Cinecittà studios, la Cna chiede la convocazione immediata di un tavolo operativo sulla crisi

Cinecittà studios, la Cna chiede la convocazione immediata di un tavolo operativo sulla crisi
“La CNA Cinema e Audiovisivo esprime viva preoccupazione sulla modalità con cui si sta svolgendo il confronto riguardante il recupero da parte dello Stato degli Studi cinematografici di Cinecittà dopo la gestione della società Cinecittà Studios, amministrata da Luigi Abete. Più volte in passato gli autori, i sindacati e gli operatori del cinema e dell’audiovisivo erano intervenuti con il sostegno di importanti colleghi internazionali, affinché si ponesse fine agli interessi speculativi di carattere edilizio che si erano concentrati su parte dei terreni rigorosamente vincolati dalla legge alle esclusive attività cinematografiche. Nel corso di un convegno tenutosi alla Mostra del Cinema nel 2015, la comunità del cinema aveva chiesto che fosse immediatamente disdetto il contratto d’affitto alla società Cinecittà Studios che non aveva pagato il canone nelle ultime annualità, accumulando un grosso debito”. Così in una nota Cna Cinema.
“Fu scelta un’altra strada, concedendo una rateizzazione del debito, previo contenimento degli spazi in uso ai privati. A distanza di due anni, a fronte di nuove inadempienze, i Ministeri competenti (Mibact e Mef) sembrano finalmente aver compreso che è necessario intervenire affinché i teatri di posa siano tolti a chi non ha saputo rispettare il contratto sia nella parte economica, sia in quella attinente alla mission da svolgere – si legge nel comunicato – Abbiamo appreso però che nonostante i debiti prodotti e le condizioni di deperimento nel quale si trovano gli immobili da riconsegnare, la società affittuaria rivendica una buonuscita che a suo avviso risulterebbe dalla compensazione tra gli investimenti che la stessa Cinecittà Studios avrebbe fatto negli anni della sua gestione e i vari debiti pendenti. A tal fine è stata effettuata una due diligence i cui risultati saranno ufficializzati tra pochissime settimane. Stupisce oltretutto che pur trattandosi di un bene pubblico non siano note le richieste e le condizioni che Cinecittà Studios (la parte privata) pone per la cessione del suo 80% dell’attività e del prestigioso marchio simbolo del Cinema Italiano in Italia e nel mondo, gestito senza vision. Stessa scarsa avvedutezza anche in un’operazione infelice come quella di Cinecittà World che ha invece utilizzato in maniera impropria il prestigioso marchio. La CNA Cinema e Audiovisivo chiede pertanto che sia condivisa la gestione del passaggio di Cinecittà all’Istituto Luce e sia ufficialmente costituito un tavolo operativo che veda coinvolte le principali istituzioni interessate, quali il MiBACT, la Regione Lazio, Roma Capitale e il VII° Municipio che deve essere allargato alle Associazione imprenditoriali e professionali, agli imprenditori appartenenti al mondo della creatività, ai professionisti e ai rappresentanti della municipalità del quartiere, anche in vista della definizione del futuro piano industriale”.