Violenza razzista sulle vetrine dei negozi degli stranieri a Roma e la Raggi resta per ore in silenzio

Violenza razzista sulle vetrine dei negozi degli stranieri a Roma e la Raggi resta per ore in silenzio
Volantini firmati da “Azione frontale”, organizzazione di estrema destra nata da una costola di Forza Nuova, sono apparsi nella notte sulle saracinesche di alcuni negozi gestiti da stranieri nella periferia di Roma, a Tor Bella Monaca. Il testo dei manifesti è esplicito: “Aiuta il tuo popolo. Boicotta i negozi stranieri, sostieni le attività commerciali del tuo quartiere”. Il gesto dei militanti di “Azione frontale”, finiti alla ribalta delle cronache qualche tempo fa per aver fatto annullare un concerto del rapper Bello Figo grazie a una campagna di minacce portata avanti tramite affissioni, non è isolato. Si è ripetuto anche nei giorni scorsi. A denunciarlo la pagina Facebook “Informazione antifascista”, che ha pubblicato le foto dei manifesti, commentando: “Questa formazione, dichiaratamente fascista, è in netta crescita negli ultimi mesi soprattutto nelle periferie romane di Tor Bella Monaca grazie ad un atteggiamento movimentista, e la loro attività politica consiste sostanzialmente in ronde ‘contro il degrado’ sugli autobus e nell’attaccare manifestini su ciò che non li convince”. Va detto, e probabilmente saremo smentiti nelle ore successive, che alle 14.30 del pomeriggio di sabato 15 aprile, dal Campidoglio non è arrivata nessuna reazione o condanna. Probabilmente la Raggi sta riflettendo su come commentare questo episodio, visto che in quei quartieri ha incassato il 70% dei consensi. Arriverà la condanna? Noi speriamo di sì e la attendiamo con trepidazione.
 
Miccoli (Pd): “Non c’è da meravigliarsi dopo le esternazioni del vicepresidente grillino della Camera Di Maio”
 
Immediate le reazioni politiche, tra queste quella del deputato del Pd Marco Miccoli: “Apprendiamo dalla stampa di una vergognosa azione di protesta di un gruppo di destra nei confronti di negozi gestiti da stranieri in alcuni quartieri di Roma. Non c’è da meravigliarsi dal momento che il vicepresidente grillino della Camera criminalizza con frasi irresponsabili qualche comunità, se poi i soliti fascistelli, manovrati dai soliti consunti leader dell’estrema destra romana, tentano di cavalcare la rabbia sociale indirizzandola contro gli stranieri. Visto che Di Maio è un grande sponsor della Raggi, perché la sindaca non fa un bel gesto e va a portare di persona la solidarietà a quei commercianti? Sarebbe un modo per non farli sentire abbandonati dalle istituzioni. Oppure pensa che questo faccia perdere voti al M5S?”, dichiara in una nota il deputato del Pd, Marco Miccoli.
Bonafoni (MDP): “Un segnale che fa il paio con il governo senz’anima della Raggi”
Dura anche la reazione di Marta Bonafoni per Art. 1- Movimento Democratico e Progressista: “Preoccupanti le scritte fasciste apparse su alcuni negozi di Roma che incitano a boicottare gli esercizi commerciali gestiti da stranieri. Siamo nella periferia Est della Capitale, a Tor Bella Monaca e a Torre Angela, e quel marchio razzista, a firma dell’ultradestra, è stato impresso sulle saracinesche di numerosi esserci commerciali gestiti da cittadini provenienti dalla Cina, dalla Romania, dal Bangladesh o dall’Africa. Gente che abita e lavora in quel municipio da anni, lo stesso municipio dove, nelle ultime elezioni amministrative, la sindaca Raggi ha raggiunto l’80% dei consensi. Un segnale che desta allarme e preoccupazione e che fa il paio con quel Governo senz’anima e senza accoglienza della sindaca Raggi e dei Cinque Stelle, che sta spalancando le porte ai peggiori impulsi di quest’epoca. Affermare di essere né di destra né di sinistra non può che produrre questi risultati”.
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