Prezzi: inflazione +1,8%. Ricadute pari a +533 euro annui a famiglia. Inaccettabile aumento trainato dall’impennata delle tariffe

Prezzi: inflazione +1,8%. Ricadute pari a +533 euro annui a famiglia. Inaccettabile aumento trainato dall’impennata delle tariffe

L’inflazione ad aprile balza al +1,8%, lo attesta oggi l’Istat rilevando come questo rappresenti il livello più alto da oltre 4 anni.Anche il carrello della spesa si attesta al +1,8%. A trainare verso l’alto la dinamica generale dei prezzi è specialmente l’aumento dei costi di energia elettrica e del gas, nei servizi relativi ai trasporti.Un tasso di inflazione su tali livelli determina pesanti ricadute sulle tasche dei cittadini, pari a +533 Euro annui, per una famiglia tipo.

L’andamento dei prezzi continua ad essere allarmante: aumenta l’inflazione non perché aumenta la domanda (che anzi diminuisce persino in settori delicati e rilevanti come quello alimentare), ma perché aumentano le tariffe. Aumenti, tra l’altro, del tutto ingiustificati e ingiustificabili.Gli effetti sulle famiglie, secondo questa dinamica, sono deleteri. Non dimentichiamo, infatti, che l’aumento del tasso di inflazione incide in maniera più spiccata sui redditi medio-bassi, intaccandone ulteriormente il potere di acquisto già fortemente ridotto a causa della crisi e della mancanza di lavoro.

Come  Federconsumatoi e Adusbef ribadiamo da tempo le famiglie sono rimate l’unica forma di welfare a sostenere figli e nipoti disoccupati, con un onere che il nostro Osservatorio Nazionale ha calcolato pari a circa 450 Euro al mese. Sempre dai calcoli del nostro Osservatorio emerge che, se il governo avviasse le tanto sperate misure per il sostegno dell’occupazione, il potere di acquisto delle famiglie aumenterebbe di 40 miliardi di Euro l’anno, risollevando così la domanda interna ed innescando un sistema virtuoso all’insegna della crescita.

Da tali dati emerge con evidenza che, per rilanciare la domanda interna e rimettere in moto il sistema produttivo, è necessario ripartire da un Piano Straordinario per il Lavoro che punti su: investimenti per lo sviluppo, per la ricerca, per la realizzazione e messa in sicurezza delle infrastrutture, per la qualificazione e la valorizzazione dell’offerta turistica.

*Presidente di Federconsumatori

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