Ordigno rudimentale fatto esplodere davanti ad un Ufficio Postale di Roma. Gli inquirenti non escludono la pista anarchica della Fai. Un atto dimostrativo

Ordigno rudimentale fatto esplodere davanti ad un Ufficio Postale di Roma. Gli inquirenti non escludono la pista anarchica della Fai. Un atto dimostrativo

Esplosione in strada in via Marmorata praticamente davanti all’ufficio postale ed ad un limitrofo chiosco bar. E’ accaduto poco prima delle nove di venerdì. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco e gli artificieri della polizia di Stato. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Nel piazzale la polizia ha praticamente ‘congelato’ la scena del crimine, nella speranza di trovare elementi per risalire agli attentatori ed alla matrice di quello che si profila come un vero e proprio atto criminale e terrorista. Un atto dimostrativo, come già accaduto in passato. Gli investigatori stanno anche esaminando i filmati dei dispositivi di sicurezza dell’ufficio postale e di altri esercizi, pubblicie privati presenti in zona. “La situazione – ha spiegato un funzionario delle forze dell’ordine immediatamente dopo l’eplosione – è sotto controllo e non c’è nessun ferito”. Secondo una prima ricostruzione l’ordigno sarebbe stato fatto deflagrare con un timer, in un primo momento si pensava ad un comando a distanza.  “Abbiamo sentito un forte boato”, racconta una testimone che lavora di fronte all’ufficio postale di via Marmorata a Roma, teatro dell’esplosione di due ordigni. “Pensavo – aggiunge – fosse un mobile caduto dal piano superiore. Non ho visto fiamme, ma il botto è stato forte”.  La Procura di Roma ha aperto un fascicolo in relazione all’esplosione di un ordigno rudimentale avvenuto questa mattina in un parcheggio laterale della sede delle Poste in via Marmorata, a poca distanza da piazzale Ostiense. I magistrati di piazzale Clodio attendono una informativa da parte delle forze dell’ordine intervenute. Tra le ipotesi più accreditate, viste le caratteristiche dell’azione criminale, ci sarebbe quella della pista anarchico-insurrezionalista. Già nel recente passato questo gruppo denominato Fai (Federazione anarchica infrmale), ha messo a segno azioni simili. Alcuni dei componenti di questo gruppo erano stati arrestati un anno fa dopo un’operazione messa a segno in varie regioni d’Italia. Se la pista fosse confermata, sembrerebbe che la banda avrebbe ancora uomini, risorse e mezze per mettere a segno azioni come quella di questa mattina alle Poste.