Farmacap (Roma Capitale), ai giudici stabilire legittimità dei licenziamenti. La Filcams Cgil replica all’ex Dg Simona Laing

Farmacap (Roma Capitale), ai giudici stabilire legittimità dei licenziamenti. La Filcams Cgil replica all’ex Dg Simona Laing

Dopo un breve silenzio la Filcams Cgil di Roma e del Lazio, ha deciso di replicare alle accuse mosse dall’ex Dg di Farmacap, l’Azienda speciale di Roma Capitale delle Farmacie Comunali. La Laing era stata licenziata dal Commissario straordinario della società municipalizzata con una precisa motivazione: “Per giusta causa per il venir meno del rapporto di fiducia. Sin dal suo insediamento, Angelo Stefanori e la Laing non si erano piaciuti, il Commissario criticava su vari punti l’azione della Dg e tra questi le anomalie sull’acquisto dei farmaci e soprattutto di aver presentato un bilancio non rispondente alla realtà, preparando il terreno per la vendita dell’azienda”. Ma nello scontro ci era finito anche il sindacato Filcams Cgil, che nel corso del lavoro della Laing più volte aveva contestato le sue misure, che già dal suo insediamento con la Giunta Marino erano finalizzate alla vendita di questa parte socialmente rilevante dell’Amministrazione di Roma Capitale e nella tutela delle decine di dipendenti dell’azienda.

Il conflitto tra Laing e Stefanori non è voluto certamente da Filcams Cgil

Ma ecco la posizione espressa dal sindacato che era stato chiamato in causa dalla Laing, in più occasioni e, come detto, in numerosi passaggi negli organi d’informazione. “Il conflitto tra Simona Laing, già Dg dell’azienda speciale Farmacap e il commissario Angelo Stefanori, non è certamente voluto da noi. Nel rispetto delle nostre funzioni di tutela collettiva dei circa 350 dipendenti di Farmacap – continua la nota – abbiamo sempre operato e, continueremo a farlo, per il miglioramento delle loro condizioni di lavoro.  Affermare, come ha fatto l’ex Dg, che il conflitto sindacale all’interno di Farmacap sia ‘solo con la Cgil’ e che la Cgil abbia contribuito al suo allontanamento è un’enorme bugia, frutto probabilmente di un momento di scarsa serenità e lucidità.

Negati diritti fondamentali come gli aumenti salariali e la dismissione dei ticket

La negazione di diritti fondamentali come gli aumenti salariali definiti dal contratto nazionale di lavoro e l’unilaterale dismissione dei ticket, previsti dalla contrattazione collettiva aziendale, applicate ai 350 dipendenti ha portato l’azienda a cumulare nei loro confronti un debito che sfiora il mezzo milione di euro.  Scioperi e vertenze legali, fatti ben prima dell’arrivo di Simona Laing, per vedere riconosciuti i diritti salariali di chi percepisce stipendi netti che oscillano dai 1.000 ai 1.500 euro, si possono considerare azioni che minano la stabilità occupazionale del Dg?  Evidenziare che nel bilancio aziendale sia improvvisamente scomparsa la voce passiva che indicava il debito verso i suoi dipendenti vuol dire agire contro il Dg? Noi crediamo di no. Noi sappiamo cosa si prova quando si viene licenziati.

Contrastato da sempre i comportamenti illegittimi (furti e altri reati ndr) anche quando riguardano i lavoratori

Abbiamo sempre contrastato i comportamenti illegittimi anche quando riguardano i lavoratori, condannando senza appello eventuali gravi responsabilità soggettive, a partire dal furto delle merci aziendali.  Non lo diciamo soltanto ora ma da molti  anni.  Fin dal 2005/2006, con le omologhe categorie di Cisl e Uil, siamo stati artefici di una proposta riorganizzativa che, con la partecipazione attiva di tutti i lavoratori Farmacap, prevedeva, tra le altre cose, azioni e misure a tutela del patrimonio aziendale e dei lavoratori che spesso operano nelle farmacie con troppi rischi (ad esempio essere lasciati soli in orari serali e notturni, non adottare misure minimali come gli inventari periodici, procedure di controllo etc).

Aspettiamo che i giudici stabiliscano se tali licenziamenti siano stati giusti o illegittimi

I licenziamenti di alcuni dipendenti avvenuti nei mesi scorsi sono stati vagliati dagli avvocati cui i lavoratori hanno dato mandato ed è stata avviata la conseguente azione legale. Ora attendiamo che i giudici stabiliscano se tali licenziamenti siano stati giusti o illegittimi.  I lavoratori di Farmacap non sono un gruppo di mascalzoni. Sono persone perbene che, pur operando in condizioni non proprio ottimali, garantiscono la funzionalità di 44 farmacie e le attività sociali e di servizio rivolte ai cittadini. Il licenziamento in tronco e improvviso non è mai una buona cosa, chiunque lo subisca”.

Stefanori (Commissario Farmacap): “Di risanamento non si può parlare. Utile da 25mila euro”

Poi dopo la presa di posizione della Cgil, a sorpresa è arrivata anche la conferenza stampa del Commissario straordinario di Farmacap Angelo Stefanori che ha fornito i numeri dell’azienda: “Abbiamo convocato questa conferenza stampa, per illustrare in maniera obiettiva la situazione dell’azienda, visto che alcune persone in questi giorni hanno sostenuto che sono state fatte miracolose operazioni di risanamento. Di risanamento non si può parlare. Non mi voglio contrapporre frontalmente a chi ha ricoperto il ruolo di direttore generale fino alla settimana scorsa ma ci sono elementi critici che che mi hanno spinto a interrompere quell’incarico repentinamente”. “E’ stata affermata l’esistenza di un utile spaventoso, rispetto al quale non consisterebbe ragione della risoluzione del rapporto con l’ex dg. – ha spiegato Stefanori – In realtà la proposta di bilancio presentatami in zona Cesarini il 31 marzo, ultimo giorno utile da statuto, è un bilancio redatto più col principio della propaganda che della prudenza. Non sono, infatti, previsti accantonamenti sui crediti, e non si tiene conto di una serie di oneri tra i quali l’incompleta applicazione nel 2016 a 330 dipendenti del contratto nazionale delle farmacie Assofarm. Ieri – ha precisato – c’è stato in incontro con i sindacati in seguito alla convocazione dell’Osservatorio del lavoro operante presso Roma capitale, che si è chiuso con un verbale di apprezzamento del nostro impegno di corrispondere quanto dovuto in pregresso nel corso del 2017. Quantificando la piena applicazione del contratto avremmo una incidenza negativa sul bilancio 2016 di 2,4mln di euro. L’unico miglioramento che c’è stato riguarda una diminuzione dei debiti ma, come vedrete da testo di bilancio, non ci sono stati investimenti nel 2016, e ci sono ben tre immobili abbandonati, oltre a un camper di soccorso. Il bilancio si chiuderebbe con un utile di 585,4mila euro nel progetto Laing “che in questa forma non potrei che respingere”, ha spiegato Stefanori. Al netto delle modifiche che mi sembrano necessarie, arriviamo a un utile di 25mila euro”, ha concluso.

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