Latina, tentano di vendere una bimba di 30 giorni. Tre arresti: madre naturale, madre illegittima ed un intermediario

Latina, tentano di vendere una bimba di 30 giorni. Tre arresti: madre naturale, madre illegittima ed un intermediario

La compravendita di una bambina di pochi giorni ha portato all’arresto, nella mattinata di venerdì, di tre persone: la madre naturale di origini straniere, l’intermediaria e la madre “acquirente” di Latina. La Questura del capoluogo pontino ha eseguito le misure cautelari agli arresti domiciliari emesse dal tribunale di Latina per i reati di alterazione di stato civile. La piccola di appena 30 giorni è stata trovata a casa del padre naturale.

Secondo le ricostruzioni la bimba sarebbe stata pagata tra i 15mila e i 20mila euro, a tentare di venderla, la stessa madre, una cittadina rumena 25enne che aveva preso accordi e stabilito le modalità dell’orribile scambio denaro-minore  con Francesca Z. 36 anni di Latina, attraverso un intermediario, un cittadino marocchino da anni residente a Latina. I tre sono ora finiti agli arresti. A far scattare le indagini da parte della Squadra Mobile di Latina diretta dal vicequestore Antonio Galante, è stato il tentativo fatto all’Anagrafe di registrare la piccola con il nome della madre “acquirente”.

Nelle prime fasi dell’indagine, il 15 marzo, gli agenti hanno cercato la piccola di appena 30 giorni, trovandola con il padre naturale, un cittadino del Mali risultato estraneo alla vicenda, affidandola ad una struttura protetta. Anche il compagno della 36enne risulta estraneo ai fatti in quanto detenuto in carcere per motivi di droga. I tre sono indagati per tentata alterazione dello stato civile in concorso e per violazioni penali nell’ambito dell’affidamento dei minori.

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