L’Aquila otto anni dopo. Stasera la fiaccolata in ricordo delle vittime del sisma

L’Aquila otto anni dopo. Stasera la fiaccolata in ricordo delle vittime del sisma

È la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009: alle 3.32 si scatena l’apocalisse con una scossa di terremoto di  5,8 gradi della scala Richter che in pochi minuti distrugge gran parte del centro storico dell’Aquila e molti paesi vicini. Il bilancio è pesantissimo: più di 300 le vittime, 1.600 i feriti, decine di migliaia gli sfollati. Tra i paesi distrutti c’è anche Onna, che, rasa completamente al suolo, diverrà il simbolo della tragedia. La macchina dei soccorsi si attiva immediatamente e a L’Aquila arrivano anche tantissimi volontari che si mobilitano da tutta Italia. Ma quella del 6 aprile non è l’unica scossa che colpisce L’Aquila e nei due mesi successivi la terra continuerà a tremare. In quell’arco di tempo si registrano oltre 35mila scosse, una media di una scossa ogni due minuti e mezzo. L’Aquila, già devastata, è costretta ad affrontare la paura costante di un nuovo sisma e ad allontanare il ricordo di quella tragica notte.

Otto lunghi anni sono passati e, anche se molto c’è ancora da fare, molto è stato fatto. Con 1,7 miliardi di euro impegnati e ammessi a contributo a fronte dei circa 4,2 che si stima serviranno complessivamente, e con 53 piani di ricostruzione approvati su 55 – nonostante i nuovi terremoti del centro Italia abbiano colpito alcuni comuni per la seconda volta – si stima che nel cratere sismico che ha distrutto l’Aquila nel 2009, più del 30% sia stato portato a termine. Per la ricostruzione pubblica, ad oggi, tra interventi in corso e cantieri ultimati, sono stati spesi 31,6 milioni di euro a fronte di 126,5 disponibili. A questi vanno aggiunti quelli spesi per le scuole: il piano varato dopo il terremoto e articolato in 3 programmi stralcio per una somma complessiva di 226 milioni di euro stanziati dal decreto 39 nel 2009, è ora alla terza fase.

A otto anni dal terremoto dell’Aquila “stiamo continuando a garantire nei moduli, certamente provvisori, il percorso educativo dei ragazzi e delle ragazze. È stata una risposta necessaria, ma non c’è dubbio che dobbiamo accelerare, sbloccare, semplificare, pur mantenendo regole e trasparenza per tutto il percorso di ricostruzione, i finanziamenti che riguardano L’Aquila”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a margine del Premio Buone pratiche sicurezza e salute a scuola “Vito Scafidi” di Cittadinanzattiva. “Credo che da questo punto di vista si stia accelerando – ha precisato la ministra – dobbiamo essere attenti su trasparenza, legalità ma anche su efficienza dei tempi. La risposta nei tempi più veloci e sicuri a L’Aquila va data. I ragazzi vogliono una scuola normale, costruita in termini definitivi”.

“Di quella tragedia ci siamo occupati in Parlamento con molti provvedimenti e proseguiamo anche ora, 8 anni dopo, con il decreto che il Senato approverà oggi”, ha detto la senatrice del Pd Stefania Pezzopane nel suo intervento nell’Aula del Senato, in cui ha sottolineato come “il decreto è molto positivo e contiene tante misure innovative. Prossimi provvedimenti dovranno contenere l’estensione dell’appalto integrato per gli edifici scolastici ed universitari anche al Cratere 2009 e la previsione della zona franca urbana e della ZES, la zona ad economia speciale, per rilanciare il tessuto produttivo delle aree terremotate”. “Questo decreto si occupa degli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra agosto 2016 e gennaio 2017- ha proseguito Pezzopane – risolvendo una serie di problemi e producendo innovazioni legislative che, se fossero state a nostra disposizione 8 anni fa, sarebbero servite ad accelerare i tempi della ricostruzione e ad avere meno angustie, ritardi e pene quotidiane. Molti gli aspetti positivi: contiene misure per accelerare le procedure e realizzare le strutture per l’emergenza e per intervenire sugli edifici scolastici; prevede un sostegno alle fasce più deboli della popolazione, cosa non prevista nel 2009; la proroga delle scadenze tributarie e la possibilità per i lavoratori autonomi e gli agricoltori di contrarre finanziamenti agevolati. Viene introdotto, anche se per ora finanziato con soli 25 milioni, il cosiddetto danno indiretto, che si produce alle attività produttive, ad esempio per le disdette nel turismo. Si prevede la destinazione dell’8 per mille fino al 2025 per gli interventi di ricostruzione e restauro dei beni culturali. Anche dopo la terribile tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017, all’Abruzzo sono dedicate misure importanti: l’allargamento del cratere sismico, il ristoro dei danni dovuti al maltempo. Il decreto contiene innovazioni: l’estensione del risarcimento anche alle seconde case, la possibilità per le Regioni di acquisire immobili di edilizia residenziale pubblica da destinare agli sfollati, l’estensione del bonus Sud anche al Centro Italia, agevolazioni per le Regioni per l’accesso ai contratti per lo sviluppo d’impresa, la proroga dei termini per le circoscrizioni giudiziarie di Chieti e l’Aquila, i sottoservizi per i comuni del cratere, l’abitazione equivalente solo nell’ambito dello stesso comune. Queste ed altre importanti innovazioni legislative contenute nel decreto che stiamo approvando – ha concluso Pezzopane – danno il senso di un serio e quotidiano impegno per la nostra gente”.

Prevista per questa sera la fiaccolata in ricordo delle 309 vittime del terremoto. La lunga marcia inizierà alle 22.30 da via XX settembre e si concluderà alle 3.32 quando, nella piazza grande, la campana del Duomo dedicherà un rintocco ad ogni scomparso.  Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone il lutto cittadino per l’ottavo anniversario del sisma. Con lo stesso provvedimento il primo cittadino dispone anche “l’esposizione a mezz’asta e listate a lutto delle bandiere esposte sugli edifici pubblici del territorio comunale, il divieto, nelle vie e nelle piazze nelle quali si svolgono le iniziative in ricordo, di tutte le attività che possano intralciare l’afflusso delle persone, oltre che delle attività ludiche e ricreative e di ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza, e, infine, la chiusura, in segno di lutto e in memoria delle vittime del sisma, degli esercizi commerciali e dei locali pubblici dell’intero territorio comunale, dalle ore 9.30 alle ore 11.30 di giovedì 6 aprile 2017”.

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