Francia. Nuova tegola sul candidato all’Eliseo del centrodestra, Fillon. Accuse di appropriazione indebita e uso improprio di beni pubblici

Francia. Nuova tegola sul candidato all’Eliseo del centrodestra, Fillon. Accuse di appropriazione indebita e uso improprio di beni pubblici

A quaranta giorni dal primo turno delle presidenziali francesi, il candidato della destra, Francois Fillon, è formalmente accusato dai giudici istruttori nell’inchiesta sugli impieghi fittizi di alcuni suoi familiari. L’accusa è quella di appropriazione indebita e di uso improprio di beni pubblici, complicità e occultamento di questi reati, nonché di violazione degli obblighi di comunicazione all’Alta autorità in materia di trasparenza nella vita pubblica (HATVP). La decisione era attesa per domani, ma “l’udienza è stata anticipata affinché si svolgesse in condizioni di serenità”, ha fatto sapere il suo avvocato Antonin Levy. E’ la prima volta nella storia della Quinta Repubblica che un candidato di punta alle presidenziali è sotto la scure di accuse così pesanti. In ogni caso Fillon ha deciso di non rispondere alle domande dei giudici che istruiscono l’inchiesta sui presunti impieghi fittizi alla moglie Penelope e a due figli del candidato dei Republicains. Fillon ha invece letto una dichiarazione nella quale sostiene che sua moglie ha effettivamente lavorato al suo fianco per aiutarlo nella sua attività di parlamentare: “Sì, ho dato lavoro a mia moglie e la realtà del suo lavoro è innegabile”. “Questa realtà è stata confermata in dettaglio da varie persone che hanno lavorato al suo fianco nel corso di numerosi anni” ha aggiunto. “Non chiedo né deroghe, né favori, ma semplicemente il rispetto del diritto”, ha detto Fillon.

Dato per favorito, e con ampio margine, all’inizio della corsa per l’Eliseo, Fillon è stato raggiunto dalla prima pesante tegola a fine gennaio, con le rivelazioni della rivista Le Canard Enchainé, poi seguite da altre rivelazioni. Fillon ha reagito parlando di giustizia ad orologeria e dicendosi vittima di una campagna denigratoria. Sta di fatto che adesso i sondaggi sul primo turno del 23 aprile lo vedono al terzo posto, dietro alla presidente del Front National Marine Le Pen e al leader centrista del movimento En Marche!, Emmanuel Macron. Al centro dello scandalo l’impiego della moglie come assistente parlamentare dal 1986 al 2013 (con alcune interruzioni), lavoro che avrebbe fatto entrare nelle casse della famiglia Fillon complessivamente 680.000 euro netti. Anche due figli, Maria e Carlo, avrebbero lavorato come assistenti tra il 2005 e il 2007 e accusati di aver poi ceduto parte dei loro stipendi al padre.

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