Roma Capitale, hotel solidali contro l’emergenza abitativa. Raggi: “Prima bisognava mercanteggiare, oggi rimettiamo ordine”

Roma Capitale, hotel solidali contro l’emergenza abitativa. Raggi: “Prima bisognava mercanteggiare, oggi rimettiamo ordine”

‘Hotel solidali’ per garantire l’assistenza alloggiativa d’emergenza alle persone rimaste senza casa per effetto di ‘eventi straordinari non prevedibili’: crolli, incendi, allagamenti, esplosioni e ogni altro tipo di episodio improvviso e pericoloso non rientrante nelle calamità naturali. Lo prevede la proposta di delibera, approvata dalla Giunta Capitolina, che fissa le procedure operative della Protezione Civile di Roma Capitale per il sostegno abitativo alle famiglie colpite dal verificarsi di tali eventi con alloggi a prezzi calmierati.  

Sul punto è intervenuta, come è ormai suo costume, la sindaca Raggi su Facebook: “Prima per le emergenze bisognava chiamare al telefono e mercanteggiare oppure rivolgersi agli amici degli amici. Era la vecchia maniera di gestire i problemi. Era il passato. Una modalità che non ci appartiene e che, anzi, vogliamo al più presto cancellare in ogni ambito. Come per le situazioni in cui, a causa di crolli, incendi, allagamenti e ogni altro tipo di episodio improvviso e pericoloso che non rientra nelle calamità naturali, c’è la necessità di garantire la prima assistenza ai cittadini che perdono la casa e i loro beni. Fino ad oggi la Protezione Civile di Roma Capitale si occupava di queste persone contrattando di volta in volta prezzi e condizioni con le singole strutture ricettive. Oggi l’amministrazione capitolina mette finalmente ordine nella fase della ricerca degli alloggi tramite un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria delle strutture ricettive di tipo alberghiero ed extra-alberghiero. In questo modo vogliamo assicurare che queste persone non vengano abbandonate ma siano messe nelle condizioni, materiali e psicologiche, di riorganizzare e ricostruire la propria vita. Le associazioni di categoria avranno un ruolo fondamentale nella ricerca delle strutture più consone alle famiglie colpite che in questi casi devono stare il più possibile vicine alle scuole, e ai propri cari”.

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