Sicurezza. Tissone (Silp Cgil): Dipartimento Ps vuol chiudere il 70% dei presidi della Polizia Postale. Una decisione inopportuna. Non possiamo permetterlo

Sicurezza. Tissone (Silp Cgil): Dipartimento Ps vuol chiudere il  70%  dei presidi della Polizia Postale. Una decisione inopportuna. Non possiamo permetterlo

Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, lancia l’allarme: “Il 70 per cento dei presidi territoriali della Polizia postale e delle comunicazioni potrebbe essere chiuso nei prossimi mesi. Il Dipartimento della Ps ha avviato un confronto con le organizzazioni sindacali, ma noi diciamo che non possiamo smantellare una delle eccellenze della Polizia di Stato in nome di una razionalizzazione inutile e di un risparmio economico praticamente inesistente, alla luce anche del fatto che i circa 300 poliziotti interessati permarranno nelle loro attività sebbene destinati presso altri uffici”.

Il progetto che è stato illustrato ai sindacati prevede la presenza in tutta Italia di 20 compartimenti regionali della Polizia postale, 8 sezioni distrettuali e 21 sezioni provinciali. Ad oggi questa specialità che indaga su reati delicati come cyberterrorismo e pedopornografia è presente in ogni città italiana e collabora a molte indagini rilevanti assieme alle locali procure.

“Che cosa accadrà – si chiede Tissone – con lo smantellamento nelle città medio piccole? Si pensa davvero di poter sostituire questo personale affidando parte degli incarichi alle squadre mobili delle questure, che già sono in sofferenza di organico? La trattativa con il Dipartimento della pubblica sicurezza andrà avanti nelle prossime settimane e noi vogliamo capire bene i criteri che stanno portando in una direzione che come Silp Cgil riteniamo inopportuna e che non condividiamo in alcun modo. C’è poi l’esigenza di tutelare il personale in forza presso gli uffici oggetto di soppressione e, anche su questo, non faremo alcuno sconto”.

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