Parigi. Aeroporto di Orly. Un pregiudicato radicalizzato all’Islam compie aggressione contro militari e viene ucciso

Parigi. Aeroporto di Orly. Un pregiudicato radicalizzato all’Islam compie aggressione contro militari e viene ucciso

All’aeroporto di Orly, Parigi, verso le 8.30 di sabato mattina, “un uomo ha rubato un’arma a un militare del servizio Sentinelle, rifugiandosi, in seguito, in uno dei negozi dell’aeroporto, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza”, è la secca dichiarazione del portavoce del ministero dell’Interno francese all’agenzia di stampa AFP. Non si hanno notizie di agenti feriti. Secondo quanto trapelato dalle fonti investigative, l’uomo sarebbe di nazionalità francese, nato nel febbraio del 1978, e già pregiudicato per spaccio di droga e sotto controllo giudiziario per reati comuni. Pedinato per un certo periodo dai servizi di sicurezza perché sembra si fosse radicalizzato all’islamismo radicale in carcere, l’uomo è stato poi trascurato.

L’uomo ucciso oggi all’aeroporto parigino di Orly aveva preso “in ostaggio una soldatessa, la teneva per il collo e minacciava altri due soldati con il fucile della donna”. Questo il racconto di Dominique, testimone dell’attacco avvenuto questa mattina e conclusosi con l’uccisione dell’aggressore da parte delle forze di sicurezza. Dominique (che non ha voluto dare il cognome), 58 anni, era in partenza per la Repubblica Dominicana con la moglie, quando si è trovato davanti alla scena, “al primo piano del terminal”. “Ho sentito delle voci e ho visto soldati che tenevano sotto tiro una persona – ha raccontato – c’era un uomo che teneva in ostaggio una soldatessa, la teneva per il collo e minacciava altri due soldati con il fucile della donna” che stava cercando di impugnare. “Poi si è allontanato andando giù per le scale, e ho sentito gli spari”.

Secondo la Procura antiterrorismo sarebbe l’autore di due attentati compiuti entrambi nella prima mattinata di sabato: l’aggressione all’aeroporto di Orly e la sparatoria all’alba ad un posto di blocco nella località di Stains. Tra i due fatti si è dunque stabilito un legame. Il ministero dell’Interno ha provveduto ad evacuare le 3000 persone ferme al terminal sud dell’aeroporto di Orly, ed ha consigliato gli utenti di non recarvisi fino a operazione conclusa. Il traffico aereo è stato interrotto completamente e i voli sospesi. Alcuni voli diretti a Orly sono stati dirottati verso l’aeroporto di Roissy.

Nella prima mattinata si era diffusa anche la voce di una borsa con esplosivi lasciata nell’aeroporto dall’attentatore, ma da un’ispezione accurata, la notizia è stata poi smentita dalle forze di polizia che hanno comunicato: “l’operazione di bonifica è terminata. Non è stata riscontrata alcuna presenza di esplosivi. Continua comunque l’oepra di sorveglianza del terminal”. Infine, sempre la polizia comunica che i tre militari, tra i quali una donna, dell’operazione Sentinelle coinvolti nell’aggressione sono in stato di choc in ospedale.

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