Carabinieri e Gdf nella sede Consip. Acquisiti documenti e atti per l’inchiesta

Carabinieri e Gdf nella sede Consip. Acquisiti documenti e atti per l’inchiesta
I carabinieri del nucleo investigativo di Roma sono impegnati nell’acquisizione di atti nella sede della Consip. Insieme a loro i militari della Guardia di Finanza di Napoli. Gli accertamenti si riferiscono alla gara Fm4. Sempre sul fronte delle indagini, la procura di Roma ha chiesto di ascoltare Marco Gasparri in sede di incidente probatorio. Gasparri, dirigente Consip, già in sede di interrogatorio a Napoli, aveva raccontato ai magistrati di aver ricevuto 100 mila euro dall’imprenditore Alfredo Romeo, interessato alla gara Fm4.
 
L’atto istruttorio disposto dal procuratore aggiunto di Roma Ielo e dal sostituto Palazzi
 
L’atto istruttorio è stato disposto dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi. L’acquisizione di documenti è legata al mega appalto Fm4 da 2,7 miliardi di euro al quale ha partecipato l’imprenditore Alfredo Romeo sottoposto a indagine dalla Procura di Napoli per sospetta corruzione e presunti illeciti di rivelazione di segreto e favoreggiamento.
 
L’iscrizione sul registro degli indagati del capitano dei carabinieri del Noe, Scafarto
 
Secondo l’accusa, Romeo avrebbe fatto pressioni su Tiziano Renzi e sul faccendiere Carlo Russo. Il provvedimento è stato preso dopo l’iscrizione nel registro degli indagati del capitano dell’Arma Gianpaolo Scafarto con l’accusa di falso ideologico e falso materiale per aver manipolato almeno due elementi dell’indagine su Romeo e sul padre dell’ex premier.
 
La Procura di Roma ha chiesto l’incidente probatorio Marco Gasparri (Dirigente Consip)
 
La Procura di Roma ha chiesto intanto di sentire in incidente probatorio Marco Gasparri, il dirigente della Consip accusato di corruzione nel filone dell’indagine che ha portato all’arresto dell’imprenditore Alfredo Romeo il primo marzo scorso. Obiettivo del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi è cristallizzare le sue affermazioni che sono alla base delle accuse mosse a Romeo. Parlando sia con i magistrati romani che con quelli di Napoli, il dirigente della centrale acquisti ha affermato di avere ricevuto, nell’arco di tre anni, circa 100 mila euro da parte di Romeo per ottenere informazioni relative agli appalti banditi dalla Consip. Indagato per il reato di falso, il capitano del Noe Gianpaolo Scarfato aveva riferito in un’informativa, girata alla magistratura, della presenza di soggetti legati ai servizi segreti nel corso di alcuni accertamenti svolti in ambito Consip e aveva attribuito all’imprenditore Alfredo Romeo la frase (riportata nell’informativa e legata a una conversazione ambientale intercettata nel dicembre scorso negli uffici della Romeo Gestioni) “… Renzi l’ultima volta che l’ho incontrato”, frase effettivamente pronunciata da Italo Bocchino.
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