Si è spento a 92 anni Giovanni Sartori, politologo di fama internazionale. Importanti le sue riflessioni sulla democrazia e l’avversione per l’Italicum e la riforma renziana della Costituzione

Si è spento a 92 anni Giovanni Sartori, politologo di fama internazionale. Importanti le sue riflessioni sulla democrazia e l’avversione per l’Italicum e la riforma renziana della Costituzione

Si è spento la notte scorsa Giovanni Sartori. Era nato a Firenze il 13 maggio del 1934, ed avrebbe tra poco compiuto 93 anni. Il politologo “da tempo soffriva di ripetute polmoniti”, dice la moglie Isabella Gherardi. Il decesso è avvenuto per complicazioni respiratorie. È stata, racconta, “una cosa lenta ma inesorabile”. La notizia era rimasta riservata, precisa, “per stretta volontà di mio marito” che ha disposto che “l’annuncio verrà pubblicato domattina sul Corriere della sera”, giornale del quale il professore era editorialista.

Politologo e sociologo, autore di innumerevoli libri e saggi tradotti in tutto il mondo e studiati da generazioni di studenti, è stato uno dei grandi protagonisti della vita accademica italiana. Ha insegnato fra l’altro alla Columbia University ed era professore emerito di Scienza politica all’Università di Firenze. Aveva ben otto lauree ad honorem. Sartori era celebre anche la sua attività di editorialista per il ‘Corriere della Sera’. Sue le espressioni brillanti entrate nel linguaggio comune come ‘Porcellum’ e ‘Mattarellum’, coniate per designare le leggi elettorali italiane, la prima quando prese lo spunto dalla definizione che ne diede lo stesso Calderoli, di legge “porcata”, la seconda rinviava al padre della legge a collegio uninominale per 475 seggi alla Camera, e proporzionale per i restanti.

Caustica anche la definizione che aveva dato del ventennio berlusconiano, che aveva definito “sultanato”. Sartori può essere oggi considerato uno dei principali autori nel campo della Teoria della Democrazia, dei sistemi di partito e dell’ingegneria costituzionale nel mondo accademico internazionale. È stato sposato con la nobildonna Giovanna di San Giuliano, e, dall’autunno 2008, è stato fidanzato con l’artista italiana Isabella Gherardi, con la quale si è unito a nozze nell’ottobre del 2013. Dal 12 maggio 2016 gli è dedicata una sala nella biblioteca del Senato, alla quale ha donato un importante fondo librario.

Tra le sue ultime uscite, quelle contro le due riforme renziane, l’Italicum e la legge costituzionale. Sartori giudicava orribile l’Italicum perché non vieta esplicitamente le coalizioni e quindi non pone “un freno ai piccoli partiti” e non costringe “le grandi formazioni a candidare i migliori”. “Ogni lista diventerà un’ammucchiata, pur di arrivare al ballottaggio”, spiegava il politologo le cui critiche a Renzi furono riportate anche dal Corriere della Sera. “In Italia si sta frantumando tutto. Renzi non è mai stato eletto presidente del Consiglio, è solo stato nominato segretario del Pd con primarie senza controlli. Non aveva titolo per fare l’Italicum o la riforma del Senato”, disse il politologo in occasione dell’inaugurazione della Sala Sartori nella biblioteca del Senato.

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