Giachetti denuncia: “Ho incontrato Marra in carcere, mi sono occupato delle sue condizioni, nonostante fosse emerso che avesse l’incarico di studiare la mia vita privata”. Roma Capitale, a un anno dalla sconfitta, ripartenza con 10 delibere

Giachetti denuncia: “Ho incontrato Marra in carcere, mi sono occupato delle sue condizioni, nonostante fosse emerso che avesse l’incarico di studiare la mia vita privata”. Roma Capitale, a un anno dalla sconfitta, ripartenza con 10 delibere
“Ho incontrato Raffaele Marra a Regina Coeli, in occasione delle visite che faccio in carcere e mi sono occupato delle sue condizioni di vita e psicologiche, nonostante poco prima fosse emerso che Marra, insieme agli altri del famoso Raggio magico, avesse l’incarico durante la campagna elettorale di studiare la mia vita privata, se non ho capito male. Io dico che per me Marra resta uno dei 23mila dipendenti capitolini. Ma è per me che resta tale”. E’ un attacco durissimo, quello sferrato nella giornata di sabato alla sindaca Raggi ed al Movimento 5Stelle che governa Roma Capitale
“Il punto nevralgico – ha continuato Giachetti- è che a Roma andava immediatamente rigenerata e riorganizzata la macchina amministrativa. Io avevo previsto che ci fosse uno snellimento e una maggiore responsabilizzazione dei municipi. Ovviamente questo comporta un lavoro e non è colpa mia se io avevo individuato Alfonso Sabella a capo di gabinetto e Raggi invece ha individuato Raffaele Marra per poi scaricarlo, nell’ilarità generale, come uno dei 23mila dipendenti capitolini”. Poi Giachetti, prima di illustrare le dieci delibere che nelle prossime ore presenterà in Assemblea Capitolina, ha detto la sua anche sulla controversa questione dello Stadio dell’As Roma: “Sullo stadio il perno erano le opere pubbliche e non l’arena in sé, mentre il progetto rimodulato dalla Giunta Raggi sarà tutto e soprattutto legato agli interessi dei costruttori che realizzeranno lo stadio dell’As Roma e non nell’interesse dei cittadini perchè verranno meno opere pubbliche fondamentali”. Ed infine è entrato in argomento illustrando le dieci delibere che vogliono essere un contributo civico al governo della Capitale.
 
“Il M5S solitamente si astiene sugli atti del Pd. Non hanno neppure il coraggio di metterci la faccia e votare contro”
 
“Il M5s solitamente si astiene sugli atti del Pd in aula Giulio Cesare, di fatto respingendoli, come avvenuto giovedì scorso con la mozione sui vaccini, su cui il M5s si è astenuto: non hanno avuto neanche il coraggio di metterci la faccia e votare contro. È chiaro che chi ha i numeri della maggioranza deve far diventare operative le proposte, come quelle che sono state elaborate da Romabella: noi facciamo la nostra parte, dando un contributo civico a un’amministrazione oggettivamente in difficoltà, speriamo che i cinque stelle possano capirlo e che non boccino, con l’astensione, anche queste delibere”.
 
Ecco le dieci delibere elaborate in sei mesi ai tavoli dell’Associazione Romabella
 
Ed ecco allora dieci delibere pronte, elaborate dai cittadini che hanno partecipato, nel corso degli ultimi sei mesi ai tavoli organizzati dall’associazione Romabella. Sono state presentate questa mattina nell’ambito di una convention organizzata da Roberto Giachetti, ex candidato sindaco alle elezioni amministrative del 2016 e attualmente vicepresidente della Camera e consigliere Pd in assemblea capitolina. Le proposte di deliberazione sono frutto del lavoro dell’associazione che ha impegnato i cittadini romani e le personalità che Giachetti al tempo aveva individuato come possibili membri della Giunta capitolina, in gruppi suddivisi per aree tematiche: verde, sociale, mobilità, sport, urbanistica.
 
Poi l’affondo: “In un anno riteniamo che qualcosa si poteva fare”
 
A un anno dall’elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma “è sotto gli occhi di tutti lo stato di questa città, riteniamo che qualcosa in un anno si poteva fare – spiega Giachetti poco prima dell’inizio della convention presso il Church Palace – pertanto vogliamo dimostrare che, pur avendo perso le elezioni, qui ci sono persone che si sono rimboccate le maniche per avanzare proposte per il quotidiano”. A Raggi “non do consigli – sottolinea Giachetti – ma le chiedo di governare e amministrare, di smetterla con la presunzione e l’arroganza di dire che va tutto bene: è il momento di interrogarsi e reagire, la città ha bisogno di essere guidata”.
 
Gli atti amministrativi di Giachetti puntano su welfare, politiche sociali e verde. Destinare aree di quartiere alla gestione dei cittadini
 
Le dieci proposte di deliberazione “riguardano il welfare e le politiche sociali, il verde con la possibilità per i cittadini di adottare delle aree di quartiere – continua Giachetti – il recupero delle incompiute che a fronte della grave carenza di spazi sociali possono essere affidate e riutilizzate e poi ci siamo occupati anche di un progetto per la riqualificazione di Campo Testaccio” e “saranno depositate nella prossima settimana presso il consiglio comunale e siccome nascono da un lavoro fatto dai cittadini e non soltanto dal Partito Democratico, saremo felici se il M5s le utilizzerà: i cinque stelle possono metterci anche la loro firma, l’importante è che capiscano che questo è un contributo civico a un’amministrazione oggettivamente in difficoltà”, ha detto ancora Gichetti. Le proposte di deliberazione sono state presentate dai partecipanti ai tavoli e dalle persone che avrebbero composto la Giunta capitolina qualora Giachetti fosse diventato sindaco. Nello specifico le 4 delibere inerenti al welfare e alle politiche sociali, presentate da Carla Ciavarella, Claudia Gioffrè ed Erica Battaglia – come si legge nel documento di sintesi – prevedono:
– Istituzione della cabina di regia di Roma Capitale per il coordinamento e il monitoraggio del sistema di accoglienza di rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale che avrà l’obiettivo di favorire, attraverso un coordinamento tra soggetti istituzionali e non, il processo di monitoraggio, di organizzazione, di decisione e di programmazione del sistema d’accoglienza su Roma e su area metropolitana e assicurare una maggiore omogeneità nell’attuazione delle politiche di assistenza.
Istituzione dei tavoli della convivenza che affida ai municipi la facoltà di attivare luoghi in cui sperimentare pratiche per l’effettiva integrazione e coesione sociale, tra cittadini romani e di origine straniera, stabilendone le linee guida e gli obiettivi, tra cui quello di individuare i bisogni effettivi delle comunità presenti sul territorio.
– Nuovo regolamento dei centri sociali anziani di Roma che punta a dare più autonomia e responsabilità ai centri per favorire progettazioni innovative come la telemedicina di territorio.
– Istituzione del disability manager che prevede il superamento degli ostacoli alla disabilità attraverso una politica trasversale che entri nelle decisioni di ogni materia: dai lavori pubblici ai trasporti, dalla scuola al lavoro, dall’urbanistica ai servizi sociali fino al personale.
In materia di sicurezza, presentata da Francesco Tagliente, la proposta di delibera sul Controllo elettronico del territorio con istituzione dell’anagrafe delle telecamere si prefigge l’obiettivo di avviare il censimento di tutti i sistemi di videosorveglianza installati da enti pubblici e di proprietà privata sul territorio del Comune di Roma. La delibera prevede inoltre l’istituzione dell’anagrafe delle telecamere che riprendono le aree pubbliche consentendo ai proprietari degli impianti di conseguire la massima utilità dagli investimenti sulla sicurezza e alle Forze di Polizia di destinare più operatori all’attività operativa e investigativa riducendo, di conseguenza, i costi di gestione delle indagini.
In tema di Ambiente, verde pubblico e rifiuti, Giulia Petroletti ha presentato le due proposte di deliberazione inerenti a:
– Adozione del regolamento per la gestione e cura delle aree verdi di Roma che dando seguito alle linee guida emesse dalla Giunta Marino, punta a rendere semplice occuparsi di un giardino da parte dei cittadini che desiderano vivere il verde sotto casa in maniera attiva, prendendosene cura e realizzando esperimenti che mantengano viva la comunità locale.
– Realizzazione di orti didattici all’interno delle istituzioni scolastiche di Roma Capitale che propone di aprire i giardini delle scuole a pratiche di orticoltura urbana, consentendo a genitori o associazioni del territorio di realizzare al loro interno degli orti didattici dove gli alunni potranno trarre spunti per l’educazione ambientale.
Tre infine le proposte di delibera nell’ambito di Urbanistica e rigenerazione urbana presentate da Lorenza Baroncelli, Carlo Antonio Fayer, Piercarlo Rampini e che riguardano:
– Linee di indirizzo sulla semplificazione e deregolamentazione della normativa urbanistica del Comune di Roma che punta a definire un iter trasparente ma accelerato nei casi di evidente utilità pubblica di un progetto.
– Approvazione del progetto di sistemazione a giardino pubblico della parte superiore del parcheggio di Via Giulia che si propone come esempio per avviare il recupero delle opere incompiute a Roma.
– Adozione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani che mira a permettere ad associazioni e cittadini di ricevere in concessione gratuita un immobile pubblico, a fronte della presa in carico dei costi di ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio.
Con lo stesso spirito dell’ultima proposta di delibera è stato presentato poi anche un progetto di riqualificazione dell’area di Campo Testaccio mentre nel corso della convention sono stati affrontati anche i temi della comunicazione e della mobilità e trasporti in relazione alla gestione della Giunta Raggi, a cura rispettivamente di Flavia Perina e Stefania Di Serio.