Al via il Giro del Centenario, sfregiato dal doping. Prima tappa a uno sconosciuto austriaco, Postelberger, che beffa i grandi velocisti

Al via il Giro del Centenario, sfregiato  dal doping. Prima tappa a uno sconosciuto austriaco, Postelberger, che beffa i grandi velocisti

Parte male il Giro d’Italia del centenario. Lo azzoppa la sospensione di due corridori decisa dall’Uci, positivi ai controlli antidoping. Si tratta per di più di due italiani, il velocista Nicola Ruffoni e lo scalatore Stefano Pirazzi che facevano parte di una delle due squadre italiane che partecipano al Giro. Non ci voleva questa brutta storia proprio mentre il Giro si trasferisce in Sardegna ad Alghero, accolto da un pubblico appassionato anche se Aru non è della partita, vittima di un infortunio e se grande è il dolore non solo del mondo ciclistico per la scomparsa di Michele Scarponi, morto qualche giorno fa in un tragico incidente. Proprio Aru, commosso, in lacrime ha ricordato il suo amico Michele.

Per la prima maglia rosa, quella del centenario che ha un valore particolare si attendeva un duello fra i velocisti, favoriti Andrè Greipel, Fernando Gaviria e Caleb Ewan, e gli italiani Giacomo Nizzolo e Sacha Modolo solo per citare i nomi più quotati.  Anche se lo strappo di San Pantaleo, tre chilometri oltre il 5% di pendenza media la cui vetta è posta a 24 chilometri dal traguardo, avrebbe potuto creare problemi ai velocisti. Ovviamente i grandi favoriti per la vittoria finale Quintana e Nibali non si sarebbero fatti vedere. Per loro una “passeggiata” verso Olbia. Fughe, inseguimenti, una bella tappa con finale a sorpresa. Nel giro che ha cento anni vince uno sconosciuto, che mai avrebbe pensato di indossare la maglia rosa. Addirittura un austriaco, Postelberger, della Bora-Hnsgrohe, il primo austriaco a vestirsi di rosa. Non era mai avvenuto. È riuscito a lui che avrebbe dovuto tirare la volata al suo compagno di squadra Sam Bennet.

Annullata una lunga fuga, il gruppo viaggiava allungatissimo quando all’ultimo chilometro, prima che i velocisti trovassero la posizione più adatta per il rush finale, scatta l’austriaco. Non lo riprenderanno. Al secondo posto arriva Caleb Ewan davanti a  Greipel, i favoriti sconfitti da uno sconosciuto che, forse, si farà rivedere anche in altre tappe.

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 Ordine d’arrivo
1. Lukas Poestlberger (Aut/BORA) 5:13:35″;
2. Caleb Ewan (Aus/Orica) ST;
3. Andre Greipel (Ger/Lotto) ST;
4. Giacomo Nizzolo (Ita/ Trek) ST;
5. Sacha Modolo (Ita/UAE Team Emirates) ST;
6. Kristian Sbaragli (Ita/ Dimension Data) ST;
7. Jasper Stuyven (Bel/Trek) ST;
8. Ryan Gibbons (Sfa/Dimension Data) ST;
9. Sam Bennett (Irl/BORA) ST;
10. Phil Bauhaus (Ger/Sunweb) ST.