Rifiuti. La svolta Raggi in 12 azioni e 5 progetti. Roma sarà più pulita? La sindaca a Ceroni: “Non accettiamo ricatti da questo soggetto”

Rifiuti. La svolta Raggi in 12 azioni e 5 progetti. Roma sarà più pulita? La sindaca a Ceroni: “Non accettiamo ricatti da questo soggetto”

E’ una Raggi iperattiva quella di questi giorni, dopo il doppio passaggio di martedì (Consiglio comunale straordinario e Piattaforma Rousseau ndr) la Sindaca ieri ha suonato un colpo su uno dei temi più scottanti per la Capitale, quello dei rifiuti ed ha iniziato subito con piglio aggressivo mandando un segnale preciso al ras della ‘monnezza’ come si dice a Roma, l’avvocato Manlio Ceroni: “Non accettiamo ricatti da questo soggetto”, per poi passare all’argomento principe di questa giornata, ovvero come dare una svolta all’emergenza che da anni manda in fibrillazione la città. La Sindaca, affiancata dal nuovo assessore, Pinuccia Montanari, ha disegnato i nuovi scenari che, nelle intenzioni, dovrebbero portare benefici in questo settore cruciale.

Ridurre di 200mila tonnellate il peso dei rifiuti e portare la differenziata dal 44 al 70%

Innanzitutto la volontà di ridurre di 200mila tonnellate la produzione dei rifiuti nella Capitale, portare la differenziata dal 44% al 70%, adottare una tariffa puntuale e nuovi impianti per l’economia circolare. “Diamo avvio al piano per la riduzione dei materiali post consumo. È stato chiamato Romanonsirifiuta – ha detto Raggi – L’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari ha voluto dare una svolta, non chiamarli più rifiuti ma materiali post consumo: dobbiamo fare un cambio di passo a 360 gradi. Il piano si fonda su questa concezione e sul concetto di economia circolare. Il nostro obiettivo è avere una città più bella, vivibile, sostenibile ed ecologica”.

Un patto con i cittadini per andare nella direzione di un cambiamento cuturale

Il piano prevede che si “stringa un patto con i cittadini per andare nella direzione di un cambiamento culturale. In questo piano è richiesta una piena collaborazione ai cittadini – ha aggiunto Raggi – ma è fondamentale anche la riorganizzazione di Ama”. Uno dei punti centrali della riorganizzazione di Ama è lo sviluppo dell’Ama di Municipio. “La vecchia concezione prevedeva che affrontassimo il problema rifiuti soltanto con discariche e inceneritori – ha spiegato Montanari – La direttiva europea prevede invece di rovesciare questo approccio e partire dalla riduzione della produzione dei rifiuti”. Tre i profili principali: “Riduzione dei materiali post consumo, i rifiuti sono una riserva ricchezza. Sviluppo e potenziamento della raccolta differenziata e domiciliarizzata attraverso una serie di azioni. Interventi sull’impiantistica: abbiamo eliminato sia discariche che inceneritori che costituiscono problema per salute cittadini. Per fare questo dobbiamo ragionare anche su Ama: dobbiamo fare una due diligence. Le Ama di municipio sono fondamentali per il sistema di raccolta dei rifiuti”, ha spiegato Montanari.

Se vogliamo chiudere Salaria e Rocca Cencia va cambiato il modo di gestire i rifiuti

“Se vogliamo chiudere Salaria e Rocca Cencia dobbiamo cambiare il modo di gestire i rifiuti. Questa è una partita che o si gioca insieme e si vince tutti insieme o si perde” ha sottolineato Raggi. Poi Raggi è entrata nel dettaglio di quella che l’amministrazione giudica come una svolta.  12 le azioni e 5 i progetti che il Campidoglio prevede di mettere in campo per “andare nella direzione dell’economia circolare e raggiungere l’obiettivo rifiuti zero – ha sottolineato Raggi – il piano è già partito con una serie di punti. È un progetto di ampio respiro che procederà gradualmente. Stiamo lavorando con altre istituzioni per progetti di lungo periodo. L’obiettivo è ridurre da 1,7 a 1,5 milioni tonnellate i rifiuti: è un obiettivo ambizioso ma con la collaborazione dei cittadini è raggiungibile”.

Dodici azioni e una green card per premiare i cittadini virtuosi

Tra le dodici azioni: una Green card per premiare i cittadini virtuosi, la promozione dell’utilizzo dell’acqua del rubinetto, un programma contro lo spreco alimentare, la promozione del Family bag per tutti i ristoranti, l’utilizzo dei Cric centri di riuso creativo, la misurazione degli acquisti verdi dell’amministrazione e una tariffazione puntale “meno produci meno paghi”, spiega Montanari.  La tariffa puntale sarà possibile attraverso “il tracciamento del rifiuto indifferenziato. Se riusciamo a collegare ogni chilo o litro di rifiuti è semplice – ha spiegato il dg di Ama Stefano Bina – Bisogna ampliare le banche dati, è un sistema che viene applicato già in tutto il mondo. Il lavoro è coinvolgere tutta l’utenza sulla base di un censimento che riguarda tutta la città”. Infine, chiude l’assessore,  “abbiamo programmato l’acquisto di 120 compostiere di comunità. Nei singoli municipi prevederemo una formazione per insegnare ai cittadini l’auto compostaggio domestico”, ha aggiunto l’assessore all’ambiente. Mentre i 5 progetti che il Campidoglio metterà in campo riguardano la realizzazione di Piccoli Raee, i Mercati a impatto zero, la promozione nelle Scuole, il recupero dei metalli non di imballaggio e il recupero degli oli vegetali esausti. Ed ancora “incrementeremo la raccolta di carta vetro e plastica attraverso impianti per la selezione di multimateriali.

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