Juve primo pari ma allunga a +8 sulla Roma battuta dal Napoli. Lazio quarta, Inter esplosiva, riscatto con cinquina

Juve primo pari ma allunga a +8 sulla Roma battuta dal Napoli. Lazio quarta, Inter esplosiva, riscatto con cinquina

Il tema della ventisettesima  Il primo pareggio della Juventus, il Napoli che va a vincere a Roma, privandola di accorciare il distacco, l’escalation della Lazio ora in quarta posizione, l’Atalanta frenata in casa dalla Fiorentina, e l’Inter che si rimette in pista in maniera fragorosa: questa la sintesi della nuova classifica. Fa, invece, storia a sé Andrea Belotti, che con una tripletta, va in fuga nella classifica cannonieri.

Pari positivo. Alla Juve, anche quando, eccezionalmente, non vince, va sempre bene e anche il pareggio, il primo della stagione, diventa più che positivo per la frenata della Roma. Ad una prestazione alquanto scialba dei bianconeri juventini ha fatto riscontro una partita davvero superlativa di quelli friulani e l’Udinese, andata in vantaggio a fine primo tempo con Zapata, è stata raggiunta da un rabbioso colpo di testa di Bonucci. Con l’intero quadrilatero offensivo al di sotto della sufficienza, la Juventus non ha fatto meraviglie e si è accontentata del pareggio, risultato al quale era disabituata dal febbraio dello scorso anno,  e che, comunque, consente un passo avanti in  classifica. Certo, una vittoria a Udine avrebbe trasformato il vantaggio in entità più significativa, ma, per com’è andata, non si può non essere soddisfatti,   come si è  manifestato lo stesso Allegri rimarcando l’attuale +8.

Roma-Napoli   Nonostante la medesima voglia di riscatto di entrambe le squadre per le recenti battute d’arresto, rispettivamente per la prima nel derby di andata di  Coppa Italia con la Lazio, per la seconda la frenata casalinga con l’Atalanta, un altro importante motivo per vincere era costituito dalla perenne sfida per il secondo posto “sicuro” per la  Champions; in questo contesto,  la Roma voleva sbarazzarsi del Napoli e quest’ultimo, a sua volta rimettersi in gioco. A vincere è stata  la squadra di Sarri, grazie ad una doppietta di Mertens, ma, a perdere, oltre alla Roma è stato lo stesso Spalletti che ha mandato in campo una squadra alquanto rivoluzionata che ha cercato di correggere con le sostituzioni solo quando la frittata era fatta; certo con tre nuovi ingressi e il ritorno al passato si è subito notato un netto miglioramento nel gioco ma a nulla sono serviti un palo, una paratona di Reina sulla traversa  e il gol di Strootmann. Troppo tardi si è svegliata la Roma e il suo allenatore; ben azzeccato, invece, il turnover applicato da Sarri che ha fatto finalmente sorridere il suo presidente De Laurentiis, allentando così la tensione in vista del ritorno al san Paolo con il Real martedì prossimo per il quale, per evitare l’eliminazione, bisognerà compiere il miracolo. La Roma, battuta consecutivamente in due importanti appuntamenti in pochi giorni, dopo una perdurante imbattibilità, è chiamata, ora,  a difendere la seconda posizione, senza più ulteriori distrazioni.

Occhio alla Lazio.  È ormai lanciatissima la Lazio di Inzaghi che sulle ali della vittoria di Coppa Italia nel derby, passa anche a Bologna con una doppietta di Immobile, contro un avversario derelitto che nelle ultime sei gare ha rimediato le briciole di due punti. La terza vittoria di fila, quarta con il derby, consente di scavalcare l’Atalanta e di entrare in ottica Champions: continuando di questo passo, la Lazio non può più esimersi dal puntare in alto.

Un pareggio deludente La Fiorentina, o meglio il suo portiere Tatarusanu, ferma, a casa sua, la corsa dell’Atalanta, dopo cinque successi consecutivi: tutta qui la cronaca in sintesi dello 0-0 maturato in terra bergamasca, dove i padroni di casa non sono riusciti a rendersi mai veramente pericolosi e, in quelle poche volte che è successo, si è opposto, da migliore in campo, l’estremo difensore gigliato. Rimpianti per la perdita del quarto posto per Gasperini, parziale soddisfazione per Sousa che ha badato solo a non prenderle, portando via un punto che serve a ben poco fino a quando la squadra non ritroverà la giusta identità.

Di gran galoppo. L’Inter non ha perso tempo a leccarsi le ferite della botta casalinga subita la scorsa giornata con la Roma ed è andata a stravincere a Cagliari con un risultato travolgente (5-1) maturato dopo la prima mezz’ora di attesa, unico periodo nel quale il Cagliari era sembrato ancora in vita prima di scomparire del tutto nonostante la rete del solito Borriello avesse alimentata qualche speranza di rimediare, rivelatasi, poi, assai flebile contro la corazzata di Pioli che, ora, può riproporsi per l’Europa. Il punteggio eclatante spiega l’ottima prova dei nerazzurri.

Milan tris.  Importante vittoria del Milan, la quarta in cinque partite, che consente, ai fini della zona Europa League, di mantenere il passo di Lazio e Inter vittoriose e di rosicchiare due punti all’Atalanta. Ma, oltre a queste positività, di rilevo è apparso il (doppio) ritorno al gol  di Bacca, nonostante abbia sciupato un rigore e altre due occasioni per arrotondare il bottino personale; non si è fatto scappare l’occasione per trasformare il secondo penalty il subentrante Lapadula per il quale, ancora una volta, ci si chiede come mai Montella non lo faccia affiancare stabilmente al colombiano, essendo, entrambi, due rapinatori d’area.

Quel closing che non si chiude mai…  Questo successo, in casa milanista, ha almeno attenuato la delusione per la mancata chiusura dell’eterno closing che gli acquirenti cinesi ancora non riescono a portare a termine. Altro rinvio con società e squadra nell’incertezza, con i tifosi che ribollono e si chiedono quali possibilità economiche potrà avere,  in sede di futuro mercato, un pool che fa fatica a racimolare i soldi per l’acquisto; esempio più calzante e preoccupante: colui che vuole comprare una casa da ristrutturare in toto o quasi e non riesce a finanziarsi il prezzo stabilito, come potrà, dopo, trovare i soldi per la ristrutturazione? A Berlusconi che continua, alla sua maniera, a rassicurare i suoi tifosi, l’ardua risposta.

Degli altri incontri  Nulla di particolare da segnalare, se non il ritorno alla vittoria del Genoa che va a vincere ad Empoli, con la squadra di casa che, più che grazie al +7 dalla zona calda, deve molto all’impossibilità di risollevarsi di Palermo, Crotone e Pescara, per puntare ad una salvezza che, mai come quest’anno, appare  abbastanza raggiungibile per la pochezza del trio finale.

Il botto della giornata È la splendida tripletta di Andrea Belotti, magnifico interprete del ruolo di centravanti trottola che colpisce in tutte le maniere, arrivando a quota 22 nella classifica nostrana dei marcatori, mettendo in riga tutti gli altri noti e costosi attaccanti; ma, soprattutto, Belotti è in lizza per il prestigioso titolo europeo di “Scarpa d’oro”, secondo solo a un certo Messi e, con dietro a lui, nomi quali Aubameyang, Cavani, Dzeko, Lewandoski e pure Higuain. Scusate se è poco.

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