Dortmund. Tre esplosioni nei pressi del bus che portava la squadra allo stadio per il match di Champions. Ferito Bartra, uno dei calciatori

Dortmund. Tre esplosioni nei pressi del bus che portava la squadra allo stadio per il match di Champions. Ferito Bartra, uno dei calciatori

Bombe contro la squadra di calcio del Borussia Dortmund. Ben tre esplosioni si sono verificate nella serata di martedì nei pressi del bus del Borussia Dortmund che stava raggiungendo lo stadio della città tedesca per la partita di Champions League contro il Monaco. Un calciatore, lo spagnolo Marc Bartra, è stato ferito, portato in ospedale e operato per una frattura al radio distale. Secondo alcune fonti sarebbe stato colpito al braccio anche dalle schegge di uno degli ordigni ed è in condizioni più gravi di quanto si pensava all’inizio. La squadra è stata trasferita subito al sicuro e il match è stato rinviato a mercoledì. Si giochera’ alle 18.45.

Secondo la polizia, che avrebbe trovato un messaggio di rivendicazione in corso di verifica, l’esplosivo era nascosto in una siepe e si è trattato di un attacco mirato alla squadra. “Il movente non è ancora chiaro e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori”, ha detto Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund in conferenza stampa. Il luogo dell’esplosione è stato chiuso al traffico e transennato ed è stato controllato con alcuni droni per accertare che non vi sia altro materiale esplosivo. Le condizioni di Bartra, il cui coinvolgimento è stato confermato dal direttore generale della società sportiva Hans-Joachim Watzke, destano una certa preoccupazione anche se il difensore non è in pericolo di vita.

Lo speaker dello stadio ha dato rapidamente la notizia ai tifosi: la struttura sportiva è stata ritenuta subito sicura, mentre al pubblico – circa 75 mila persone – è stato chiesto di mantenere la calma per procedere ordinatamente all’uscita. Molti si chiedono però se i calciatori saranno davvero nelle condizioni di poter giocare dopo lo shock vissuto oggi. Nella Germania con i nervi tesi a causa del terrorismo internazionale, gli avvenimenti di martedì sera vengono seguiti con il fiato sospeso dai tedeschi, che sperano si sia trattato di una provocazione sportiva. Ma altri media evocano altre piste. Risale al 19 dicembre l’attentato compiuto dal tunisino Anis Amri, che attaccò con un camion il mercatino di Natale della chiesa della Memoria di Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone 50. Il pensiero è andato anche al 17 novembre del 2015, quando fu annullata, a pochi minuti dall’inizio, la partita di calcio amichevole Germania-Olanda a causa di un allarme attentato. E i media tedeschi stanno ricordando con insistenza anche l’attentato nel novembre dello stesso anno a Parigi, che colpì anche lo Stade de France.

Da quanto emerso le esplosioni sono state tre ma è stato ritrovato anche un quarto oggetto, non ritenuto in grado di esplodere. “Per un astratto rischio terroristico già da tempo si rispettano le misure di sicurezza più alte nel calcio a Dortmund”, ha chiarito inoltre il presidente della polizia di Dortmund in conferenza stampa, dopo aver spiegato che per la partita di mercoledì contro il Monaco è previsto un forte dispiegamento delle forze dell’ordine. Secondo la Bild si dà la caccia a un’auto dalla targa straniera, elemento che però non è emerso dalla conferenza stampa.

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