Fake news. Contro la disinformazione Laura Boldrini fissa quattro tavoli di lavoro alla Camera

Fake news. Contro la disinformazione Laura Boldrini fissa quattro tavoli di lavoro alla Camera
“Domani (venerdì 21 aprile) qui alla Camera ospiteremo 4 tavoli sul tema della disinformazione e delle fake news a cui hanno aderito quaranta soggetti: uno coinvolgerà le università e il mondo della ricerca, perché dalla formazione parte il contrasto alle bufale, un altro le imprese, perchè queste non possono far pubblicità sui siti cosiddetti bufalari, un terzo i social media e un ultimo il mondo dell’informazione”. A darne notizia è la presidente della Camera Laura Boldrini, da sempre in prima linea sulla questione e vittima anche lei dell’uso devastante delle ‘fake’. Boldrini ha fissato questo importante apountamento, nel corso della seduta della commissione di studio Jo Cox su intolleranza, xenofobia, razzismo e fenomeni di odio dove oggi sono stati auditi diversi esponenti del mondo dell’informazione. Boldrini ha anche ricordato di aver lanciato “l’appello ‘Basta Bufale’ che sta raccogliendo migliaia di consensi perchè il tema è sentito tra i cittadini” e che “attraverso la commissione internet i deputati ed esperti del web escono da Montecitorio e insegnano ai ragazzi nelle scuole gli strumenti per verificare le notizie” poiché “l’odio si alimenta sulla cattiva informazione e quindi la disinformazione è un grande rischio per la collettività”.
Accolto anche l’invito del Consiglio d’Europa di creare alleanza contro l’odio. Obiettivo è redigere “linee guida su come contrastare l’odio e favorire una corretta informazione è il preludio a questo” ha aggiunto Boldrini riferendosi al lavoro di studio della commissione Jo Cox “che nasce perchè abbiamo accolto l’invito del Consiglio d’Europa a creare un’alleanza contro l’odio – ha sottolineato la presidente della Camera – siamo i primi in Europa ad aver creato questa commissione in sede parlamentare per reagire ai cosiddetti spacciatori di odio”. Nel corso della seduta tra gli altri è stato audito Luciano Fontana, direttore del ‘Corriere della Sera’ che ha evidenziato che “va tutelata libertà d’espressione ma anche il diritto a non essere diffamati quindi dobbiamo attrezzarci con gli strumenti giusti per non dare accesso a discorsi di odio e intolleranza,ccome i team di moderazione dei commenti online che devono essere team giornalistici” e Maurizio Molinari, direttore del quotidiano ‘La Stampa’ che ha sottolineato la necessità di una normativa apposita per sanzionare chi diffonde disinformazione e odio attraverso il web.
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