Giornata no per la Roma che pareggia, la Juve allunga a +8 e il Napoli va a -2, pimpante primo derby cinese a Milano finisce 2-2

Giornata no per la Roma che pareggia, la Juve allunga a +8 e il Napoli va a -2, pimpante primo derby cinese a Milano finisce 2-2

Il tema della trentaduesima.  L’Atalanta, ormai non più sorpresa del campionato, ferma la Roma all’Olimpico e consente alla Juve, 2-0 a Pescara, di aumentare il vantaggio fino a otto lunghezze che, a sei turni dalla fine, dovrebbero costituire un più che sufficiente margine di sicurezza per lo scudetto consecutivo n. 6. Il pareggio dei giallorossi non solo li allontana dalla vetta ma, soprattutto, li riavvicina al Napoli che, stravittorioso (3-0) con l’Udinese, non ha perso l’occasione per rimettersi in gioco per l’ambito secondo posto. A seguire, pareggia la Lazio in casa Samp, e il derby di Milano, il primo made in China, dopo la chiusura del soffertissimo closing, finisce 2-2 in maniera rocambolesca.

Juve, solito allenamento.  Tutto come previsto per la Juve vincitrice a Pescara, dove ci ha pensato ancora una volta Higuain, con un’ennesima doppietta, che ha consentito all’argentino di toccare quota 201 di reti da quando è in Europa. In una normale giornata di routine, i bianconeri, in attesa del ritorno di mercoledì a Barcellona, quando meno te l’aspetti, guadagnano due punti sull’immediata inseguitrice, confermando il vento favorevole anche in campionato, in attesa dell’entrata in semifinale di Champions.

Roma, in frenata. Questa non ci voleva: il pareggio casalingo con la splendida Atalanta, oltre che a far saltare la settima vittoria consecutiva, ha fatto allontanare la Juve, costringendo, contestualmente, a guardarsi bene alle spalle con il Napoli ancora vittorioso con un tris e più che mai in lizza per la poltrona d’onore. Spalletti, ancora una volta ha fatto ricorso a Totti negli ultimi minuti sperando nella sua zampata vincente, e questa per il Pupone è stata l’ennesima umiliazione, visto che con l’Atalanta andata subito in vantaggio, sarebbe stato più opportuno e utile utilizzare il suo estro assai ben prima. Ora la Roma non può più permettersi ulteriori passi falsi.

Napoli come la Juve ma…  Non basta conquistare 32 punti nel girone di ritorno come i bianconeri perché la Juve è lontana, però questo fantastico andamento consente di continuare a sperare di poter acciuffare quel secondo posto che equivale ad una pioggia di milioni Champions. Udinese superata in bellezza in una partita senza storia. Bisognerà insistere con questo ritmo e sperare in ulteriori passi falsi della Roma per recuperare le residue lunghezze, ora ridotte a due. Sarri è fiducioso.

Made in China.  Primo derby, sotto l’ombra della Madonnina, fra due proprietà cinesi, che entra nella storia con il risultato scintillante di un 2-2 maturato attraverso un 2-0 interista nel primo tempo, in gran parte dominato e sprecato  dai rossoneri,   e un finale thrilling nel quale proprio all’ultimo secondo del recupero il Milan consentiva alla nuova proprietà di esordire positivamente. L’Inter ha peccato di presunzione dopo aver segnato due gol sulle ripartenze, giochicchiando nella ripresa attraverso una tattica difensiva e perditempo ma irretendo il Milan fino al 38’ quando Romagnoli accorciava,  generando il prevedibile rush finale concluso da un tocco di Zapata in extremis di tempi e di linea tanto da dover essere convalidato grazie al sistema Var, senza il quale chissà quante altre, ulteriori, polemiche ci sarebbero state. Primato d’incasso per s. Siro, platea televisiva mondiale di 862 milioni di telespettatori, partita pazzesca e avvincente: ottimi presupposti per il rilancio del calcio milanese in campo internazionale, grazie agli investimenti cinesi. Ma per rientrare in Europa (League, per ora) la strada è ancora lunga e tortuosa sia per l’Inter che per il Milan.

Europa League: dopo la sorprendente sconfitta in casa della Fiorentina, ad opera  del malridotto Empoli, la lotta per entrare al girone o ai preliminari, ormai sembra circoscritta a Lazio, Atalanta e alle due milanesi, in un fazzoletto di cinque punti.

La Lazio (61) bisognosa di rifarsi dopo la batosta del Napoli, pareggia a Marassi con un rinato Genoa, reclamando a viva voce per il pessimo arbitraggio che l’ha privata di due rigori solari con Inzaghi espulso per proteste. Ma la mancata vittoria dei laziali va anche addebitata ad un cumulo di errori da parte di diversi uomini e questo per poco non costava la sconfitta evitata solo per un gol in zona recupero.

Dell’Atalanta (60), nonostante fosse priva di ben 4 titolari, ancora una volta note più che favorevoli, complice anche la giornata no della Roma, e il punto conquistato è d’oro per continuare, meritatamente, a competere per la zona europea. Le milanesi sono più staccate, il Milan (58) e, soprattutto l’Inter (56), dovranno contare oltre che su un’indispensabile serie di vittorie anche sui passi falsi delle avversarie per risalire la china. Il che non sarà facile visto che sono in quattro a giocarsi due posti.

Le altre.  Vincono Il Sassuolo (2-1), in rimonta con la Sampdoria, e il Cagliari  che annienta (4-0) il Chievo, pareggia il Torino col Crotone (1-1) e il Bologna a Palermo (0-0) mentre l’Empoli, dopo mesi e mesi di secca, riassapora la vittoria nientemeno che in casa della Fiorentina, scombussolando le speranze di riaggancio da parte del Crotone ricacciato a -5 e, così,  la classifica ridiventa impietosa con Pescara, Palermo e Crotone seriamente candidate alla serie B. Almeno per ora.

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