Cervellini (SI): Alitalia, proposte concrete dal sindaco di Fiumicino in audizione alla Commissione Lavori Pubblici. Sinergia fra aria, ferro e mare. Dal Senato venga un indirizzo chiaro

Cervellini (SI): Alitalia, proposte concrete dal sindaco di Fiumicino in audizione alla Commissione Lavori Pubblici. Sinergia fra aria, ferro e mare. Dal Senato venga un indirizzo chiaro

Ringrazio il sindaco Montino e tutto il Consiglio comunale di Fiumicino, perché raramente – e lo dico senza retorica – mi è capitato di trovare un’Amministrazione comunale che, elaborando una proposta concreta, è andata ben oltre la disamina e l’individuazione delle responsabilità di una situazione che, di crisi in crisi, ha visto il crearsi delle condizioni che hanno portato a dissipare un’eccellenza italiana, in termini di know how, difficilmente riscontrabile in altri aeroporti europei ed internazionali. Mentre si reiterava il tormentone del privato che deve avere proprie gambe senza aiuti di stato, intanto si mettevano tantissimi soldi pubblici e si dissipava il patrimonio industriale, tecnologico ed umano, non ricordando che quei soldi sono stati dati ai privati e utilizzati da manager incapaci che hanno portato a questa situazione.

Come vice presidente di opposizione, mi assumo la responsabilità di affermare che sono pronto ad affrontare il confronto su una prospettiva di metodo e di merito. Continueremo certo le audizioni con altri soggetti, ma credo che questa volta – per questa progettualità che ci viene da parte di un amministratore così direttamente coinvolto e con conoscenze specifiche sulla questione – dovremo mettere in piedi uno strumento che coinvolga quanto meno questo ramo del Parlamento a dare un indirizzo chiaro, nei limiti del ruolo e delle responsabilità della politica.

Per la prima volta, leggo una proposta che merita di essere valutata: una sinergia tra aria e ferro – io aggiungo anche mare – per un sistema di infrastrutture che possono trovare utilità in termini di sviluppo industriale. E’ possibile affinare la proposta di Montino coinvolgendo altri soggetti, temporaneamente ad esempio la Cassa Depositi e Prestiti, per accompagnare il progetto e uscire da questo gravissimo corto circuito. Dopo il pronunciamento della Regione Lazio – e auspichiamo quello di Roma Capitale – anche noi, da questa istituzione, dobbiamo fare la nostra parte nel rispetto delle autonomie, anche nei confronti del Governo, per invertire una crisi che potrebbe essere definitiva e tradursi in un disastro, oltre che direttamente per Fiumicino, Roma e l’area metropolitana, per il sistema Paese. Comincia ora il lavoro di dare gambe a questa proposta: non darle seguito dopo il pronunciamento della Commissione si tradurrebbe in una inadeguatezza da parte delle istituzioni’.

* Massimo Cervellini (Sinistra italiana) vice presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato