Londra. Attentato a Westminster. Salgono a 5 i morti, 3 civili e un poliziotto, 40 le persone ferite e assalitore ucciso. Scotland Yard segue la pista islamista

Londra. Attentato a Westminster. Salgono a 5 i morti, 3 civili e un poliziotto, 40 le persone ferite e assalitore ucciso. Scotland Yard segue la pista islamista

Sale a cinque morti e almeno 40 feriti il bilancio dell’attacco terroristico a Westminster. Lo rende noto la polizia precisando che le vittime sono, oltre all’attentatore, un poliziotto e tre civili. Il bilancio aggiornato a tarda sera è stato fornito dal vice capo di Scotland Yard, Mark Rowley, che alla fine si è sbilanciato sulla natura dell’attentato citando esplicitamente la pista islamista senza però aggiungere se sia da attribuire ad un gruppo in particolare. Rowley ha aggiunto che la polizia crede di conoscere l’identità dell’attentatore, ma teme di rivelarne i dettagli. Conferma nuovamente che l’estremismo islamico è il primo sospettato. Infine, ha detto ai giornalisti che poliziotti armati fino ai denti perlustreranno le strade londinesi, al fine di rassicurare la popolazione e i turisti. Il poliziotto ucciso, infine, si chiamava Keith Palmer ed aveva 48 anni.

Le due fasi dell’attentato

Londra è entrata oggi nel mirino di un attacco, che ha avuto due episodi apparentemente separati. La polizia ha sparato contro un uomo fuori dal Parlamento, mentre poco prima diverse persone sono state investite da un’auto sul Westminster Bridge. Non è ancora chiaro se i due incidenti siano collegati, ma Scotland Yard ha fatto sapere che sta operando come se si trattasse di un atto di terrorismo, fino a prova contraria. La seduta in corso alla Camera dei Comuni è stata sospesa e il premier, Theresa May, che in quel momento si trovava nel palazzo, è stata portata in salvo. Testimoni hanno visto almeno due corpi a terra vicino al Parlamento. L’uomo, emerge da una prima ricostruzione, ha accoltellato un poliziotto. L’intera area è stata chiusa dalla polizia.

Le prime conferme sulla morte dell’assalitore e il gravissimo accoltellamento del poliziotto, poi morto

Il responsabile della Camera dei Comuni, David Lidington, ha affermato inoltre che un poliziotto è stato pugnalato e un presunto assalitore è stato ucciso dalla polizia nel primo pomeriggio davanti al Parlamento di Westminster. Scotland Yard ha detto di aver ricevuto una telefonata per ‘un incidente al ponte di Westminster causato da un’arma da fuoco’. Un elicottero è atterrato poco dopo l’incidente sul posto per fornire soccorso. Secondo i media britannici sono due le persone a terra, davanti al Parlamento. Alle persone all’interno del Parlamento è stato detto di non lasciare l’edificio, che è stato nel frattempo circondato, per motivi di sicurezza. Un portavoce di Downing Street ha confermato che la premier Theresa May è sana e salva e al sicuro.

Tuttavia, sarebbero almeno 10 i feriti causati dal veicolo 4×4 piombato sulla folla di pedoni e ciclisti sul ponte di Westminster. Lo riferisce il Daily Mail, secondo il quale l’autista del mezzo – l’auto si è schiantata contro un muro di cinta del Parlamento – è poi sceso armato di coltello tentando di fare irruzione nel compound.

Le prime testimonianze dagli ospedali

Parlando con i giornalisti nei pressi dell’ospedale centrale di Londra, la dottoressa Colleen Anderson ha rivelato che una donna è morta per le ferite riportate nell’investimento dell’auto sul ponte di Westminster. Ha anche aggiunto di aver prestato le cure a un poliziotto per una profonda ferita alla testa. Il poliziotto è stato poi trasportato d’urgenza al King’s College Hospital. La dottoressa ha dunque confermato una vittima dell’attentato: “una donna, che si è ritrovata schiacciata dalle ruote del Suv”. Per il resto, ha concluso la dottoressa Anderson, “sul ponte c’era gente che attraversava. Alcune persone hanno riportato ferite lievi, altre ferite catastrofiche. Alcune persone sono state dimesse subito, e altre invece sono ancora in pericolo di vita. Forse si tratta di una dozzina”.

La morte del poliziotto accoltellato e le prime foto dell’attentatore

L’agente di polizia accoltellato di fronte a Westminster è morto. Lo rende noto la BBC. La seconda vittima, specifica la Bbc, è dunque il poliziotto che il killer ha accoltellato con un colpo inferto alla testa subito dopo essere sceso dall’auto che ha usato come un ariete. Le condizioni erano disperate e l’agente è morto in ospedale dove era stato ricoverato.

La rete britanica Sky News ha pubblicato sul suo sito la prima foto dell’autore dell’attacco al Parlamento. Si vede un uomo di corporatura robusta, dalla carnagione scura, con il capo rasato quasi a zero ed una barba, senza baffi, ma folta in particolare sul mento.

Il premier britannico Theresa May condanna l’assalto a Westminster e parla di terroristi

Ferma e composta il premier britannico Theresa May ha condannato “il turpe e nauseante” attacco al Parlamento britannico e ha assicurato che i terroristi “sono destinati a fallire” nel loro tentativo di abbattere i valori britannici. “Lo stesso fatto che sia stato attaccato il Parlamento non è un caso – ha aggiunto il primo ministro – perché rappresenta la democrazia, la libertà e lo stato di diritto”. May ha avuto parole di elogio per “l’eccezionale coraggio” dimostrato dalla polizia e dagli altri membri dei servizi di emergenza che ha ringraziato “a nome – ha scandito – dell’intera nazione”. Il premier ha anche annunciato che non sarà innalzato da “grave” a “critico”, l’ultimo e più alto, il livello di allerta terrorismo nel Regno Unito.

La giovane italiana di Bologna coinvolta, per fortuna senza conseguenze gravi

Un grande spavento, alcune escoriazioni, nessuna ferita grave. Ma soprattutto la consapevolezza di aver sfiorato la morte nell’attentato terroristico che, nel pomeriggio, ha sconvolto Londra. C’è anche una giovane bolognese, 28 anni, fra i feriti dell’attentato sul ponte di Westminster. La giovane, L.P. le sue iniziali diffuse dalla famiglia che al momento non vuole divulgarne il nome per sua esplicita richiesta, originaria di Pianoro, paese alle porte di Bologna, è laureata in lingue e da sei anni vive nella capitale britannica dove lavora per un’azienda che ha sede in Regent Street, nel pieno centro della città. Nel pomeriggio, al momento dell’attentato, stava camminando sul ponte di Westminster, a piedi sul marciapiede, come ogni giorno fanno migliaia di londinesi e di turisti. La giovane era, casualmente, vicinissima agli studenti del liceo Saint-Joseph di Concarneau, in Bretagna (Francia), alcuni dei quali sono rimasti gravemente feriti durante l’attacco. La ragazza non sarebbe rimasta colpita dall’auto che ha investito alcuni passanti, ma avrebbe riportato lievi ferite nel parapiglia provocato dall’investimento. In pratica si è fatta male solo perché alcuni dei giovani francesi, dopo averle fatto da scudo, le sono finiti addosso. La conferma del ferimento è arrivata, in serata, da una sua familiare, Silvia Grandi, che vive e lavora a Bologna dove insegna all’università e che è riuscita a mettersi in contatto con lei via whatsapp. E’ stata tranquillizzata sulle sue condizioni di salute e ha capito benissimo lo spavento. Subito dopo l’attentato la giovane è stata trasportata in ospedale. E’ stata sottoposta ai controlli e agli accertamenti del caso che hanno escluso fratture o ferite gravi. Per questo è stata subito dimessa .

 

 

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