Juve e Roma poker, Napoli solo un pari, Lazio a valanga, Milan e Inter brutte sconfitte. Primo verdetto: Pescara in B

Juve e Roma poker, Napoli solo un pari, Lazio a valanga, Milan e Inter brutte sconfitte. Primo verdetto: Pescara in B

Il tema della trentatreesima.  È stata una giornata piena di gol, ben 48 che potevano essere anche 51 se non fossero stati sbagliati tre rigori. Sicuramente le colpe maggiori vanno alle difese colabrodo ma grandi meriti anche agli attaccanti. La Lazio è la squadra che ha segnato di più, sei volte, mentre la Juve e la Roma hanno proseguito la loro marcia in testa con un poker, la Fiorentina ne fa cinque ma ne incassa quattro dall’Inter. Quanto a risultati clamorosi,  l’Empoli vince a s. Siro col Milan e il Napoli non va oltre il pari col Sassuolo.

Juve, forza quattro.  3-0 alla fine del primo tempo, col vento in poppa, e, al 90’ si chiude con una quaterna. Continua il momento d’oro della Juventus che, anche contro il modesto Genoa ha confermato l’ottima forma sulla scia della prestazione col Barcellona. Di questa Juve mostruosa fa un certo effetto vedere che, pur in tanta abbondanza di reti,  mister Higuain sia rimasto a secco, però, mettendo a disposizione degli altri la sua prestazione comunque super. Solo la Juve può permettersi di fare a meno per una volta tanto delle reti del suo cannoniere principe, visto che nel suo attacco che più attacco non si può (43 gol in 9 gare) c’è sempre chi lo sostituisce più che degnamente.

La Roma risponde. Nel posticipo di lunedì la Roma va sulla riviera pescarese e dopo aver preso il primo sole caldo della stagione, in serata, si rinfresca rifilando un sonoro  4-1 al derelitto Pescara del grande ex Zeman che, con questo risultato negativo, è matematicamente retrocesso in serie B. I giallorossi dopo aver dominato a lungo, solo negli ultimi minuti del primo tempo mettono a segno una doppietta e nella ripresa fanno altrettanto con Salah; poi, di rilievo c’è solo la sostituzione di Dzeko che esce sbraitando contro Spalletti perché ci tiene parecchio a vincere la classifica dei cannonieri, accerchiato com’è da Belotti, Icardi e Higuain. Spalletti si giustificherà dicendo che l’aveva voluto preservare in vista dei prossimi gravosi impegni a cominciare dal derby, dichiarandolo ufficialmente aperto.

Napoli solo un pari.  Altalena di gol a Reggio Emilia fra Sassuolo e Napoli con un paio di capovolgimenti di fronte che alla fine determinano un salomonico 2-2 sul quale, purtroppo pesa la prestazione dell’arbitro Damato (sicuro pensionato a fine stagione) il quale è stato pesantemente attaccato da Sarri. Ma la mancata vittoria dei partenopei non può essere dovuta solo a questo ma anche a due pali colpiti e ad un errore di Hamsik che ha generato il  primo pari del Sassuolo. Ora la Roma va a +4 e la rincorsa al secondo posto si fa più complicata.

L’Europa League. Stravince la Lazio seppellendo il defunto Palermo per 6-2 con una tripletta di Keita e una doppietta, la quarta, di Immobile, con la sestina conclusa dal giovanissimo Crecco. Il risultato dice tutto, talmente tanta è stata la differenza vista in campo e, grazie alla manifesta inferiorità palermitana, la Lazio rimedia un figurone.

Una splendida Atalanta, soffrendo più del previsto, supera il Bologna che pure aveva rimontato due reti e quando la partita sembrava avviata al pareggio, Caldara metteva a segno il suo settimo gol confermandosi il goleador dei difensori e,  soprattutto,  decisivo per allungare sul Milan diretto inseguitore.

Già, un Milan sorpresa totalmente negativa, perché nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla vittoria dell’Empoli a s. Siro, eppure i toscani hanno compiuto meritatamente il secondo miracolo, dopo l’exploit di Firenze del turno precedente. Quella che sembrava una vittoria di routine (sulla carta…) si è trasformata, per il Diavolo, in un’occasione d’oro per staccare l’Inter, buttata via in maniera indecente perché tutti i rossoneri, tranne Donnarumma (due salvataggi decisivi) e forse Lapadula (autore del gol, il sesto) i soli sufficienti, sono stati irriconoscibili. L’effetto derby è stato cancellato e ora bisognerà ricominciare da capo.

La sconfitta del Milan ha risollevato il morale e le sorti dell’Inter nonostante la pesante sconfitta di Firenze, ridando fiato alle speranze per puntare al quinto posto. Non è bastata neppure la tripletta di Icardi perché una difesa…indifendibile ha confezionato un clamoroso patatrac con dimissioni di Pioli, respinte dalla proprietà cinese. Certo, anche la difesa della Fiorentina non ha per niente brillato ed è criticabile anch’essa, però la quaterna subita è stata superata dal quinto gol provvidenziale per vincere. In compenso, lo spettacolo è stato assicurato perché un 5-4 così non è che capiti tanto spesso. La vittoria viola ha persino fatto rifiorire speranza di Europa League anche se con quattro squadre davanti non sarà facile.

Al centro Tranquille e meritate vittorie dell’Udinese in casa col Cagliari  (2-1) e del Torino a Verona col Chievo (1-3) con la novità di Belotti che, analogamente a Dzeko, non ha segnato, conservando, però, la testa della classifica in coabitazione con lo stesso ma ora c’è Icardi che incombe .

Retrocessione in B.  Delle ultime tre, il Pescara, è la prima a scendere agli inferi anche matematicamente e, prossimamente, dovrebbe essere seguita a ruota anche dal Palermo: queste due compagini ormai da tempo non danno più segni di vita e la dura realtà sul campo si trasferisce anche in una classifica impietosa e, soprattutto irrimediabile. Appare, invece, più vivo che mai il Crotone che è andato a vincere a Genova, ma questo successo è stato vanificato dalla vittoria, ancora più inaspettata, dell’Empoli col Milan. I toscani, acciuffando sei miracolosi punti (a Firenze e a Milano) hanno impedito il sorpasso di un rivitalizzato Crotone, mantenendo invariato il distacco di cinque lunghezze, confermando ancora una volta, che nel calcio, bisogna essere pronti a fare i conti con l’imponderabile.

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