e felicità. Tutt’altro clima sotto il Vesuvio dove il Napoli ha liquidato il Cagliari con una prova convincente (3-1) grazie soprattutto a Mertens, ormai confermato cannoniere dei partenopei giunto a 24 reti insieme a Higuain e Icardi. Gli uomini di Sarri puntano ormai decisamente al secondo posto e dopo aver affrontato il Torino al pomeriggio di domenica attenderanno l’esito dell’Olimpico di Roma, sperando che la Juve faccia il risultato buono per lei e anche per loro.

Lazio boom. Esplosiva prestazione della Lazio che distrugge la Sampdoria mandando in gol ben 6 giocatori confermando, così, tutta la sua forza di squadra; ora con 5 punti di vantaggio sull’Atalanta la quarta posizione potrebbe essere blindata.  

Le milanesi, che disastro!   Ormai sembra quasi una sfida aperta a chi fa peggio per  non conquistare il sesto e ultimo posto per l’Europa fra le milanesi che continuano a perdere colpi rimediando autentiche figuracce. Il Milan che perde con la Roma ci può anche stare ma non con la rilassatezza più totale e con l’ennesima formazione di Montella che pare alquanto confuso ma se il materiale umano è quello forse c’era da meravigliarsi più dell’ottimo girone di andata che di questo pessimo di ritorno.  L’Inter non è da meno e prosegue nella sua caduta libera – ben 13 sconfitte, quante la Juve in tre anni –  facendosi superare persino dal Genoa dopo aver sciupato un rigore; idem come sopra col Milan si potrebbe aggiungere con l’unica differenza che il destino di Pioli sembra segnato, quello di Montella no, almeno per il momento ma se si proseguirà di questo passo…

In questo grigiore neppure la Fiorentina ne approfitta e si fa bloccare sul pari dal Sassuolo con grande insoddisfazione manifestata dal patron Della Valle verso squadra e allenatore.

Verso la B   Dopo il Pescara, ancora sconfitto in casa dal Crotone, si è aggiunto anche il Palermo nella matematica retrocessione in serie cadetta, nonostante il pareggio veronese col Chievo, mentre l’Empoli rialza la cresta e supera ottimamente il Bologna. Ma in questa zona i tre punti più importanti sono quelli colti dal Genoa sull’Inter, punti che gli hanno consentito di mantenere le distanze dall’Empoli e soprattutto dal Crotone in serie favorevole ma sempre staccato di 5 gradini dalla quart’ultima posizione che equivale alla salvezza.