Francia. Si dimette il ministro dell’Interno Bruno Le Roux, accusato per l’assunzione fittizia delle due figlie

Francia. Si dimette il ministro dell’Interno Bruno Le Roux, accusato per l’assunzione fittizia delle due figlie

Il ministro degli Interni francese Bruno Le Roux si è dimesso. Il ministro socialista è indagato per aver assunto le due figlie come assistenti parlamentari tra il 2009, quando erano minorenni, e il 2016. “Affermo la mia onestà e il mio attaccamento alla verità”, ha detto il ministro nell’annunciare la sua decisione. Il suo posto sarà preso da Matthias Fekl. La vicenda di Le Roux ricorda da vicino quella del candidato della destra alle presidenziali Francois Fillon, a sua voltas sotto inchiesta per la vicenda degli impieghi fittizi alla moglie Penelope e a due suoi figli. La tv TMC ha riferito ieri sera che Le Roux ha fatto alle figlie vari brevi contratti tra il 2009 e il 2016 per un totale di 55.000 euro. Le ragazze erano ancora a scuola quando sono state assunte la prime volta e hanno continuato a lavorare per il padre, percependo denaro pubblico, mentre erano all’università.

“Non voglio in alcun modo che questo caso possa danneggiare il governo. Le mie responsabilità in materia di lotta al terrorismo, criminalità, gestione dei flussi migratori non permettono di prestare il fianco a nessun tipo di strumentalizzazione” politica, ha detto il ministro francese dell’Interno, Bruno Le Roux, presentando le sue dimissioni dal governo, dopo il caso delle figlie minorenni assunte come collaboratrici in parlamento. Nel primo pomeriggio, la procura finanziaria di Parigi, la stessa che indaga sul caso di Francois Fillon – il candidato della Destra indagato per i presunti impieghi fittizi a moglie e figli all’Assemblea Nazionale – aveva annunciato l’apertura di un’indagine preliminare contro il fedelissimo di Hollande, ex capogruppo dei socialisti in parlamento. Tra gli inviti a lasciare, anche quello del candidato socialista alle presidenziali, Benoit Hamon (“dimettersi sarebbe più prudente”, aveva detto questo pomeriggio da Bruxelles) e Damien Abad, portavoce dello stesso Fillon. Una presa di posizione che ha suscitato scalpore sui social. “Da che pulpito…”, ha scritto qualcuno.

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