Incredibile ma vero, Daspo a 5 Stelle in Campidoglio per i cittadini scesi in campo per Roma Multiservizi

Incredibile ma vero, Daspo a 5 Stelle in Campidoglio per i cittadini scesi in campo per Roma Multiservizi
Incredibile ma vero, il governo dei 5Stelle sul Colle Capitolino mette in atto il Daspo contro i lavoratori della partecipata Multiservizi, che avevano protestato più volte dentro e fuori dell’aula dove si riunisce l’Assemblea capitolina. A confermarlo lo stesso Presidente del Consiglio, Marcello De Vito, affidando, come è nella consuetudine di questo movimento, le sue esternazioni al suo profilo facebook: “Ho firmato il provvedimento di esclusione dall’aula per due mesi di alcuni cittadini, resisi protagonisti di tumulti durante la seduta di ieri e non solo. Non è una bella cosa, mi rendo conto. Ma è un atto necessario. Non si può pensare ogni volta di fare irruzione in aula ed imporre le proprie questioni, sovvertendo l’ordine dei lavori previsto. Ho dovuto sospendere la seduta su un provvedimento fondamentale: ossia la delibera che istituisce la commissione d’indagine sui piani di zona. Anche questo è un tema molto importante per Roma. Riguarda la casa (e quindi la vita!) di decine di migliaia di famiglie romane. Inutile che oggi i soliti noti si presentino in aula”.
Questa la nota che ha poi scatenato la reazione delle opposizioni, oltre che degli stessi lavoratori. Compatti, nel difendere le posizioni dei lavoratori Orlando Corsetti del Pd, Stefano Fassina di Sinistra per Roma e Fabrizio Ghera per Fdi, che hanno chiesto che “venga ritirato il provvedimento di esclusione dall’aula per due mesi dei lavoratori Multiservizi” che ieri hanno protestato nel corso della seduta in aula Giulio Cesare.
“Censurare la Multiservizi non è giusto. Sono lavoratori che venivano sostenuti dal M5s quando eravate all’opposizione e ora invece vengono espulsi dall’aula”, ha detto il capogruppo di Fdi Ghera mentre Fassina ha sottolineato che “emettere provvedimenti che vietano l’ingresso in aula ai cittadini rischia di abbassare l’asticella che garantisce la partecipazione dei cittadini”. Durissimo Onorato, della Lista Marchini: “Doveva essere la casa dei cittadini e avete paura dei cittadini, usate le uscite di emergenza e non vi confrontare con la gente. Non si possono mortificare circa 30 persone che sono venute, anche qui sotto al Campidoglio con la pioggia, perchè hanno paura di perdere il lavoro. O lei mi dimostra che tutti e 25 sono autori di tumulti o il provvedimento di esclusione dall’aula è illegittimo”. Lo ha detto il consigliere della Lista Marchini, Alessandro Onorato, intervenendo nel corso dell’assemblea capitolina, e rivolgendosi in maniera particolarmente animata al presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito in riferimento al provvedimento di esclusione di circa una trentina di lavoratori della Multiservizi che hanno protestato ieri in aula Giulio Cesare.
“Lei non mi ha permesso, nel mio ruolo di segretario d’Aula, di esprimermi sul richiamo al regolamento rispetto al provvedimento che lei ha adottato sui lavoratori della Multiservizi – ha aggiunto Onorato – Le avrei chiesto una sospensione dei lavori d’Aula per convocare la Conferenza dei capigruppo e discutere la sua iniziativa, ma lei non mi ha permesso di farlo. Finito il mio intervento denuncerò il suo comportamento al Prefetto”.
“L’articolo 33 comma 6 stabilisce che il presidente può prendere provvedimenti di esclusione dall’Aula consultato il funzionario di polizia municipale di turno – ha replicato De Vito – Le ribadisco che il tema della Multiservizi sta a cuore a questa presidenza, a questa maggioranza e a questa Giunta, che ci stanno lavorando. Vorrei che lei consentisse la discussione della delibera sui Piani di zona che è ugualmente importante, poiché sta intervenendo in dichiarazione di voto”.
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