Tlp Roma, gli stipendi non arrivano ai lavoratori. Quasi 2000 famiglie nella precarietà. Filt Cgil: “Impensabile proseguire il confronto nell’incertezza”. Trasporti a rischio nelle periferie

Tlp Roma, gli stipendi non arrivano ai lavoratori. Quasi 2000 famiglie nella precarietà. Filt Cgil: “Impensabile proseguire il confronto nell’incertezza”. Trasporti a rischio nelle periferie
Mentre si registra l’imbarazzato silenzio dei governanti a 5 Stelle, che twittano poche righe che certamente non faranno la felicità di centinaia di lavoratori, l’opposizione in Campidoglio chiede un consiglio straordinario sull’ormai ricorrente crisi degli stipendi del consorzio Roma Tpl, che assicura, o almeno dovrebbe farlo, il trasporto pubblico nelle periferie della capitale. Ecco le poche righe cliccate dal presidente grillino della Commissione capitolina alla mobilità, Enrico Stefàno: “#OraBasta #RomaTPL non prenderà più in giro lavoratori e amministrazione. Si pagherà DURC e percorrerà ogni strada per risoluzione contratto”. Intanto, come detto, i gruppi di opposizione del Campidoglio, Pd e Fdi, hanno depositato una richiesta di consiglio straordinario su Roma Tpl, a seguito delle ultime criticità riguardanti il pagamento degli stipendi e il conseguente sciopero dei lavoratori.
 
La Filt Cgil chiede il pagamento puntuale degli stipendi ai dipendenti
 
Sul punto da registrare anche la dura presa di posizione della Filt Cgil che chiede all’Amministrazione capitolina di risolvere, una volta per tutte, il problema delle retribuzioni dei dipendenti del Consorzio: “A seguito dell’incontro svoltosi con l’assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale e con l’azienda Roma Tpl Scarl, esprimiamo forti perplessità sui tempi e modi con cui si sta affrontando il problema delle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori. E’ impensabile proseguire in un clima di incertezza. Oltre al ritardo ormai ciclico nel pagamento degli stipendi, rimangono irrisolte annose questioni, dai mancati versamenti al Fondo previdenziale alla cessioni del quinto, dall’accordo sui 306 euro annui a quello della Erg. Chiediamo pertanto che l’amministrazione capitolina si faccia parte attiva, così come annunciato ieri, per garantire la corresponsione degli stipendi direttamente ai lavoratori, nell’ottica di una soluzione definitiva così come da noi proposto negli incontri svoltisi in prefettura nel novembre 2015 e nel maggio 2016”.
 
Fassina (Sinistra X Roma): “Situazione drammatica per 2000 famiglie”
 
“Da tempo oramai si registrano pesanti ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori della Roma TPL. Una situazione drammatica che grava su quasi 2000 famiglie. Il Comune di Roma afferma di aver versato il dovuto sebbene con un ritardo che sarebbe determinato da irregolarità in merito al Durc. L’azienda privata, scaricando ogni responsabilità diretta, sostiene che il ritardo nei pagamenti è la causa, a catena, del mancato accredito degli stipendi ai lavoratori. Fra questi però, rimasti senza salario, c’è chi ha avuto beni pignorati, chi è stato classificato cattivo pagatore, chi ha avuto lo sfratto, chi non ha potuto onorare spese preventivate, spesso di prima necessità, il tutto avvolto nel silenzio, nell’indifferenza generale e dell’amministrazione capitolina in particolare. Una situazione drammatica che mortifica i lavoratori del TPL e penalizza i cittadini, una situazione che non può proseguire un minuto di più. Il problema si ripete sistematicamente riflettendosi sui soggetti più deboli, cioè sugli utenti e sui lavoratori. Questo non può più essere tollerato perché nel perenne, costosissimo e irrisolto contenzioso fra Comune di Roma e Roma TPL, chi paga le spese sono sempre i soggetti più deboli”.
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