Federconsumatori-Adusbef. DDL Concorrenza: modificare urgentemente la norma che apre le porte al telemarketing molesto

Federconsumatori-Adusbef. DDL Concorrenza: modificare urgentemente la norma che apre le porte al telemarketing molesto

Non ci sarà pace per i cittadini se non si modificherà al più presto quanto disposto dall’art. 18 del DDL Concorrenza, che spalanca le porte al telemarketing. Telefonate assillanti, moleste e inopportune di cui i cittadini si lamentano ad ogni ora e che, adesso, saranno consentite, rendendo praticamente nullo il registro delle opposizioni.

“Viene abbattuto, così, anche l’ultimo baluardo a tutela dei cittadini”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Il registro, seppure da noi sempre criticato in quando insufficiente, debole ed inefficace, è ora completamente surclassato dalla possibilità di un contatto anche non sollecitato con l’abbonato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale”.

“Da sempre rivendichiamo un vero sistema di tutela”, proseguono Trefiletti e Lannutti, “che, come accade in molti altri paesi, preveda la formula dell’opt-in, no dell’opt-out, ovvero preveda che il cittadini debba esprimere un esplicito consenso, manifestando la propria volontà ad essere contattato a fini commerciali. Non solo le proposte migliorative che abbiamo avanzato, anche nell’ambito di incontri con il ministro Costa, rimangono inascoltate, ma la situazione già critica ed insoddisfacente viene ulteriormente peggiorata dal DDL Concorrenza”.

Alla luce di tale modifica, invece, regnerà il caos più totale, come sottolinea il Garante della Privacy, ora, “l’unica forma di tutela dell’utente sarà la possibilità di rifiutare le sole chiamate successive alla prima”. Inoltre sarà sempre più difficile fare ricorso contro abusi e contatti indesiderati. Infine, concludono i presidenti delle associazioni dei consumatori, “chiediamo un passo indietro deciso ed immediato su tale questione. È ora di mettere in primo piano i diritti e le esigenze dei cittadini, lasciando da parte i desiderata delle aziende vendono contratti non richiesti e adottano innumerevoli pratiche commerciali scorrette”.