Mdp. Assemblea dei comitati promotori. Più di tremila persone a Napoli. La costruzione della nuova casa a sinistra

Mdp. Assemblea dei comitati promotori. Più di tremila persone a Napoli. La costruzione della nuova casa a sinistra

C’era tanta gente alla Stazione Marittima di Napoli, sabato mattina in occasione della prima assemblea nazionale dei comitati promotori di Articolo 1 – Movimento dei Democratici e progressisti. Tremila persone, dicono gli organizzatori, in attesa di capire come organizzarsi sul territorio, secondo quale proposta politica, e con quali prospettive. Molti di loro sono ex aderenti e militanti del Partito democratico, come ovvio, ma una buona fetta è rappresentata da coloro che in questi anni renziani, sostiene uno dei partecipanti, hanno deciso di “starsene a casa in attesa della costruzione di una nuova casa a sinistra”. Ed è su questo tema della “nuova casa a sinistra” hanno insistito molti degli interventi previsti, da Roberto Speranza, a Cecilia Guerra a Enrico Rossi, il governatore della Toscana, che ha ricevuto l’applauso scrosciante quando ha declinato il termine sinistra in chiave neosocialista.

L’introduzione affidata a Roberto Speranza: “il popolo che c’è fuori chiede un’altra grande forza”

“Per noi ormai il Pd è il partito di Renzi in cui comanda uno solo, e chiaramente il congresso è scontato. Quello che a noi interessa è rappresentare il popolo che c’è fuori e che chiede invece un’altra grande forza che riusciamo a costruire”, ha detto Roberto Speranza, introducendo i lavori dell’assemblea nazionale dei comitati. “La nostra impostazione è quella di essere aperti, bisogna correre perché ce lo chiedono in tanti – ha aggiunto – Noi stiamo correndo e qualche giorno fa abbiamo presentato il simbolo”. Speranza ha aggiunto: “Il Pd si è trasformato nel Pdr, un partito personale, un partito pigliatutto, che non fa più distinzioni. Per questo non mi stupisco se si è arrivati a fare delle alleanze strane. E’ nella natura del partito-pigliatutto e, vedrete, presto arriverà l’alleanza con Fi e Silvio Berlusconi”, riferendosi in particolare all’alleanza del Pd con Alternativa popolare a sostegno della candidatura di Leoluca Orlando alle comunali a Palermo. E poi, ha detto Speranza, “Basta con la politica dell’arroganza. Siamo qui per ricucire fratture. C’è una parola chiave che voglio mettere in premessa, è la parola verità, non se ne può più. Basta balle, racconti impossibili, promesse che non si possono mantenere. Basta illusioni, noi non ne faremo mai, serve sobrietà, umiltà e verità. E la prima verità riguarda il nostro Paese, dobbiamo dirci la verità su come sta l’Italia oggi”.

Speranza: non siamo solo la “cosa rossa”, ma anche verde. Il 25 aprile appuntamento a Milano. E dal primo maggio parte la campagna per la costituente Mdp

Insomma, si parte da qui, dall’eredità che il governo Renzi ha lasciato a Gentiloni, di un paese in cui le disuguaglianze e le fratture si sono moltiplicate e allargate. Inotre, ha continuato Speranza, “Molti oggi ci descrivono come la ‘cosa rossa’. Per descriverci – ha detto rivolgendosi ai giornalisti – usate anche il verde perché sarà un punto decisivo della nostra agenda politica”. Ed ecco le proposte: “Il 25 aprile la mia proposta è che andiamo tutti a Milano, la Resistenza e l’antifascismo sono una delle bandiere della nostra entità politica. Andiamo tutti a Milano a testa alta con orgoglio. E poi dal primo maggio ciascun cittadino italiano che ha voglia di far parte di questa storia può diventare costituente del nostro soggetto. Il messaggio non sarà ‘iscriviti’ ma diventa costituente che è molto più impegnativo”.

Enrico Rossi, governatore della Toscana: “i risultati del governo Renzi sono un  capolavoro alla rovescia”

“I risultati del Governo sono sotto gli occhi di tutti. Siamo costretti a una manovra da 3,4 miliardi e non sappiamo dove trovare soldi, perché si sono dette cose non vere all’Ue. I conti non tornano perché si è speso tanto e male. E’ aumentato il debito e sono diminuiti gli investimenti. E’ quasi un capolavoro alla rovescia”, questo uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenuto all’assemblea nazionale di Mdp alla Stazione Marittima di Napoli. “La ripresa dell’occupazione basata tutta su lato dell’offerta e dei bonus a imprese e famiglie si è rivelata un fuoco paglia – ha proseguito Rossi -. Se quelle stesse risorse fossero andate agli investimenti, oggi la crescita sarebbe aumentata al 2% e l’occupazione di 500mila persone in più”. Inoltre, “serve un patto per la crescita e il futuro che metta insieme le forze sociali”. Secondo l’analisi offerta dal presidente Rossi, “il capitalismo parassitario è troppo vicino alla finanza. Dobbiamo essere critici. Dobbiamo valorizzare il capitalismo familiare che è anche al Sud ed è in grado di arrivare sui mercati internazionali. Per gli immigrati dobbiamo costruire percorsi di regolarizzazione e integrazione. Non bastano i rimpatri”. Sulle motivazioni della scissione, Rossi è stato molto netto: “Ci è stata impedita la discussione nel Pd, ormai lì c’è solo una conta interna. Con la scissione abbiamo fatto la cosa giusta per una parte importante del Paese. Adesso bisogna costruire una nostra identità basata su questione sociale ed Europa per prendere le distanze”. Infine, “la profezia del fuorionda di Delrio si sta avverando, si è aperto un torrente che sta diventando un fiume in tutt’Italia. La tutela dei più deboli passa per una grande alleanza sociale. Oggi questa società non piace più alla grande maggioranza dei cittadini. Noi siamo per la redistribuzione della ricchezza e per la giustizia sociale contro lo sfruttamento”.

Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio: “mettere in campo una sinistra di governo”

Per Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, “quella di oggi è una giornata straordinaria, un nuovo passo verso la costruzione di una sinistra di popolo. Servono nuove strade, nuovi linguaggi, nuove modalità organizzative. Una sinistra della responsabilità contro gli avventurismi dei 5 Stelle, della destra, ma anche del Pd”. Inoltre, è per questo che “dobbiamo mettere in campo una sinistra di governo, capace di rimettere insieme e ricucire il Paese”. L’invito di Smeriglio è dunque quello di “costruire un rapporto virtuoso con Campo Progressista e Giuliano Pisapia perché per ricostruire il centrosinistra, è necessario farlo insieme”. “Al Governo diciamo che sui temi dell’immigrazione non si può scambiare la lotta alla povertà con la lotta ai poveri e che le frasi sulle partite di calcetto paragonate alla ricerca del lavoro non sono accettabili”, ha concluso Smeriglio.

D’Alema ai giornalisti: “vogliamo discutere con Gentiloni su un’agenda delle cose da fare”

“Abbiamo avanzato proposte serie e mature a un governo che non voglia tirare a campare”, ha detto Massimo D’Alema, parlando del sostegno di MDP al’esecutivo Gentiloni. “Mi sembra naturale – ha spiegato a margine della prima assemblea del movimento a Napoli- che una forza politica che sostiene ‘gratis’ il governo, visto che non abbiamo chiesto posti, voglia discutere con il governo un’agenda delle cose da fare. Siccome nessuno ha interesse a un governo che dura e basta ma serve un governo che faccia, noi abbiamo chiesto al governo un forte impegno sociale e di favorire l’approvazione di alcune leggi, dal testamento biologico al riconoscimento della cittadinanza dei bambini nati in Italia. Sono leggi- ha concluso D’Alema parlando con i giornalisti- che toccano fondamentali diritti civili”.

Bersani: “Gentiloni arrivi al 2018, ascoltando i nostri suggerimenti”

Anche Bersani ha puntato sul rapporto con il governo Gentiloni. “Questo governo”, ha detto conversando con i giornalisti, “deve arrivare al 2018: abbiamo intenzione di dare la fiducia a Gentiloni ma ci aspettiamo che il governo ascolti i suggerimenti di una forza che ha 50 parlamentari e che intende essere nella maggioranza”. Pierluigi Bersani ha poi aggiunto: “credo che già nei prossimi giorni sarà opportuno che ci sia un incontro tra Gentiloni e i nostri gruppi parlamentari”.

De Magistris, sindaco di Napoli, all’assmblea di Mdp: “tanti temi dove si possono trovare convergenze”

Alla Stazione Marittima è poi giunto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. Accolto da Arturo Scotto ha raggiunto la sala affollata prendendo posto in prima fila accanto a Massimo D’Alema, dopo aver scambiato qualche opinione con i gionalisti. “Non discuteremo di alleanze, ma di dialogo sì”, ha detto De Magistris. Infatti, ha proseguito, “sono interessato se ci sono cose che portano a un effettivo cambiamento. Ci sono tanti temi dove si possono trovare convergenze e ci sono state convergenze con alcuni con cui magari è impensabile pensare di essere alleati”.

Arturo Scotto: “siamo nati per portare il Paese fuori dalla crisi”

Ad Arturo Scotto sono state affidate le conclusioni. “Gentiloni ha un grande merito”, ha detto Scotto, “aver abbassato la temperatura della politica. Abbiamo un premier che non considera la politica come duello permanente dove uno prevale e l’altro soccombe. Per me anche questa è discontinuità, anche se non basta essere educati per cambiare il paese”. Inoltre, ha aggiunto, “siamo nati per portare il Paese fuori dalla crisi, non con l’obiettivo di galleggiare per evitare le elezioni anticipate. Caro Gentiloni, da noi non avrai mai tentazioni avventuriste, ma o c’è una nuova agenda progressista per questa ultima parte di legislatura, oppure la responsabilità di non aver spento l’incendio populista sarà da attribuire a chi non ci prova e noi, invece, vogliamo provarci”. E infine, “La sfida è dare rappresentanza a quel Mezzogiorno che il 4 dicembre ha alzato la testa e ha rifiutato il disegno costituzionale di Matteo Renzi. Qui è piu’ grande la sofferenza sociale ma allo stesso tempo ci sono risorse, giovani, donne e uomini che possono cambiare questo Paese. E’ normale partire da Napoli”.

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