Ricerca, Università La Sapienza e Poligrafico dello Stato insieme su innovazione e lotta alla contraffazione

Ricerca, Università La Sapienza e Poligrafico dello Stato insieme su innovazione e lotta alla contraffazione
“Sapienza Università di Roma e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) hanno siglato un accordo quadro di collaborazione di durata triennale per promuovere attività di ricerca, sviluppo e innovazione nei settori dell’anticontraffazione e dell’identificazione sia fisica che digitale. In tali ambiti è indispensabile essere sempre sulla frontiera della tecnologia e delle conoscenze. Documenti come passaporto, permesso di soggiorno, carta d’identità sono diventati ‘elettronici’ e devono essere in grado di resistere a sofisticati attacchi e, pertanto, è sempre più necessario legare sicurezza fisica (inchiostri, materiali speciali) e sicurezza logica (crittografia, processi e sistemi sicuri)”. Lo comunica in una nota l’università di Roma Sapienza.
“IPZS, centro di competenza nel campo della sicurezza e anticontraffazione, – prosegue la nota – ripone una costante attenzione all’innovazione di processo e di prodotto, al fine di mettere a disposizione del Paese e del cittadino un valore aggiunto costruito su competenze professionali, conoscenze tecnologiche e prodotti/servizi avanzati. In tale ambito, le strategie di IPZS fanno anche leva sul potenziamento delle attività di ricerca e sviluppo e sull’evoluzione del contenuto tecnologico dei prodotti e dei servizi attraverso la collaborazione con primari enti di ricerca e Università su applicazioni evolute nel settore dei documenti elettronici di identificazione e delle loro applicazioni, dei sistemi di sicurezza, e più in generale, dei servizi al cittadino e alla PA”.
“Attraverso questo accordo di collaborazione con IPZS – ha dichiarato Eugenio Gaudio, Rettore di Sapienza Università di Roma – il nostro Ateneo intende svolgere una continuativa azione di promozione e incentivazione della sinergia tra didattica e ricerca e le realtà produttive del Paese”. “L’integrazione delle esperienze presenti in IPZS con le eccellenze della Sapienza – si legge ancora nella nota – avrà una positiva ricaduta sui servizi offerti, e, attraverso la conoscenza sviluppata, sull’intero sistema Paese”. “La concreta integrazione tra la ricerca universitaria e lo sviluppo tecnologico dell’industria è un presupposto essenziale per introdurre l’innovazione in aspetti fondamentali della vita dei cittadini quali la certezza dell’identità fisica e digitale e la tutela della salute – ha affermato Paolo Aielli, Amministratore Delegato di IPZS -. Con la collaborazione tra una realtà tecnologica evoluta come IPZS, che realizza e sviluppa sistemi per la sicurezza e per la garanzia della fede pubblica, e un centro di eccellenza della sicurezza informatica e del trattamento delle immagini come quello della Sapienza, si renderanno più sicuri i sistemi di tracciabilità e autenticazione di beni fondamentali e la tutela e la protezione dell’identità dei cittadini”.

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