Il week end politico. Terminano i congressi dei circoli Pd, con esito scontato per Renzi. Sabato, a Napoli, prima assemblea dei circoli Mdp. Sinistra Italiana celebra i suoi congressi provinciali. Fratoianni denuncia l’oscuramento sulle reti Rai

Il week end politico. Terminano i congressi dei circoli Pd, con esito scontato per Renzi. Sabato, a Napoli, prima assemblea dei circoli Mdp. Sinistra Italiana celebra i suoi congressi provinciali. Fratoianni denuncia l’oscuramento sulle reti Rai

I numeri del congresso PD sono “una cosa molto modesta. Se alla fine voteranno 200.000 persone, sarà già un grande risultato”, sostiene Massimo D’Alema a Bologna per partecipare a un’iniziativa del movimento Articolo 1-Mdp. Ormai, sottolinea D’Alema a margine dell’incontro, commentando il risultato delle votazioni nei circoli, “il partito si è ristretto alla parte più fedele a Renzi. Se alla fine voteranno 200.000 persone sarà già un grande risultato. Veramente mi pare una cosa molto modesta”. D’Alema ricorda che il Pds “aveva più di 600.000 iscritti”. A confronto, dunque, “mi pare un dato abbastanza impressionante di caduta della vitalità del confronto democratico interno, malgrado lo sforzo di Andrea Orlando di cercare di rappresentare un’alternativa”. Secondo D’Alema, dunque, il PD è “ormai sulla via di essere definitivamente il Pdr”, ovvero il Partito di Renzi. E quello “non era il nostro partito – ribadisce D’Alema – non credo neanche sia utile al Paese”.

Congresso Pd: in assenza di numeri ufficiali, prendono corpo le percentuali comunicate dalle stesse mozioni

Che il commento di D’Alema sia, in fondo, corretto è dimostrato dagli ultimi numeri relativi al congresso rilanciati dalla mozione Renzi: è in testa nel voto nei circoli del PD con il 69,18%, seguita dalla mozione di Andrea Orlando con il 27,06% e da quella di Michele Emiliano con il 3,73%. Secondo i renziani, i dati sin qui raccolti sono relativi a circa 2mila circoli e l’affluenza è al 59,2%. Altri numeri vengono invece diffusi dalla mozione Orlando, secondo la quale il ministro della Giustizia ha vinto, sino ad ora, i congressi in 345 circoli e raggiunto in percentuale il 30,4%. L’affluenza, secondo i dati della mozione Orlando, è pari sino ad ora al 54,4% e il totale dei voti è di 43.670. In testa è sempre la mozione di Matteo Renzi con il 65,6%, mentre quella di Michele Emiliano è al 5%. Numeri controversi, come si vede, ma sostanzialmente coerenti alla previsione di D’Alema. Infatti se moltiplichiamo l’unico dato in termini assoluti dei 43.670 distribuiti in poco meno di 2000 congressi sui 6500, con una media costante, i voti non dovrebbero superare i 150mila, dei quali più di centomila per Matteo Renzi, circa 40mila per Orlando e non più di cinquemila per Emiliano. Dunque, gli appuntamenti congressuali di questo fine settimana, l’ultimo previsto per il voto nei circoli, rischiano di diventare perfino inutili. Il congresso Pd era una conta fin dall’inizio, è proseguito come tale in queste settimane, si chiuderà con la curiosità sulle virgole e le percentuali. Non è emerso alcun confronto politico vero tra i tre contendenti. Forse aspettano tempi migliori in vista del prossimo 30 aprile, quando si monteranno i gazebo nelle piazze per le primarie allargate.

Articolo1-Mdp. A Napoli l’assemblea dei comitati. Scotto: “abbiamo l’ambizione di radicarci nel Mezzogiorno”

In zona Articolo1-Mdp, sabato a Napoli avrà luogo la prima Assemblea dei comitati. Non poteva che essere Arturo Scotto a presentarla, a farla da padrone di casa.  Intanto, dice Scotto, “Luigi de Magistris domani sarà alla nostra iniziativa. Lo abbiamo invitato e verra’”. L’ex Pm “è indubbiamente un interlocutore di una formazione nascente della sinistra che vuole ricostruire – dice – un centrosinistra di cambiamento. Tuttavia, abbiamo l’ambizione di radicarci nel Mezzogiorno partendo dalle classi dirigenti nuove senza pensare che le leadership siano l’unica dimensione della politica”. Scotto ritiene infatti che debba essere ‘presente’ una “interlocuzione con de Magistris così come con le nuove esperienze civiche e amministrative che crescono, penso – sottolinea – ad alcune grandi personalità come Michele Emiliano. Ma le leadership passano”. In questo senso, la scelta di Mdp di organizzare a Napoli la sua prima assemblea nazionale “è dettata dal fatto che la sinistra – precisa Scotto – non può che ripartire dal Sud, dai luoghi in cui c’è la più grande sofferenza sociale, dai territori in cui vive un deposito di saperi, di competenze, di creatività che va rappresentato. Il petrolio del Mezzogiorno si chiamano giovani generazioni, quelle più penalizzate dagli effetti del Jobs Act e condannate all’immigrazione: i dati Istat ci parlano di una città come Milano che è scomparsa dal 2007 ad oggi per quell’1,5 milioni di cittadini che hanno lasciato il nostro Paese. In questo quadro, l’esodo riguarda il 79% dei giovani, il 35% dei quali laureati. E’ un esodo che va fermato e occorre ripartire da lì”.

Week end di congressi fondativi provinciali anche per Sinistra Italiana

Come previsto al Congresso nazionale di Rimini, che ha eletto segretario Nicola Fratoianni, Sinistra Italiana lancia la sua organizzazione sul piano territoriale con la celebrazione dei congressi provinciali, in questo e nel prossimo week end.  “Prosegue il radicamento territoriale di Sinistra italiana, dopo il congresso nazionale fondativo di fine febbraio a Rimini, con l’avvio in questo week end dei congressi fondativi provinciali e che culmineranno con i congressi regionali che si svolgeranno entro domenica 23 aprile 2017”, si legge infatti in una nota dell’ufficio stampa di Si, che tra i principali congressi segnala quello di Milano a cui parteciperà domenica 2 aprile il segretario nazionale Nicola Fratoianni e quello di Roma che inizia venerdì pomeriggio. A Milano le assise sono in programma dalle ore 9.30 presso l’auditorium “Enzo Baldoni” nel quartiere Bonola, in via Quarenghi 21. Il ruolo di garante del congresso sarà svolto dallo stesso Fratoianni. A Roma, il congresso si svolge presso il Centro congressi Frentani, in via dei Frentani 4. Le votazioni avranno inizio il 1° aprile alle 17 e finiranno alle 19. In questo caso il garante, segnala l’ufficio stampa di Sinistra italiana, è il senatore Peppe De Cristofaro.

Intanto, Fratoianni denuncia l’oscuramento della Rai nei confronti di Sinistra Italiana: appena lo 0,4% di presenze al Tg1

“Il mese di marzo, molto probabilmente, si chiuderà con l’occupazione sistematica dei Tg Rai da parte Pd, governo e maggioranza che lo sostiene. Vedremo nei prossimi giorni i dati precisi, ma siamo certi di non sbagliare: 0,4% al Tg1, 0,7% al TG2, 0,8% al Tg3. Sono gli spazi che ha avuto Sinistra Italiana sui tg della Rai nella settimana dal 11 al 17 marzo scorso. Non è possibile che il servizio pubblico produca un oscuramento di questo genere. Altro che pluralismo politico”, dice il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che è anche componente della commissione parlamentare di vigilanza. “I dati – prosegue il segretario di SI- sono ancor più eclatanti se si tiene conto che la presenza del Pd, del governo e della maggioranza è sempre più ampia, sia nei tg che nei talk Rai. Anzi: si forma un nuovo gruppo parlamentare di maggioranza e lo spazio tv viene tolto alle opposizioni”. Una situazione “non più accettabile se si pensa che fra Pd al 25/30%, governo al 30%, partiti di maggioranza al 6/8% siamo all’occupazione totale e stabile del servizio pubblico radio Tv. Nei prossimi giorni- termina Fratoianni- ci faremo promotori nei confronti dei vertici Rai e delle Autorità di garanzia di iniziative adeguate a tutela del pluralismo e dei diritti delle opposizioni. Siamo certi che anche le altre formazioni politiche faranno altrettanto”.

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