La Francia al voto per il primo turno delle presidenziali, tra tensioni e paure. Prime proiezioni: Macron e Le Pen in testa, Fillon e Melenchon seguono a pari merito

La Francia al voto per il primo turno delle presidenziali, tra tensioni e paure. Prime proiezioni: Macron e Le Pen in testa, Fillon e Melenchon seguono a pari merito

Secondo le prime proiezioni dell’istituto Sofre Marine Le Pen et Emmanuel Macron sono in parità: 23 %. François Fillon et Jean-Luc Mélenchon sono invece entrambi al 19 %. Per l’Ipsos, le prime proiezioni vedono in testa Macron col 23,7%, Le Pen al 21,7%, Fillon e Melenchon entrambi al 19,5%. Il candidato socialista Hamon staccatissimo al 6,2%.

Aperte le urne (nella foto, un militare ispeziona un seggio) per il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia. I seggi, che hanno aperto alle 8, chiuderanno alle 19 in tutto il Paese, tranne nelle principali città dove chiuderanno alle 20, orario in cui saranno diffusi i primi exit poll. 50.000 agenti tra polizia e gendarmeria sono stati mobilitati, oltre a 7.000 a rinforzo della sicurezza nei 66.500 seggi aperti in tutto il Paese fino alle 19, le 20 nelle grandi città. Primi dati significativi attesi per le 22.

I francesi sono chiamati a scegliere tra 11 candidati, ma la corsa all’Eliseo si restringe a 4 front-runner che, secondo gli ultimi sondaggi, si ritrovano raccolti in 3-4 punti percentuali: la leader dell’estrema destra e presidente del Front National, Marine Le Pen; il centrista europeista e fondatore del movimento En Marche! Emmanuel Macron; il vincitore delle primarie dei Républicains, il conservatore gollista Francois Fillon; l’esponente della sinistra radicale, leader del movimento La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon. A guidare il plotone degli altri 7 inseguitori il socialista Benoit Hamon, che sconta l’insuccesso e l’impopolarità del presidente uscente, Francois Hollande.

Il secondo turno è fissato per il 7 maggio. Il presidente – il cui mandato dura 5 anni – deve essere eletto a maggioranza assoluta dei voti espressi. La supervisione del voto è curata dal Consiglio Costituzionale, lo stesso che annuncia il risultato del voto. Gli altri candidati sono Nathalie Arthaud (Lutte ouvrière); François Asselineau (UPR); Jacques Cheminade (Solidarité et progrès); Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France); Jean Lassalle (Résistons); Philippe Poutou (NPA).

 

 

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