Matteo Salvini sfida Napoli, con la complicità di Minniti e del prefetto. Comizio contrastato da Anpi e centri sociali alla Mostra d’Oltremare

Matteo Salvini sfida Napoli, con la complicità di Minniti e del prefetto. Comizio contrastato da Anpi e centri sociali alla Mostra d’Oltremare

E’ uno scontro che va avanti da tre giorni, e che sicuramente si protrarrà anche nelle prossime ore, quello tra i centri sociali (e la rete antifascista) partenopei e il leader della Lega nord Matteo Salvini, che sabato sarà a Napoli per un comizio nella Mostra d’Oltremare. Ma, al di là delle contrapposizioni, la Prefettura di Napoli comunica in una nota che “la manifestazione Noi con Salvini prevista per l’11 marzo si terrà presso la Mostra d’Oltremare”. Confermata anche la location della manifestazione contrariamente da quanto affermato in un primo momento dai vertici della Mostra d’Oltremare. Salvini dovrà fare i conti con le mobilitazioni di quanti gli hanno “dichiarato guerra” e, soprattutto oggi, con coloro che hanno fatto di tutto per intimorirlo. Un braccio di ferro iniziato tre giorni fa, quando si erano registrate manifestazioni di piazza dopo la presenza di Salvini nella redazione de Il Mattino, e che intorno alle 19 di venerdì sembrava aver sancito la vittoria dei centri sociali quando i vertici della Mostra d’Oltremare avevano comunicato la rescissione unilaterale del contratto.

Repentina la replica di Salvini che ha parlato di “dittatura”, dopo l’intervento del ministro degli Interni Marco Minniti che ha sollecitato il prefetto di Napoli Carmela Pagano a diffondere una nota ufficiale in cui si garantisce la presenza del leader della Lega nella struttura di Fuorigrotta. Un braccio di ferro con i due contendenti che non mollano. Un braccio di ferro che preannuncia una giornata non facile per la città. L’avversione per il leader leghista da parte di molti napoletani è cosa nota. I partenopei non dimenticano i cori che – come moltissimi del nord, piemontesi e veronesi, giusto per fare un esempio – hanno inneggiato contro napoletani che puzzano o sperato nella “salvifica” azione della lava vesuviana. Ed era più che prevedibile l’organizzazione di manifestazioni anti Salvini. A dare man forte ai centri sociali – che per domani alle 14 hanno convocato un concentramento davanti la metropolitana di Mergellina e un corteo verso Fuorigrotta – è stato il sindaco de Magistris che si è detto pronto a sostenerli e ha condiviso lo slogan di “Napoli desalvinizzata” analogo a quello da lui stesso coniato di “Napoli derenzizzata”.

Le mobilitazioni contro l’arrivo di Salvini sono cresciute con il passare delle ore sublimandosi in manifestazioni di ogni genere: dagli striscioni sui palazzi (perfino su una delle Vele di Scampia) alla diffusione di un video in cui un folto gruppo di musicisti napoletani (da Eugenio Bennato a Daniele Sepe passando per elementi dei 99 Posse) cantano un brano intitolato “Gente do Sud”. Venerdì le tensioni sono aumentate con l’occupazione della sala presso la Mostra d’Oltremare in cui si stava procedendo all’allestimento. Un’occupazione ripresa dalle telecamere dei militanti, finita su vari profili di Facebook e seguita poi da un’assemblea convocata davanti i cancelli della Mostra in viale Kennedy.

Alle 14 il concentramento a Mergellina del corteo antifascista antirazzista, corteo al quale non si sa se parteciperà il primo cittadino di Napoli. Alle 17 Matteo Salvini sarà alla Mostra d’Oltremare, sicuramente blindata. I percorsi, le strade, saranno ultra controllate dalle forze dell’ordine. Dall’entourage di Noi con Salvini Campania il portavoce Giancarlo Borriello si scusa “per eventuali contrattempi dovuti alla cattiva organizzazione di alcuni giovani studenti in cerca di emozioni” e invita “tutti i napoletani, liberi e democratici, a prendere parte al vero e unico evento pacifico previsto per domani in città”. L’impegno per la manifestazione è stato imponente. Sono attese circa 2000 persone in arrivo con i bus e sono poco più di cento i giornalisti accreditati, compreso un cronista di Berlino, una troupe televisiva svizzera e anche una russa. Si sa, Salvini stima Putin.

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