Ciclismo. Michele Scarponi, a 37 anni, muore investito da un furgone mentre si allenava

Ciclismo. Michele Scarponi, a 37 anni, muore investito da un furgone mentre si allenava

Dopo aver scalato tutte le vette mitiche del ciclismo questa volta l’Aquila di Filottrano è volata in cielo. Finisce a soli 37 anni ed in maniera tragica la vita di Michele Scarponi. Il marchigiano è stato travolto questa mattina mentre si stava allenando sulle strade di casa da un furgone. Dopo aver appena ritrovato la gioia della vittoria nella prima tappa del Tour of Alps lunedì scorso, il corridore si stava allenando per il Giro d’Italia dove sarebbe stato il capitano dell’Astana visto il forfait per infortunio di Fabio Aru.

Dalle prime ricostruzioni dell’accaduto da parte dei carabinieri di Osimo a provocare l’impatto fatale per Scarponi è stato un furgone Iveco con alla guida un 57enne del posto che avrebbe effettuato una svolta senza accorgersi che stava arrivando l’atleta. L’uomo, denunciato a piede libero per omicidio stradale, si è immediatamente fermato a prestare soccorso ma tutto è stato inutile, compreso l’arrivo dell’eliambulanza. Un impatto frontale e violentissimo che non ha lasciato scampo al ciclista morto sul colpo. Scarponi, vincitore postumo del Giro d’Italia del 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador primo al traguardo, lascia la moglie Anna e i gemellini Giacomo e Tommaso. Un vuoto incolmabile quello lasciato dal corridore ma anche dall’uomo benvoluto da tutti in gruppo per la sua grande simpatia ed ironia.

A piangerlo è tutto il mondo dello sport. “Sono profondamente colpito dalla morte di Michele Scarponi. Un forte abbraccio alla famiglia”, dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha ordinato un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive del weekend. “Era un atleta forte, il destino è stato scritto davvero male”, gli fa eco il numero uno della federciclismo, Renato Di Rocco. Il Ct della nazionale Davide Cassani parla di lui fra le lacrime come “l’ottimismo fatto persona”. Sconvolti i suoi colleghi. “Non ce la faccio! Non ho parole amico mio”, twitta Vincenzo Nibali mentre Fabio Aru parla di “tragedia infinita”. Dopo essere stato capitano, Scarponi, con l’avanzare dell’età, era diventato insostituibile gregario di lusso di entrambi. Anche i rivali di sempre gli rendono omaggio a partire proprio da Alberto Contador che si dice “scosso e senza parole” per la perdita di “una gran persona con un sorriso contagioso”.

Parole di cordoglio pure dal mondo del calcio a partire dall’Inter della quale era tifoso. “Il nostro cordoglio e l’abbraccio ai tuoi cari in una giornata tristissima per lo sport. La tua Inter ti saluta con affetto”, scrive la società nerazzura sui social network. Per il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, si tratta di una “disgrazia che lascia pensare”, mentre l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, si dice “tristissimo” per la morte di “un atleta e di una persona straordinaria”. Attestati di stima che danno forza alla vedova Anna Tommasi. La donna pubblica su Instagram un post di ringraziamento dove si vede il marito in bicicletta con alle spalle i due figli. Ora il compito più duro spetterà proprio a lei.

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