Settimana da allarme rosso per la capitale. Tutte le misure adottate da ministero degli Interni, Questura e Amministrazione capitolina

Settimana da allarme rosso per la capitale. Tutte le misure adottate da ministero degli Interni, Questura e Amministrazione capitolina
Settimana certamente molto difficile per la capitale che sarà al centro dell’attenzione mondiale per tutta una serie di appuntamenti istituzionali che vedranno la presenza di decine di personalità  di spessore mondiale.
 
A Roma il rabbino capo di Israele che incontrerà nella Capitale, altri 200 rabbini
 
Si inizia martedì con la visita in Sinagoga del rabbino capo d’Israele Yitzhak Yosef e si chiude sabato con le celebrazioni per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Martedì pomeriggio è infatti prevista in Sinagoga una riunione con la partecipazione del rabbino capo d’Israele Yitzhak Yosef. L’iniziativa, a quanto si è appreso, si inserisce nell’ambito di una tre giorni di incontri, a porte chiuse, tra circa duecento rabbini. Una tre giorni in corso da oggi fino a mercoledì alle 14 e che prevede per la sola giornata di martedì l’evento in Sinagoga. Le altre giornate si terranno in un’altra location. In Sinagoga tra le 15 e le 19 di martedì il rabbino capo d’Israele avrà colloqui privati tra gli altri con l’omologo della comunità romana Riccardo Di Segni e il presidente Ruth Dureghello. In serata poi l’incontro con la comunità ebraica capitolina.
 
E’ la prima volta di Yitzhak Yosef nella Capitale
 
Si tratta della prima volta nella capitale per il rabbino capo Yitzhak Yosef. Domani quindi ad essere blindata sarà la zona attorno al Tempio Maggiore per la visita del rabbino capo seferdita d’Israele. Per quanto concerne sabato, invece, le aree di sicurezza “blue zone” e “green zone”, in funzione di “controllo”, saranno attive sin dal 23: è stato infatti messo a punto il sistema di acquisizione delle immagini dei partecipanti alle manifestazioni, utilizzando il sistema di video sorveglianza cittadina, implementato da postazioni, palesi e nascoste, lungo i percorsi.
 
Per l’evento delle celebrazioni dei Trattati di Roma, installate oltre 100 telecamere supplementari
 
100 telecamere dedicate della polizia scientifica, garantiranno le c.d. “preventive”, necessarie per catturare le caratteristiche delle persone, da utilizzare nella fase, eventuale, dell’attività di identificazione di autori di violenze. Inoltre, le interdizioni al transito veicolare e pedonale saranno attive, per l’area del Campidoglio dalle ore 00.30 del 25 marzo e per l’area del Quirinale dalle ore 07.00 dello stesso giorno. Poi la nota della soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale, fissa i paletti dell’accesso ai celebri monumenti: “In occasione delle celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma, venerdì 24 marzo il Colosseo resterà chiuso dalle 19 e non si svolgeranno le visite serali ‘La luna sul Colosseo’. Sabato 25 marzo Colosseo, Foro Romano – Palatino e Domus Aurea resteranno chiusi per l’intera giornata. Il provvedimento è stato adottato dalla Questura di Roma per ragioni di sicurezza e per garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni. I siti dell’area centrale saranno regolarmente aperti dal 26 marzo”.
 
La questura ha definito tutte le zone di sicurezza e le misure che regoleranno l’accesso nel quadrante storico della Capitale
 
Intanto sono stati definiti in Questura i dettagli relativi alle zone di sicurezza alla base delle misure previste per il vertice del 25 marzo per il 60° anniversario dei trattati. La ‘zona Verde’, via 4 novembre, largo Magnanapoli, via Nazionale, costeggia piazza delle Repubblica e ridiscende fino a via del Corso lungo tutta via del Tritone. L’area, operativa dalle ore 7 del 24 marzo, non sarà interessata da interdizione al traffico veicolare, ma in ciascuno dei 18 varchi di accesso è previsto un presidio di polizia con funzioni di controllo ed identificazione di personaggi di interesse. Nessuna manifestazione è consentita nell’area verde. La “zona Blu”, una sorta di “eurozone” in omaggio ai colori della bandiera europea, include tutta piazza Venezia, Piazza dell’Ara Coeli, Piazza San Marco, via Petroselli fino a via delle Tre Pile e si chiude attraverso i Fori Imperiali e piazza Madonna di Loreto. Quest’area, sarà presidiata sin dalle prime ore del 24 marzo, mentre, dalle ore 24 dello stesso giorno scatteranno le chiusure al traffico veicolare e pedonale per le bonifiche che avverranno nella notte che precede il vertice. La zona blu è servita da 21 varchi di accesso. Nell’ambito della collaborazione, instaurata con i promotori delle manifestazioni previste per il 25 marzo, il Questore Guido Marino, nel rispetto delle normative di settore, ha stabilito la priorità dei divieti che le forze dell’ordine dovranno far rispettare in piazza.
 
I divieti imposti ai manifestanti: vietato portare al seguito caschi e copricapi utilizzabili per il travisamento. Controlli già all’ingresso in città (autostrade e consolari)
 
I partecipanti dovranno lasciare, prima delle manifestazioni, caschi e copricapi che potrebbero essere utilizzati per il travisamento; è vietato l’utilizzo di vestiario idoneo al travisamento o utile ad impedire l’identificazione; non è consentito, per l’incolumità delle persone, l’utilizzo di petardi o altro materiale esplodente; gli zaini e le borse saranno tutti controllati dagli agenti di polizia, anche in una logica di antiterrorismo; ogni oggetto atto ad offendere sarà sequestrato dalle forze dell’ordine. Tali divieti saranno fatti rispettare, fin dall’ingresso nella città di Roma, già nei giorni precedenti il vertice e, nel corso dei controlli, saranno attentamente valutate le posizioni dei singoli per verificare la sussistenza di eventuali presupposti di pericolosità ai fini dell’applicazione del foglio di via obbligatorio. Sono in atto sopralluoghi per strutturare un sistema che consenta l’acquisizione, anche prima o durante le manifestazione, di immagini utili alle investigazioni in caso di incidenti.
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