I problemi del Paese? Non interessano nè i grillini che guardano al futuro, esoscheletri, robotica, né ai renziani che pensano solo alle primarie. Manovra economica al buio. Grillo: basta con le manifestazioni di piazza

I problemi del Paese? Non interessano nè i grillini che guardano al futuro, esoscheletri, robotica, né ai renziani che pensano solo alle primarie. Manovra economica al buio. Grillo: basta con le manifestazioni di piazza

È davvero un paese strano questa nostra Italia. I mezzi di informazione, dalla carta stampata agli online, alle televisioni e alle radio, ci danno conto degli avvenimenti che stanno sconvolgendo il mondo, dai missili targati Trump, alle navi sempre targate Trump che si sono dirette verso la Corea del Nord, Putin impazza, minaccia ritorsioni contro gli Usa, l’Europa, che detto fra parentesi è pressoché assente dal dibattito internazionale, il terrorismo si fa sentire. In questo panorama, non è azzardato affermare che, per la prima volta dopo tanti anni, hanno ripreso a volare gli avvoltoi della guerra, l’armamento atomico diventa materia di informazione. Bene, anzi male. I media fanno i loro sforzi per essere all’altezza della situazione, per competere con i grandi giornali europei, americani. La televisione, quella pubblica in particolare, non è all’altezza delle grandi reti, a partire dalla Bbc.  I “commentatori” rappresentano una specie di “compagnia di giro”, sempre, o quasi i soliti. Comunque, l’informazione circola. Chi non se ne accorge, guarda caso, sono proprio coloro che avrebbero il compito di “fare politica”, esprimersi sui grandi problemi, indicare soluzioni. Certo qualche dichiarazione di questo o quel dirigente politico compare sui media, dice la sua. A volte sarebbe meglio tacesse. Ma proprio in questi giorni, drammatici ripetiamo, i protagonisti di eventi che hanno largo spazio sui media, tacciono, guardano, tutti impegnati in dispute interne, ci riferiamo al Pd, con Renzi Matteo e il suo staff che pensa solo alle primarie, al congresso che non c’è. Su un’altra sponda ecco i grillini, o forse d’ora in avanti dovremmo chiamarli “casaleggini”, impegnati in una “simil leopolda” in quel di Ivrea, Officina H, Olivetti, dove vogliono farci credere che hanno cambiato pelle, addirittura Davide Casaleggio nella manifestazione per commemorare il padre, Gianroberto, i cui primi passi furono fatti proprio alla Olivetti, vuole farci credere che i grillini sono gli eredi, o giù di lì,  di Adriano Olivetti e della sua “Comunità”. Grillo, il giorno dopo, va ancora più in là. “I banchieri e le grandi aziende di investimento – scrive sul suo blog – sono irritati con noi: pensavano che ci fossimo messi in piazza a dire una qualche versione del ‘si vergogni’. Da allora siamo entrati nelle istituzioni ed abbiamo cominciato a lavorare per correggere l’orrenda concezione di società dei nostri nemici naturali”. “Non è più tempo di manifestazioni in piazza a carattere provocatorio, facili a sfogare nella violenza – ha concluso -, è diventato il tempo di disegnare il nostro futuro, per questo siamo qui”. Prende spunto dal G8 di Genova. Non capiamo cosa c’entri con la Casaleggio associati, ma va bene lo stesso.

Martedì al Consiglio dei ministri, manovrina, Def, piano riforme, tutto in gran segreto

I due eventi si incrociano, ma non si toccano, un po’ come le famose “convergenze parallele” di Aldo Moro. I candidati segretari, Renzi, Orlando, Emiliano si guardano in cagnesco, uno, il presidente della Regione Puglia, illustra il suo programma dal letto di ospedale dove è ricoverato per un intervento al tendine. Ci fosse uno di costoro che dice una parola su quanto accade nel mondo, è chiedere troppo, ma perlomeno su una materia più terra terra ma importante perché riguarda la vita degli italiani. Ci riferiamo alla “manovrina”, che ci costa 3,4 miliardi perché con Bruxelles abbiamo barato, leggi governo Renzi, al documento di economia e finanza (Def), al Piano di riforme nazionali. Tutti provvedimenti che saranno all’esame del consiglio dei ministri convocato per martedì. Da Bruxelles fanno sapere che per quanto riguarda la “manovrina” dovrebbe scorrere liscia, si allontana il pericolo di incorrere nella procedura di infrazione. Come è noto fra il ministro Padoan e Renzi pare non ci sia convergenza di posizioni. La realtà è che nessuno conosce le proposte di cui discuterà il consiglio dei ministri. Neppure i parlamentari, pare. L’unica cosa che l’ex premier dice è che “mai più fiscal compact” e niente provvedimenti che possono “disturbare” gli italiani che andranno al voto, le primarie Pd del 30 aprile intanto e poi le elezioni amministrative per arrivare alle politiche. I media si sbizzarriscono nel dare notizie, uno dice a e l’altro dice b, la politica tace. C’è addirittura un quotidiano, la Repubblica, sempre benevolo nei confronti di Renzi che ora sta scoprendo le magagne dei famosi “mille giorni” del giovanotto di Rignano. Ora ha scoperto che l’Api, presentata come la legge “antifornero”, la flessibilità relativa all’età pensionabile, uscita dalla mente dell’economista Nannicini, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ora responsabile del programma economico del Pd, è una schifezza, rischia il flop. C’è chi l’ha detto appena l’Ape ha preso a ronzare, ma allora Renzi non ci pensava due volte a chiamarli gufi.

Il giorno dopo il convegno di Ivrea. Un flop di presenze, un’iniziativa commerciale

Trasferiamoci a Ivrea. Rileggiamo il giorno dopo il convegno, o meglio la  kermesse ‘Sum #01’ di Ivrea, organizzata dall’Associazione “Gianroberto Casaleggio”. Lo rileggiamo seguendo anche i resoconti giornalistici, quasi tutti univoci nell’individuare una caratteristica “commerciale” di questa iniziativa. Non è un caso che  per quanto riguarda le presenze annunciate, il mondo della cultura, dell’imprenditoria, della magistratura, l’astronauta Nespoli, si è trattato di un flop. Un po’ di piccoli imprenditori facenti capo a un tal Artom, fondatore di Confimprese, un veneto, amico, sodale di Massimo Colomban, l’assessore di fiducia di Grillo chiamato a far parte della Giunta Raggi. Un piccolo drappello di giornalisti, Marco Travaglio in testa, insieme a Mentana il quale ci tiene a dire che lui non è un “casaleggino”. Però non evita di dire che l’esordio del giovane Casaleggio in tv, leggi Otto e Mezzo, gli sembra simile a quello di Romano Prodi. Forse il professore non la prenderà proprio bene. C’erano poi personaggi del sottobosco che si chiama “pubbliche relazioni” o “relazioni sociali”, che hanno sentito l’odore di affari. Del resto, l’evento è stato organizzato da una agenzia specializzata che “cura” i giornalisti, fra i quali NuzzI, moderatore della kermesse, quello che se l’è presa non si sa bene con chi per l’assenza dell’astronauta Nespoli, certo una assenza importante per chi pensa al futuro, ai nuovi viaggi nello spazio. Lo stesso Nespoli che si trova a Houston dove vive e lavora, preferisce non commentare, scrive Repubblica, “non voglio che questa vicenda venga strumentalizzata in nessun modo”. In realtà Nespoli aveva avuto l’autorizzazione dallo European Astronaut Center dell’Agenzia spaziale Esa ma quando si sono resi conto, citiamo sempre dal quotidiano di Largo Fochetti, “della natura politica dell’incontro hanno fatto marcia indietro”. Niente boicottaggio da parte non si sa di chi.

E se fosse il giovane Casaleggio candidato premier?

Davide Casaleggio è stato chiaro: “Niente politica, qui si parla di futuro”. E si è parlato di esoscheletri, terabyte, robotica, le colonscopie, la chemioterapia che sarà sostituita, di algoritmi e di cosa diranno, di tante cose futuribili. Guai ad accennare a problemi dell’oggi. Sarebbe stato un sacrilegio. Forse proprio perché si è parlato di futuro esponenti di primo piano del grillismo si sono lasciati andare a lodi sperticate del giovane Casaleggio. Non solo, sempre con lo sguardo al futuro, c’è chi pensa che “come candidato premier sarebbe dieci volte meglio di altri”. Titola Repubblica che fa tifo per lui: “Per Palazzo Chigi gli anti Di Maio ora puntano su Davide”. La senatrice Paola Taverna dice che  Davide al debutto in tv  “l’ho trovato ipnotico”.

Torniamo a Grillo, al suo commento post convegno. “Adesso che il mondo è un grande G8 di Genova, pieno di sicurezza da mantenere contro uomini neri mai individuati, io penso: non interessa la responsabilità di quei fatti se pensiamo al destino del mondo, la responsabilità personale è il compito dei magistrati. Il nostro compito è ottenere che non succedano più fenomeni del genere, incidendo sul comportamento della finanza che depreda l’anima”. Il nuovo corso dei grillini parte da Ivrea. Ne vedremo delle belle quando con il metodo “quirinarie”, con alcuni paletti che dovrebbero riservarle solo ad esponenti del Movimento si dovrà scegliere il candidato premier e la squadra dei ministri. Pensate un po’ che onore sarebbe avere un presidente del Consiglio che scala l’Himalaya, con la moglie che annuncia una gita in bicicletta in Giappone.

Condividi

Leave a Reply

Your email address will not be published.