Autostrada Tirrenica. Cervellini (Sinistra Italiana): “Su un solo punto dobbiamo mettere tutti d’accordo: chiedere interventi immediati di messa in sicurezza dell’Aurelia”

Autostrada Tirrenica. Cervellini (Sinistra Italiana): “Su un solo punto dobbiamo mettere tutti d’accordo: chiedere interventi immediati di messa in sicurezza dell’Aurelia”

Autostrada Tirrenica, una storia che sembra non finire mai, una importante arteria che porta dal Lazio alla Toscana, dalla capitale al mare, passando per Civitavecchia e poi giù verso Orbetello, Grosseto, cittadine che guardano il mare, le colline, Livorno, Pisa, verso la pineta di Migliarino, un esemplare di flora mediterranea, per poi proseguire verso la Versilia, la Liguria. Un braccio importante del nostro sistema stradale che arriva fino alla frontiera. Per il Lazio e la Toscana fondamentale anche  per lo sviluppo del turismo.

Massimo Cervellini, senatore di Sinistra Italiana, vicepresidente della Commissione  Lavori pubblici, ha appena terminato di  ascoltare  i sindaci di Grosseto, Capalbio, Orbetello, Monte Argentario e Magliano in Toscana nel corso di una audizione importante per dare sbocco a questa “vertenza” che dura da più di venti anni. “Cervellini parla di una vicenda che è come l’Iliade e l’Odissea messe insieme”, denuncia “l’incapacità di interlocutori che hanno cambiato anche di 180 gradi i progetti iniziali, rendendo evidente ben altra operazione: quella di portare alla disperazione le comunità locali. Ha posto ai sindaci una domanda: ‘Avendo apprezzato la vostra partecipazione vi chiedo se sono casuali – e certo peggiori dell’incapacità – i tanti cambiamenti e soprattutto l’abbandono cui sono state lasciate arterie così delicate, che hanno causato persino morti e feriti, come per l’alluvione che ha colpito la Maremma’.

La stessa tempistica infinita riguarderà la Roma-Latina

La stessa tempistica infinita – siamo solo all’inizio dell’Odissea – riguarderà la Roma-Latina che porterà i cittadini ad accettare tutto pur di opporsi all’inerzia e all’abbandono”. Sempre rivolto ai sindaci dice: “I ministri e i governi cambiano, anche in una stessa legislatura. Voi sul territorio ci restate, così come i vostri cittadini. Un’opera non può mai essere indifferente. Dopo tutti questi anni e senza traccia nel Documento economico degli adeguati investimenti, va posta una volta per tutte una questione improcrastinabile: fare ciò che va fatto indipendentemente dalle scelte strategiche, e cioè – oltre alla revoca della concessione a Sat – la messa in sicurezza immediata dell’Aurelia, arteria millenaria e pubblica che non possiamo permettere venga lasciata in abbandono. Il ministro ci dica quindi quali risorse metterà in atto per interventi immediati sull’Aurelia che gridano vendetta, come gli incroci a raso e le vie di fuga e permeabilità all’acqua, onde scongiurare rischi di altre tragedie.

Serve  l’esatto contrario dell’alta velocità con costi inferiori a quelli dell’Autostrada

Con risorse inferiori ai costi dell’Autostrada, possiamo mettere le comunità in condizioni di vita dignitose, creando un circuito virtuoso di attività economiche e tutela ambientale, cui serve l’esatto contrario dell’alta velocità. Milioni di tir non porteranno beneficio all’economia della Maremma. Mi sono prodigato per avere queste audizioni per invitare tutti, anche chi è favorevole alla Tirrenica, a cominciare dal Governo, a convergere, prima che la politica perda la credibilità residua e salti il meccanismo del confronto, sugli interventi su cui siamo tutti d’accordo: la messa in sicurezza dell’Aurelia per preservare l’equilibrio di un territorio meraviglioso e fragile e la vita delle comunità, che in un fronte trasversale, hanno continuato a ribadire il loro fermo no all’Autostrada Tirrenica”.

Sabatini (Segretario provinciale SI). Occorre dire ritiro della concessione a Sat

Critico nei confronti di alcuni interventi ascoltati in audizione il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Marco Sabatini: “Ci aspettavamo – afferma – dichiarazioni più nette da alcuni interventi ascoltati nell’audizione del Senato. Sarebbe bastato dire: ritiro della concessione a SAT e messa in sicurezza dell’Aurelia, che deve rimanere pubblica e gratuita. Il tempo dell’autostrada è ampiamente scaduto e non si può continuare a tergiversare”. Prosegue criticando il sindaco di Monte Argentario, Cerulli, che ha dichiarato che vuole l’Autostrada “senza se e senza ma”. “Sarà lui allora a dare ai cittadini di Porto Santo Stefano e Porto Ercole i 10 euro di pedaggio necessari per andare a Grosseto?”