G7 a Bari. Era già finito prima di cominciare. In discussione la web tax. Padoan “Aperture da parte degli Usa”. Solo parole. Fratoianni (SI): il ministro del Tesoro racconta barzellette. Manifestazioni di protesta

G7 a Bari. Era già finito prima di cominciare. In discussione la web tax. Padoan “Aperture da parte degli Usa”. Solo parole. Fratoianni (SI): il ministro del Tesoro racconta barzellette. Manifestazioni di protesta

Davvero un record per l’Europa il G7 in svolgimento  a Bari. È stato talmente inutile che si è deciso ancor prima di iniziare quello che sarebbe stato messo a verbale. Infatti il giorno prima le cronache dei giornali, compresi i tg e televideo Rai, sempre pronti nel  raccontarci le magnifiche gesta dei nostri ministri che partecipano a questi incontri, in particolare quelli che hanno per protagonisti i ministri Padoan, Economia e Tesoro e Alfano che si occupa di esteri anche se conosce ben poco di quanto accade nel mondo. Le telecamere si accendono, interviste a tutto campo, parole, parole, come quelle che si sono detti nel “vertice” in corso a Bari dove si è discusso sulla web tax, la tassa da far pagare ai giganti di Internet come Apple e Google. A noi poveri mortali sembra una ovvietà il fatto che devono essere tassati nei paesi in cui operano. No, addirittura c’è il rischio – ci fanno sapere i ministri Ue – che si alimentino inasprimenti nei rapporti internazionali. Il ministro Padoan ha addirittura incontrato in un “bilaterale” prima del vertice il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin. Fanno sapere le agenzie di stampa che per la prima volta è stata registrata un’apertura proprio dagli Stati Uniti, patria della maggior parte dei colossi internet, sul tema della web tax. Confermano le agenzie che la riunione del G7 ha  preso atto di quanto discusso dai ministri del Tesoro il giorno prima. Praticamente le sedute del G7 sono state  inutili.

Una  gita turistica per 400 fra ministri, governatori delle Banche, economisti

Quasi una gita turistica per circa 400 persone fra ministri delle Finanze, governatori delle banche centrali, economisti e giornalisti di Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada. Le zone in cui alloggiano ministri e delegazioni e nelle quali si terranno le riunioni del vertice internazionale (rispettivamente Hotel delle Nazioni e Castello Svevo) sono state chiuse al traffico, blindate con barriere in cemento anti-tir.  Sicurezza garantita da una “sala di coordinamento” in Prefettura – queste le notizie fornite alla stampa – collegata alle forze dell’ordine che monitoreranno la città dalla “sala situazioni” della Questura con centinaia di telecamere, droni e più di 1500 uomini. Nel pomeriggio si era diffusa la notizia dell’arrivo di black block ma poi è arrivata la smentita.   È previsto un “anti G7” fatto di convegni, un  sit-in, e un corteo di protesta organizzato per sabato.

Nel merito dei lavori il ministro Padoan ha  affermato che: “La web tax è una proposta che sta prendendo corpo, ci sono diverse proposte nazionali ma il G7 serve proprio a trovare la convergenza. Su questo lavoreremo”. Ma è stato deciso qualcosa? No, anche se Padoan ha confermato che vuole fare della web tax un argomento centrale di discussione sul tavolo dei Grandi, magari – è stato detto – riuscendo a coagulare un primo consenso internazionale e a mettere nero su bianco nel comunicato finale un impegno al riguardo.  Vedremo se ci sarà un documento finale oppure no.

Sollevati anche problemi di carattere sociale, di cui non vi è traccia ufficiale

Ma Padoan ci fa sapere che non si è limitato a parlare di tassazione del web, ha pensato anche a sollevare problemi di carattere sociale. “Senza l’inclusione sociale, la crescita non si sostiene e deve andare avanti. Il tema della crescita e dell’inclusione sociale – ha spiegato – è al centro dell’agenda del G7 e del G20. Sono molto contento di questo, l’Italia porta avanti queste tematiche”. Ne ha parlato anche il Commissario  Ue, Pierre Moscovici, all’indomani delle previsioni di primavera rese note a Bruxelles che vedono l’Italia fanalino di coda fra i Paesi della Ue. Padoan ha anche bussato a denari, ha chiesto ancora flessibilità per far quadrare i conti. Moscovici ha tagliato la testa al toro: “Non siamo al momento delle decisioni, stiamo discutendo”. E sulla richiesta di Padoan di consentire ancora flessibilità ha affermato che non “c’è rigidità” ma ha fatto capire che “ci sono le regole e l’Italia deve impegnarsi nelle riforme”, ricordando che  finora tutta la flessibilità è “stata garantita”.

“Molto di più di 7, l’altro vertice”, promosso da Rete della conoscenza, Cgil Puglia, associazioni

Una delle iniziative pubbliche di cui abbiamo parlato, vedrà la partecipazione di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana. Si svolgerà oggi, sabato, nell’ambito della due giorni “Molti di più di 7, l’ altro vertice” organizzata da un coordinamento di sindacati, associazioni e collettivi studenteschi. La due giorni di eventi è in corso all’interno del Parco 2 Giugno  promossa dalla ‘Rete della Conoscenza Puglia’ con l’adesione di Cgil Puglia, Link, Unione degli Studenti, Fiom-Cgil Puglia, Arci, Missionari Comboniani per la Pace, Sinistra Italiana, Le Officine Tarantine, Diritti a Sud, A Sud, Coordinamento Nazionale No Triv, Comitato No Tap, Movimento No Tap, Economia per i Cittadini, Comitato Pugliese Acqua Bene Comune. Alle ore 19 al Parco 2 Giugno si confrontano su diseguaglianze e welfare Fratoianni e la sociologa e politologa franco-americana Susan George, presidente del Transnational Institute di Amsterdam. Un primo commento sui lavori del G7 e sull’intervento del ministro del Tesoro viene proprio da Fratoianni. “Padoan ha detto in pompa magna che ‘Il nostro obiettivo è ridurre le disuguaglianze’. È una barzelletta? – afferma il segretario di Sinistra Itaaliana – Hanno introdotto la Flat tax per i capitali che sono all’estero, hanno eliminato la tassa di possesso sugli yacht e fatto una serie di condoni fiscali per chi ha eluso ed evaso e osano parlare di lotta alle disuguaglianze?…”.