Otto Marzo. Silp Cgil: “La parità per le donne poliziotto è ancora lontana. Tanto è stato fatto, ma resta ancora molto da fare”

Otto Marzo. Silp Cgil: “La parità per le donne poliziotto è ancora lontana. Tanto è stato fatto, ma resta ancora molto da fare”

La Giornata Internazionale della Donna non è e non deve essere un semplice rito, ma piuttosto un vero e proprio check up nei confronti del lungo e faticoso cammino verso la reale parità di genere e in rapporto alla condizione delle lavoratrici della Polizia di Stato. Per questo nell’occasione di questo importante appuntamento, lanciamo sui social l’hashtag #donnedivisediritti, che è anche il titolo del nuovo numero del nostro magazine ufficiale. Invitiamo le colleghe in divisa a raccontare su Facebook e sulle altre piattaforme le loro storie e le loro esperienze, suggerendo proposte e soluzioni.

In questi anni  è migliorata la partecipazione delle nostre iscritte alla vita sindacale, è cresciuta anche in Polizia l’attenzione verso temi importanti come il contrasto alla violenza di genere e vi è stato il riconoscimento della necessità, tutta però da implementare, di una forte azione sindacale per la ‘contrattazione di genere’, che consenta alle lavoratrici, ma anche ai lavoratori in divisa un miglioramento complessivo delle condizioni professionali.

Le poliziotte sono solo il 14%. Tanto è stato fatto ma resta molto da fare

Le criticità sono comunque molte, a partire dalla percentuale di donne in Polizia, che si attesta appena al 14 per cento e solo grazie ai primi arruolamenti di donne. Dal 2001, da quando è stata abolita la leva, sono sostanzialmente spariti i concorsi pubblici e per entrare a far parte della nostra Amministrazione è necessario un periodo di permanenza nelle forze armate. Una assurda ‘rimilitarizzazione strisciante’ che ha prodotto una riduzione del numero di donne anche in Polizia. Basti pensare che oggi le lavoratrici in divisa con le stellette sono appena il 3 per cento. Resta inoltre inattuato nella Polizia di Stato il Comitato Unico di Garanzia, previsto dalla legge 183/2010 come strumento di prevenzione e contrasto alle discriminazioni, direttamente collegato al tema del benessere lavorativo. Infine, ma non meno importante, la questione dell’art. 42 bis del D.Lgs. 151/2001 che individua una forma di mobilità, sia pur temporanea, volta a ricongiungere i dipendenti pubblici, quindi anche i poliziotti, genitori di bambini di età inferiore a 3 anni: in Polizia questo diritto continua ad essere in larga parte disatteso. Insomma, tanto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare. La parità reale è ancora lontana, specialmente per le donne poliziotto. Per questo ogni giorno, nelle questure, nei reparti e negli uffici, continueremo a lottare e a rivendicare diritti, senza fare sconti.

Daniele Tissone – segretario generale Silp Cgil

Giovanna Gagliardi – segretaria nazionale Silp Cgil

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