Monferrato: la Corte d’Appello di Torino conferma l’adottabilità della bambina già allontanata dai genitori per un’accusa di abbandono poi rivelatasi infondata

Monferrato: la Corte d’Appello di Torino conferma l’adottabilità della bambina già allontanata dai genitori per un’accusa di abbandono poi rivelatasi infondata

La Corte d’Appello di Torino conferma: la bimba che a pochi mesi dalla nascita era stata allontanata dalla coppia di “genitori-nonni” di Casale Monferrato (75 anni lui, 63 lei) resterà con la famiglia adottiva. “Certamente la sentenza tiene conto dello stato attuale della bimba, che vive con un’altra famiglia e dell’eventuale trauma conseguente alla separazione, ma prima o poi bisognerà spiegarle che i suoi genitori sono altri e come mai è stata allontanata da loro” sostiene l’avvocato della coppia, Adriana Boscagli, che annuncia: ” Ora faremo ricorso in Cassazione”.

Una vicenda drammatica che vede genitori e figlia lontani da quattro anni, senza intrattenere rapporti. La bimba era stata allontanata a poche settimane di vita, in seguito ad un episodio denunciato dai vicini di casa, che avevano visto la piccola piangere da sola in macchina nel vialetto di casa e avevano chiamato i carabinieri. Un episodio poi smentito a giugno del 2016 quando il legale della coppia ha chiamato di nuovo in causa la Suprema Corte in un ricorso per revocazione, riuscendo a ottenere il ribaltamento della sentenza e dimostrando come l’accusa di abbandono della bambina da parte del papà (assolto in tutti e tre i gradi di giudizio) era infondata: si era trattato di sette minuti di “abbandono”, necessari a preparare un biberon. Un lungo percorso quello vissuto dalla coppia di genitori, vittime, secondo la Cassazione, di un pregiudizio relativo alla loro età, che ha caratterizzato l’intero iter giudiziario.

Quando la bimba è nata il papà aveva 69 anni, la mamma 57. Adesso ne hanno rispettivamente 75 e 63. La Cassazione ha spiegato che “la legge non prevede limiti per chi intende generare un figlio”. Nonostante ciò, secondo quanto riporta La Repubblica, in ospedale, quando la bimba era nata, erano “stati allertati i servizi sociali per la questione dell’età”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.