Francia. Vince Macron col 23,75% e sfiderà Marine Le Pen al ballottaggio del 7 maggio. Risultato certifica la “faglia delle democrazie occidentali”

Francia. Vince Macron col 23,75% e sfiderà Marine Le Pen al ballottaggio del 7 maggio. Risultato certifica la “faglia delle democrazie occidentali”

 I risultati definitivi del primo turno delle presidenziali francesi vedono Emmanuel Macron al 23,75%, Marine Le Pen con il 21,53%. Lo riferisce Le Figaro. Francois Fillon si attesta al 19,91%, Jean-Luc Melenchon al 19,64%. Molto staccato Benoit Hamon con il 6,35%. A seguire Nicolas Dupont-Aignan (4,75%), Jean Lassalle (1,22%), Philippe Poutou (1.10%), Francois Asselineau (0,92%), Nathalie Arthaud (0,65%) e Jacques Cheminade con lo 0,18%.

Saranno dunque il centrista Emmanuel Macron, già ministro dell’Economia, e Marine Le Pen, leader dell’estrema destra del Front National, a contendersi la carica di Presidente della Repubblica di Francia nel ballottaggio che si terrà domenica 7 maggio. Un risultato non sorprendente rispetto alle attese ma in ogni caso scioccante, considerato che escono di scena gli esponenti dei partiti tradizionali, il repubblicano Francois Fillon e Benoit Hamon, candidato dei socialisti. Al netto del voto dei francesi all’estero, Macron ha ottenuto il 23,75% dei voti, contro il 21,53% di Le Pen, il 19,91% di Francois Fillon. Al quarto posto si è posizionato il candidato dell’estrema sinistra Jean-Luc Melenchon, in notevole ascesa nel corso della campagna elettorale, mentre Benoit Hamon ha ottenuto un deludente 6,35%, sancendo la crisi profonda dei socialisti francesi dopo gli anni di governo targati Francois Hollande.

Sia Fillon sia Hamon hanno immediatamente ammesso la sconfitta e contestualmente invitato a votare Macron al ballottaggio del 7 maggio, per scongiurare l’incubo di un trionfo dell’estrema destra di Le Pen. Melenchon non ha invece fornito chiare indicazioni di voto. In realtà Melenchon ha detto:  “Ognuno di noi sa in coscienza qual è il suo dovere, non ho ricevuto alcun mandato da tutti coloro che hanno deciso di sostenere la mia candidatura per esprimersi al posto loro sul da farsi”. “I prossimi giorni devono essere segnati da consapevolezza e carattere”, ha aggiunto.

Si ripete quindi lo scenario del 2002, quando Jean-Marie Le Pen, padre di Marine, arrivò a sorpresa al ballottaggio, ma l’alleanza anti destra premiò il gollista Jacques Chirac, che ottenne l’82% dei consensi. Anche in questo caso Macron gode di un appoggio trasversale e parte da favorito ma l’antieuropeista Le Pen, con il Front National che ha raggiunto il primato assoluto di voti, non si può considerare, purtroppo, fuori dai giochi.

La stampa internazionale sottolinea la sconfitta dei partiti storici in Francia al primo turno delle presidenziali. Battuto sia il candidato della destra repubblicana, Francois Fillon, e sia i socialisti con Benoit Hamon.

WALL STREET JOURNAL Il Wall Street Journal definisce l’esito del voto in Francia”una sbalorditiva condanna per le forze politiche tradizionali”. NEW YORK TIMES Il New York Times parla di Francia “divisa” e sottolinea il doppio status di Macron: “il suo profilo è quello di un insider ma le sue politiche sono di un outsider”. Se avrà successo, “la sua prima sfida sarà quelle di riuscire a vendere un prodotto ancora ampiamente non familiare: se stesso”, scrive il quotidiano della Grande Mela. FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG “Francia lacerata” titola la Frankfurter Allgemeine Zeitung, osservando come oltre il 40% degli elettori abbia votato per l’estrema destra o per l’ estrema sinistra. “La vittoria di Macron è così marginale che nelle due precedenti elezioni non si sarebbe guadagnato un posto al secondo turno”, scrive il giornale tedesco avvertendo che la vittoria del candidato centrista non è affatto scontata al ballottaggio. LE TEMPS “Un’equazione a due incognite”, scrive lo svizzero Le Temps, incrociando in copertina le foto di Macron e Le Pen e sottolineando come al ballottaggio sarà scontro tra due visioni opposte “una aperta e inclusiva” e l’altra “chiusa dentro le sue frontiere e i suoi vecchi miti”. La posta è alta al punto tale che “la scelta finale dei francesi cambierà il Paese e anche il volto del mondo”. TIMES E DAILY MAIL Il britannico Daily Mail parla di “Nuova rivoluzione francese” mentre il Times indica come l’elite politica sia stata “umiliata mentre gli outsider si sono aggiudicati la vittoria”. GUARDIAN Il Guardian è proiettato verso il ballottaggio del prossimo 7 maggio e definisce il risultato del primo turno “un colpo per l’establishment”. FINANCIAL TIMES Il Financial Times parla di “sfida nazionale sull’ordine globale”, ponendo la Francia al centro della “faglia che corre lungo le democrazie occidentali”.

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